{"id":22672,"date":"2017-09-10T23:50:20","date_gmt":"2017-09-10T21:50:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=22672"},"modified":"2017-09-11T10:07:46","modified_gmt":"2017-09-11T08:07:46","slug":"leroica-in-autostrada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/09\/10\/leroica-in-autostrada\/","title":{"rendered":"L&#8217;Eroica in Autostrada"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/09\/leroica.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-22679\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/09\/leroica-300x169.jpg\" alt=\"leroica\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/09\/leroica-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/09\/leroica-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/09\/leroica.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Area di servizio di Masone. Ore 17.30 di una piovosissima e fredda domenica di settembre. Sanremo e il suo triathlon olimpico sono rimasti al di l\u00e0 del passo del Turchino. E&#8217; rimasta di l\u00e0 la fatica, la gioia di una gara sempre bellissima, il tepore del mare nonostante una perturbazione che ha fatto danni e vittime un po&#8217; pi\u00f9 in gi\u00f9. L&#8217;adrenalina del Poggio, saliscendi dove il ciclismo \u00e8 storia. \u00a0Cos\u00ec ti ritrovi in autogrill a stringere le spalle nella felpa e a fare i conti con un&#8217;estate che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. Finita, si ricomincia. \u00a0Ma a volte basta un nulla per non interrompere un incantesimo. Per restare collegati ad un mondo dove la fatica non pesa, dove si resta un po&#8217; bambini, dove si cancella la routine. Bastano le immagini che passano sul megaschermo del piazzale e sulle tv sopra il bar. Immagini eroiche di Gaiole in Chianti, di eroi senza tempo su bici senza tempo, di colline, pioppeti, sterrati come solo la Toscana pu\u00f2 regalare. Fotogrammi di uno spot che <strong>Eroica<\/strong> e <strong>societ\u00e0 Autostrade<\/strong> hanno costruito insieme nel segno di una collaborazione ( chi sa l&#8217;inglese dice partnership) che mette insieme interessi comuni. \u00a0Scorre il film dell&#8217;\u2019Eroica che tra un paio di settimane rinnover\u00e0 il suo rito. Un biglietto da visita fantastico per il nostro Paese &#8220;meraviglioso&#8221; come spiegano tutti i poster della campagna di Autostrade. \u00a0E&#8217; un atto d\u2019amore verso un territorio che ormai parla pi\u00f9 inglese che toscano, che \u00e8 una cartolina di quelle che non ingialliscono e che proprio con queste strade sterrate che ricordano il tempo che fu s\u2019\u00e8 inventata \u00a0un turismo che fa numeri e qualit\u00e0. E&#8217;\u00a0la \u201ccreatura\u201d che tutti i padri vorrebbero. E&#8217; il testamento raccolto di uno sport che nasce epico e che proprio in questa epopea infinita del \u201cfango, della fatica e del sudore\u201d ritrova\u00a0un pezzo del suo futuro. \u00a0Chilometri e chilometri come in tante altre gare ma qui fanno la differenza. \u00a0Perch\u00e8 l\u2019Eroica \u00e8 \u00a0muscoli e fatica ma \u00e8 anche pedalare senza fretta, \u00a0assaporare il gusto inconfondibile dell\u2019impresa, i profumi, i colori, i ristori con il pane e col lardo, con le torte fatte in casa, con il Chianti nelle borracce. Una\u00a0Woodstock del ciclismo d\u2019epoca dove tutto torna\u00a0per magia \u00a0in bianco e nero, dove le maglie sono ancora quelle di lana grossa,\u00a0 i cambi\u00a0sulla canna, le borracce attaccate al manubrio e le gomme di scorta arrotolate sulle spalle. E\u2019 il ciclismo che fu, quello della polvere, delle facce antiche e delle mani grosse. Il ciclismo \u00a0degli eroi, una poesia scritta con la biciclett. E\u2019 un \u00a0viaggio infinito\u00a0tra religioni e costumi\u00a0in una perfetta prova generale di quella che dovrebbe essere l\u2019integrazione. Sono le storie di\u00a0\u00a0uomini e donne d\u2019ogni et\u00e0,\u00a0tutti \u201ceroici\u201d, come si dice su queste strade, perch\u00e8 tutto poi viene magicamente tenuto insieme dalla passione per la bicicletta che fa nascere amori, amicizie, rapporti che poi restano nel tempo. E che ogni volta si rinnovano. \u00a0In ogni parte del mondo, perch\u00e8 da qui tutto \u00e8 partito ma poi dalla California al Sud Africa, dal Giappone alla Spagna, alla Britannia a Punta del Este le Eroiche sono diventate tante. Tutte belle e affascinati, tutte fedeli. Ma Gaiole \u00e8 Gaiole. La culla, l\u2019inizio, il marchio d\u2019origine che da vent\u2019anni ha scritto la storia di un ciclismo antico e futuribile.\u201cPassano gli anni e ti ritrovi a fare, pi\u00f9 che il padre, il nonno della creatura- racconta\u00a0<strong>Giancarlo Brocci-<\/strong>\u00a0\u00a0L\u2019Eroica, quella con Elle apostrofo, quella mamma di Gaiole in Chianti, arriva alla ventesima edizione. Non invecchia. Non invecchiano i protagonisti, le loro biciclette scampate alla sega a ferro. E\u2019 un\u2019idea diventata un sogno fino al cospetto del mondo. E non posso neanche mettermi a fare un elenco delle formidabili figurine, ormai riconosciute icone di questo nostro ciclismo. Tutti riconoscono le autentiche passioni, moltissimi sanno ormai distinguere le autenticit\u00e0 dai tentativi di imitazione, le passioni dalle mode, il grano dal loglio, che non manca mai in tutte le storie di successo. Era un atto di amore verso un grande sport ed un bellissimo territorio, entrambi posti sotto assedio&#8221;. Ed ad entrambi L\u2019Eroica ha offerto una formidabile prospettiva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Area di servizio di Masone. Ore 17.30 di una piovosissima e fredda domenica di settembre. Sanremo e il suo triathlon olimpico sono rimasti al di l\u00e0 del passo del Turchino. E&#8217; rimasta di l\u00e0 la fatica, la gioia di una gara sempre bellissima, il tepore del mare nonostante una perturbazione che ha fatto danni e vittime un po&#8217; pi\u00f9 in gi\u00f9. L&#8217;adrenalina del Poggio, saliscendi dove il ciclismo \u00e8 storia. \u00a0Cos\u00ec ti ritrovi in autogrill a stringere le spalle nella felpa e a fare i conti con un&#8217;estate che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. Finita, si ricomincia. \u00a0Ma a volte basta un [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/09\/10\/leroica-in-autostrada\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22672"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22672"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22672\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22674,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22672\/revisions\/22674"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22672"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22672"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22672"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}