{"id":22709,"date":"2017-09-14T18:25:08","date_gmt":"2017-09-14T16:25:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=22709"},"modified":"2017-09-14T18:25:08","modified_gmt":"2017-09-14T16:25:08","slug":"il-giro-al-via-da-gerusalemme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/09\/14\/il-giro-al-via-da-gerusalemme\/","title":{"rendered":"Il Giro al via da Gerusalemme"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/09\/Gino_Bartali.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-22710\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/09\/Gino_Bartali-300x224.jpg\" alt=\"Gino_Bartali\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/09\/Gino_Bartali-300x224.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/09\/Gino_Bartali.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u201cTutto giusto, tutto da rifare\u2026\u201d. Andrebbe cambiata cos\u00ec la frase pi\u00f9 famosa di<strong>\u00a0Gino Bartali<\/strong>. Perch\u00e8 in questo caso non c\u2019\u00e8 nulla di sbagliato e non stiamo parlando di una vittoria di un\u00a0<strong>Giro<\/strong>\u00a0o di\u00a0un<strong>\u00a0Tour.<\/strong>\u00a0Ci sono azioni che entrano nella storia in silenzio e che fanno la storia senza clamori perch\u00e8 come diceva spesso il Ginettaccio a suo figlio Andrea \u00a0\u201cil bene si fa ma non si dic\u00e8 e sfruttare le disgrazie degli altri per farsi belli \u00e8 da vigliacchi\u201d. Racconti di altri tempi che danno la dimensione delle persone, dei protagonisti e della vita: com\u2019era e come \u00e8 cambiata. Cos\u00ec\u00a0<strong>\u00a0Bartali<\/strong>\u00a0corriere dei partigiani che durante l\u2019occupazione tedesca nasconde i documenti falsi nella canna della sua bicicletta per salvare gli ebrei dall\u2019\u00a0<strong>Olocausto<\/strong>\u00a0pu\u00f2 sembrare solo l\u2019immagine sbiadita di uno dei tanti documentari su quel periodo buio. In realt\u00e0 quell\u2019 immagine non si pu\u00f2 e non si deve cancellare. E va tenuta viva. Ed \u00e8 questo che il prossimo Giro d&#8217;Italia far\u00e0 partendo da Gerusalemme in un omaggio e una sfida che lasceranno il segno. Luned\u00ec prossimo, con due testimonial come <strong>Alberto Contador<\/strong> e <strong>Ivan Basso,\u00a0<\/strong> l&#8217;annuncio sar\u00e0 ufficiale .\u00a0Tre in tutto le tappe previste in Israele, la prima sar\u00e0 una crono a squadre a <strong>Gerusalemme,<\/strong> le altre due tappe in linea a Tel \u00a0Aviv e nel sud del Paese. L&#8217;intenzione \u00e8 di dar vita a una vera e propria \u00abcorsa per la pace\u00bb che si disputer\u00e0 tra l&#8217;altro nell&#8217;anniversario dei 70 anni della fondazione dello Stato Ebraico. \u00a0Ginettaccio quindi torna a pedalare pi\u00f9 forte che mai. Torno in gruppo a tirare per un&#8217;idea, un ideale che lo ha fatto diventare &#8220;eroe&#8221; \u00a0ma soprattutto &#8220;giusto&#8221; \u00a0tra i Giusti di Israele, \u00a0per essersi battuto e aver rischiato la vita a difesa degli ebrei perseguitati dal nazifascismo. E infatti <strong>Lo Yad Vashem,<\/strong> il Memoriale della Shoah do Gerusalemme sul cui muro \u00e8 impresso anche il suo nome dal 2013, sar\u00e0 tra i luoghi toccati dalla corsa. E nel modo pi\u00f9 solenne. \u00a0 \u00abGiusto tra le nazioni\u00bb \u00e8 chi tra i non-ebrei\u00a0si \u00e8 distinto per il suo eroismo nell\u2019 aiutare le vittime dell\u2019Olocausto. E Bartali come si legge sul sito\u00a0Yad Vashem \u201cEra un devoto cattolico che nel settembre del 1943 gioc\u00f2 un ruolo importante nel salvare gli ebrei attraverso la rete creata da\u00a0<strong>Elia Dalla Costa<\/strong>, l\u2019arcivescovo di Firenze a cui\u00a0 era molto legato, gi\u00e0 riconosciuto tra i Giust\u00ec nel 2012. Quella rete \u00a0salv\u00f2 centinaia di ebrei locali e rifugiati.\u00a0\u00a0Con la scusa di doversi allenare\u00a0 Bartali, vincitore di tre Giri d\u2019Italia e due Tour de France, percorreva le campagne toscane e\u00a0 quando veniva fermato chiedeva che la sua bicicletta non venisse toccata perch\u00e8 le diverse parti erano calibrate attentamente per raggiungere la massima velocit\u00e0\u201d. E la\u00a0\u00a0\u00abstrada del coraggio\u00bb era quella che\u00a0<strong>Bartali<\/strong>\u00a0percorreva ogni giorno\u00a0in bici sfidando le pattuglie fasciste da Firenze ad Assisi con una sorta di cilindro montato sulla canna\u00a0 simile a una pompa per tubolari che per\u00f2 nascondeva i documenti falsi da recapitare agli altri membri della struttura clandestina per cui lavorava. Durante l\u2019occupazione di Firenze, il campione toscano\u00a0 apr\u00ec anche \u00a0le porte della propria casa per nascondere\u00a0 una famiglia di ebrei fiorentini.\u00a0<strong>Giorgio Goldenberg<\/strong>, oggi residente in Israele, ha raccontato di essersi nascosto a lungo insieme ai genitori e alla\u00a0 sorella in un cantina messa a disposizione da Bartali e da suo cugino. Oltre a quella di Goldenberg, Bartali avrebbe salvato almeno seicento ebrei italiani dai rastrellamenti nazifascisti, 330 in Toscana e 300 in Umbria. \u00a0 Disse \u00a0<strong>Avner Shalev<\/strong>, il presidente di\u00a0<strong>Yad Vashem<\/strong>\u00a0davanti al Sacrario della\u00a0Memoria di Gerusalemme \u00a0quando \u00a0<strong>Ginettaccio<\/strong>\u00a0venne eletto tra i Giusti: \u201c Bartali non \u00e8 stato solo un grande campione ma un uomo semplice che ha fatto cose straordinarie\u201d. E con il Giro che va a Gerusalemme per rendergli onore Gino continua a pedalare&#8230;<\/p>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cTutto giusto, tutto da rifare\u2026\u201d. Andrebbe cambiata cos\u00ec la frase pi\u00f9 famosa di\u00a0Gino Bartali. 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