{"id":22750,"date":"2017-09-20T21:14:32","date_gmt":"2017-09-20T19:14:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=22750"},"modified":"2017-09-20T21:17:26","modified_gmt":"2017-09-20T19:17:26","slug":"tom-il-cronoman-che-ride","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/09\/20\/tom-il-cronoman-che-ride\/","title":{"rendered":"Tom, il cronoman che ride"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/09\/f168d108b124a2e978baf00c2084494b-korE-U1101224364163PLB-1024x576@LaStampa.it_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-22751\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/09\/f168d108b124a2e978baf00c2084494b-korE-U1101224364163PLB-1024x576@LaStampa.it_-300x169.jpg\" alt=\"f168d108b124a2e978baf00c2084494b-korE-U1101224364163PLB-1024x576@LaStampa.it\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/09\/f168d108b124a2e978baf00c2084494b-korE-U1101224364163PLB-1024x576@LaStampa.it_-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/09\/f168d108b124a2e978baf00c2084494b-korE-U1101224364163PLB-1024x576@LaStampa.it_.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Qualche mese fa sui 39,8 chilometri tra i vigneti umbri da Foligno a Montefalco <strong>Tom Dumoulin<\/strong> aveva spiegato un po&#8217; a tutti cosa significa volare a cronometro. Spalle ferme, pedalata rotonda, \u00a0traiettorie sicure e braccia sulle protesi. Facile. Cos\u00ec in bici si va a settanta all\u2019ora in pianura. E a settanta all\u2019ora, se non si fanno magheggi, non si va neanche con un cinquantino, neanche in scooter. \u00a0Ma lo spilungone olandese della Sunweb che \u00a0allora aveva vinto ( stravinto) la \u201cSagrantino Stage\u201d, \u00a0poi aveva vinto (stravinto) il Giro d&#8217;Italia e oggi ha vinto (stravinto) la crono mondiale di Bergen in Norvegia \u00e8 talmentee abituato a stupire che ormai non stupisce pi\u00f9. Trentuno chilometri in 44 minuti e 41 davanti allo \u00a0sloveno <strong>Primoz Roglic<\/strong> a 57 secondi e a <strong>Chris Froome \u00a0<\/strong>a un minuto e 21. Trentun chilometri alla media di \u00a041,626 \u00a0che vuol dire andar forte davvero se si considera che gli ultimi tre chilometri e mezzo erano in salita (vera) e che per l&#8217;olandese, che \u00e8 partito penultimo, \u00a0strada e pav\u00e8 erano viscidi e bagnati. Ma non sono le cifre, i tempi, la velocit\u00e0 a spiegare che questo olandese di Maastricht, citt\u00e0 di grandi trattati pi\u00f9 che di grandi campioni, il prossimo anno potrebbe diventare l&#8217;uomo da battere nelle grandi corse a tappe che decider\u00e0 di correre. \u00a0Va come il vento a cronometro e va fortissimo anche in salita. Talmente forte che oggi se il mondiale fosse stato solo un chilometro in pi\u00f9 avrebbe raggiunto e superato <strong>Chris Froome,<\/strong> \u00a0il vincitore di quattro Tour de France, non del campionato dei giornalisti o dei panificatori con tutto il rispetto per colleghi e panettieri. Talmente forte che oggi si \u00e8 capito dal primo intremedio che non ci sarebbe stata stroia. Talmente forte che sembra non faccia neppure fatica. Infatti poi scende dalla bici e ride di gusto. Gli altri un po&#8217; meno&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Qualche mese fa sui 39,8 chilometri tra i vigneti umbri da Foligno a Montefalco Tom Dumoulin aveva spiegato un po&#8217; a tutti cosa significa volare a cronometro. Spalle ferme, pedalata rotonda, \u00a0traiettorie sicure e braccia sulle protesi. Facile. Cos\u00ec in bici si va a settanta all\u2019ora in pianura. E a settanta all\u2019ora, se non si fanno magheggi, non si va neanche con un cinquantino, neanche in scooter. \u00a0Ma lo spilungone olandese della Sunweb che \u00a0allora aveva vinto ( stravinto) la \u201cSagrantino Stage\u201d, \u00a0poi aveva vinto (stravinto) il Giro d&#8217;Italia e oggi ha vinto (stravinto) la crono mondiale di Bergen in [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/09\/20\/tom-il-cronoman-che-ride\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22750"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22750"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22750\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22753,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22750\/revisions\/22753"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22750"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22750"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22750"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}