{"id":22786,"date":"2017-12-23T22:17:24","date_gmt":"2017-12-23T21:17:24","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=22786"},"modified":"2017-12-26T16:52:01","modified_gmt":"2017-12-26T15:52:01","slug":"le-rane-di-senna-lo-sport-che-ti-stringe-la-mano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/12\/23\/le-rane-di-senna-lo-sport-che-ti-stringe-la-mano\/","title":{"rendered":"Le rane di Senna: lo sport che ti stringe la mano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/12\/frog.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-23408\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/12\/frog-300x199.jpg\" alt=\"frog\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/12\/frog-300x199.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/12\/frog-1024x680.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/12\/frog.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>Ivan Cerioli<\/strong> i suoi ragazzi li chiama &#8220;pistolini&#8221;. Quattro, cinque, sei anni\u00a0 gi\u00f9 o su di l\u00ec. Li ha messi tutti in bici in una magnifica avventura che da otto anni ormai porta i colori e il nome dell&#8217;asd <strong>Sport Frog Senna<\/strong>,\u00a0 la sua squadra, il suo sogno diventato realt\u00e0 in un&#8217;oasi del Lodigiano dove vive e\u00a0 dove si pedala e si corre tra argini e golene. Il &#8220;Cerio&#8221;, come lo chiamavano in gruppo quando pedalava da professionista con la maglia della Gewiss sulle strade del Giro e del Tour,\u00a0 insegna loro a stare in equilibrio. Non solo su due ruote. In equilibrio in uno sport bello, &#8220;dannato&#8221; e oggi pericoloso come il ciclismo. In equilibrio spiegando come si sta in sella, come si sta in strada, come si leggono stop e precedenze. Spiegando il senso dello sport come lo ha sempre inteso quando correva e vinceva e quando ha deciso di andarsene perch\u00e8 non gli piaceva pi\u00f9. Quando indossava le maglie tricolori in pista, quando ha messo in bacheca il bronzo ai mondiali di Lione o quando ha sfiorato il bronzo alle olimpiadi\u00a0 di Barcellona. Uno sport che \u00e8 tenacia, lealt\u00e0 e passione, che\u00a0 sono valori che a chi deve crescere fanno comodo, che\u00a0 \u00e8 innanzitutto divertirsi perch\u00e8 per vincere c&#8217;\u00e8 tempo e alla fine non \u00e8 che sia sempre necessario. Un sport che \u00e8\u00a0 stare insieme, che \u00e8 far gruppo perch\u00e8 se ci si aiuta e se ci si d\u00e0 una mano diventa tutto possibile e pi\u00f9 semplice. Anche la vita. Che \u00e8 credere nella cose che si fanno, fissare i traguardi e fare di tutto per arrivarci. Tutto in una sera. Tutto sul palco del teatro della biblioteca di Senna Lodigiana dove sfilano insieme tutte le anime di questa avventura della ranocchie arancioni che tiene uniti in una grande famiglia un centinaio di tesserati che corrono e pedalano, che hanno trovato il modo di dribblare la sfortuna nelle gare di handbike e che fanno squadra sul serio: &#8220;Ogni anno ci ritroviamo per fare un po&#8217; il punto- spiega <strong>Cerioli-<\/strong>\u00a0 Siamo grandi e piccoli, facciamo sport ma soprattutto cerchiamo di coinvolgere i bambini. Lo sport \u00e8 fondamentale per farli crescere non come atleti perch\u00e8 alla loro et\u00e0 devono solo pensare a giocare e a divertirsi. Altrimenti\u00a0 quando arrivano a 12, 13 anni sono gi\u00e0 stufi, spremuti. Oggi c&#8217;\u00e8 esasperazione in tutto, anche nello sport. Ci sono allenatori e genitori che creano nei ragazzi aspettative\u00a0 esagerate&#8230;&#8221;. Invece lo sport insegna che la strada all&#8217;inizio deve essere un &#8216;altra e non lascia indietro nessuno. E non \u00e8 la strada del business : &#8221; Facciamo fatica a far quadrare i conti- racconta il presidente del Frog Senna- Per fortuna ci sono amici imprenditori che ci stanno a fianco da sempre, che ci aiutano e che basta un&#8217;occhiata per capirsi&#8230;&#8221;. Tutto il resto \u00e8 un quotidiano rimboccarsi di maniche, di passione, amicizie che si perdono e si ritrovano come quella con <strong>Jenza e\u00a0 Gemma<\/strong> che il prossimo anno spiegheranno ai &#8220;cuccioli&#8221; tutti i segreti della Bmx. O come quella con i<strong> &#8220;Corsari della Maratona&#8221;<\/strong> la onlus\u00a0 che con la corsa raccoglie fondi per aiutare i bambini colpiti da tumore e che regala la gioia di un sorriso a una ragazza come <strong>Rebecca<\/strong> spingendola al traguardo di una 42 chilometri. O come quella di <strong>Gianni Bugno<\/strong> che lo scorso anno qui a Senna era venuto a portare il suo saluto. Tutto in una sera. Tra medaglie, targhe, mazzi di fiori alle signore e l&#8217;idea che lo sport possa essere anche un&#8217;altra cosa rispetto quella che ci raccontano ogni giorno i giornali. Non solo gol, moviole, capricci e milioni come se piovesse. C&#8217;\u00e8 uno sport che costa meno, che sopravvive a fatica e che per\u00f2 \u00e8 capace di farti luccicare gli occhi.\u00a0 Che ti stringe la mano ed \u00e8 quanto basta. Ma fa la differenza&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ivan Cerioli i suoi ragazzi li chiama &#8220;pistolini&#8221;. Quattro, cinque, sei anni\u00a0 gi\u00f9 o su di l\u00ec. 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