{"id":228,"date":"2010-04-20T15:17:51","date_gmt":"2010-04-20T14:17:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2010\/04\/20\/bordin-dopo-ventanni-torna-a-correre-a-boston\/"},"modified":"2010-04-20T19:05:19","modified_gmt":"2010-04-20T18:05:19","slug":"bordin-dopo-ventanni-torna-a-correre-a-boston","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2010\/04\/20\/bordin-dopo-ventanni-torna-a-correre-a-boston\/","title":{"rendered":"Boston: Cheruiyot vince, Bordin emoziona"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:bord.jpg,full,alignleft]Sinceramente non mi ricordo la vittoria di Gelindo Bordin nella maratona di Boston nel 1990. Ma ho ben\u00a0impresso nella mente il suo ingresso allo stadio\u00a0di Seoul due anni prima alle olimpiadi.\u00a0 Un finale da brividi. Bordin terzo che negli ultimi due chilometri supera il primo avversario che gli sta davanti e poi mette nel mirino l&#8217;altro.\u00a0Quello se ne accorge, capisce di non averne pi\u00f9 e\u00a0comincia a girarsi. Una, due, tre volte, sente il fiato dell&#8217;azzurro sul collo finch\u00e8 Gelindo lo agguanta e lo supera a meno di un chilometro dall&#8217;arrivo.\u00a0Poi l&#8217;ingresso in pista, le braccia alzate e il bacio\u00a0in terra, inginocchiandosi a fatica perch\u00e8 i crampi sono l\u00ec, \u00a0pronti ad inchiodarlo. Proprio quella domenica credo di essermi innamorato della maratona. Ieri a 51 anni, \u00a0e vent&#8217;anni dopo la sua vittoria\u00a0con il record italiano (2h08&#8217;19&#8221;), l&#8217;olimpionico di Longare \u00e8 tornato\u00a0a Boston. E&#8217; tornato per correre la maratona anche se gi\u00e0 aveva gi\u00e0 ricorso i 42 a Torino, \u00a0un paio di anni fa. La febbre della maratona non si spegne tanto facilmente anche per chi, come Bordin, \u00a0di sodddisfazioni se n&#8217;\u00e8 tolte. Oggi \u00e8 uno stimato manager della Diadora ma nella sua carriera ha vinto come pochi: campione olimpico di maratona a Seoul 1988 e due volte campione europeo, a Stoccarda nel 1986 e Spalato nel 1990 nonch\u00e9 bronzo ai mondiali di Roma nel 1987. Ha pure vinto a Milano e Venezia\u00a0e appunto a Boston dove ieri si correva la 114ma edizione. Voleva stare sotto le tre ore e non ce l&#8217;ha fatta, ha finito in 3h21&#8217;27&#8221; e ovviamente va bene lo stesso. La gara \u00e8 stata dominata dal ventunenne kenyano Robert Kiprono Cheruiyot\u00a0 con il tempo di 2h05\u201952&#8243; (nuovo record della corsa).\u00a0Cheruiyot ha preceduto gli etiopi Tekeste Kebede e Deriba Merga, campione uscente. Nella corsa femminile, successo etiope con Teyba Erkesso in 2h26\u201911&#8243;, vittoriosa allo sprint davanti alla russa Tatyana Pushkareva e alla campionessa uscente kenyana Salina Kosgei.\u00a0 Quinta \u00e8 arrivata la nostra Bruna Genovese. Ma questa \u00e8\u00a0cronaca e non credo diventer\u00e0 leggenda.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:bord.jpg,full,alignleft]Sinceramente non mi ricordo la vittoria di Gelindo Bordin nella maratona di Boston nel 1990. Ma ho ben\u00a0impresso nella mente il suo ingresso allo stadio\u00a0di Seoul due anni prima alle olimpiadi.\u00a0 Un finale da brividi. Bordin terzo che negli ultimi due chilometri supera il primo avversario che gli sta davanti e poi mette nel mirino l&#8217;altro.\u00a0Quello se ne accorge, capisce di non averne pi\u00f9 e\u00a0comincia a girarsi. 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