{"id":22854,"date":"2017-10-02T17:16:34","date_gmt":"2017-10-02T15:16:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=22854"},"modified":"2017-10-02T19:21:36","modified_gmt":"2017-10-02T17:21:36","slug":"sarri-leroe-e-papa-amerigo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/10\/02\/sarri-leroe-e-papa-amerigo\/","title":{"rendered":"Sarri? L&#8217;eroe \u00e8 pap\u00e0 Amerigo"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/10\/sar2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-22856\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/10\/sar2-300x298.jpg\" alt=\"sar2\" width=\"300\" height=\"298\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/10\/sar2-300x298.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/10\/sar2-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/10\/sar2.jpg 885w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/10\/sar1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-22857\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/10\/sar1-300x224.jpg\" alt=\"sar1\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/10\/sar1-300x224.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/10\/sar1-1024x766.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/10\/sar1.jpg 1029w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Maurizio Sarri<\/strong>, se il Napoli continua a fare ci\u00f2 che sta facendo, eroe ci diventa di sicuro. Ma suo pap\u00e0 <strong>Amerigo<\/strong>, 89 primavere portate con la leggerezza di chi \u00e8 rimasto giovane dentro, eroe lo \u00e8 gi\u00e0. Lo incontri a Gaiole in Chianti, al via della ventunesima edizione dell&#8217;<strong>Eroica,<\/strong> la ciclostorica pi\u00f9 famosa al mondo,\u00a0 e mette subito le cose in chiaro: &#8220;Nonostante il mi&#8217; figliolo io tifo per la Fiorentina&#8230;&#8221; Punto e a capo. C&#8217;\u00e8 un Sarri in testa alla classifica, ce n&#8217;\u00e8 un altro che ha gi\u00e0 vinto il campionato. Qui a Gaiole Amerigo \u00e8 di casa perch\u00e8 Figline, dove \u00e8 nato, \u00e8 a un tiro di schioppo.\u00a0 Queste strade e questi sterrati li conosce come le sue tasche. Ai tempi era un\u00a0 passista scalatore &#8220;con discreto spunto veloce&#8230;&#8221; ci tiene a precisare. Cos\u00ec alla fine della seconda guerra mondiale cominci\u00f2\u00a0a correre come allievo con l&#8217;Unione sportiva Figline, poi con la Rifredi e gli\u00a0\u00a0Assi Firenze. Ma l&#8217;<strong>Aquila Montevarchi<\/strong> \u00e8 la squadra che gli \u00e8 rimasta nel cuore. E cos\u00ec la divisa bianca con la banda orizzontale rossa e blu gli \u00e8 rimasta addosso. Un buon passista, veloce e scaltro: &#8221; Qui a Gaiole vinsi una gara anche se negli ultimi chilometri rimasi senza freni- ricorda davanti a un vetrina dove \u00e8 esposta una foto dell&#8217;Aquila Montevarchi di allora al gran completo- Si era in fuga in due e ad un certo punto in discesa mi si ruppe anche il secondo cavo. Il primo era gi\u00e0 saltato prima. Non dissi nulla al mio compagno di avventura, cercai di non fargli capire che ero in difficolt\u00e0. Mi misi alla sua ruota e continuai a frenare in discesa mettendo la punta della scarpa sul copertone posteriore. Finch\u00e8 finalmente s&#8217;arriv\u00f2 al piano, un paio di chilometri dove i freni non\u00a0 servivano pi\u00f9. Partii di scatto e vinsi la gara&#8230;&#8221;.\u00a0 Amerigo racconta ed un \u00e8 attimo a far capannello.\u00a0 Foto, domande, racconti che si si aggiungono ad altri racconti.\u00a0 Guardi Amerigo, pensi a Maurizio, pi\u00f9 o meno gli stessi gesti, lo stesso parlare. E allora si parla di Napoli dove tanti anni la famiglia Sarri si trasferisce ad un certo punto del suo peregrinare per lavoro: &#8220;Un giorno giravo in auto nel traffico- ricorda Amerigo- e tutti\u00a0 continuavano a suonare e a salutarmi.\u00a0 Sorridevano e io ricambiavo anche se in realt\u00e0 non capivo bene il perch\u00e8. Poi una volta a casa mi resi\u00a0 conto: Maurizio, che era piccolino, per farmi un scherzo mi aveva attaccato sul baule della macchina un bandierone celeste del Napoli&#8230;&#8221;.\u00a0 Forse un segno del destino. Anche se\u00a0 Amerigo ha sempre amato il ciclismo e Maurizio pure, tant\u00e8 che prima di dar calci\u00a0 a un pallone, pedalava e andava forte in salita. &#8220;Siam sempre stati una famiglia di ciclisti&#8230;&#8221; racconta Amerigo che smise di correre a 25 anni ma che, dopo aver appeso la bicicletta al chiodo, le gare si \u00e8 messo ad organizzarle. Ora resta l&#8217;Eroica. Restano una passione che non si \u00e8 mai sopita e la maglia bianca, rossa e blu dell&#8217;Aquila Montevarchi portata con la voglia e il sentimento di allora. Restano i racconti delle corse, le foto in bianco e nero,\u00a0 i nomi e i cognomi di una squadra che negli Anni &#8217;50 era eroica davvero.\u00a0 Tutti in fila, dal &#8220;canapino&#8221; a Libero Volante, da Valeriano Faldini che fu anche Gregario di Fausto Coppi a Bruno Tognaccini a Marcello Ciolli. Ma soprattutto resta Amerigo, &#8220;babbo&#8221; di quel Sarri che sotto il Vesuvio potrebbe diventare un eroe. Lui lo \u00e8 gi\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Maurizio Sarri, se il Napoli continua a fare ci\u00f2 che sta facendo, eroe ci diventa di sicuro. Ma suo pap\u00e0 Amerigo, 89 primavere portate con la leggerezza di chi \u00e8 rimasto giovane dentro, eroe lo \u00e8 gi\u00e0. Lo incontri a Gaiole in Chianti, al via della ventunesima edizione dell&#8217;Eroica, la ciclostorica pi\u00f9 famosa al mondo,\u00a0 e mette subito le cose in chiaro: &#8220;Nonostante il mi&#8217; figliolo io tifo per la Fiorentina&#8230;&#8221; Punto e a capo. C&#8217;\u00e8 un Sarri in testa alla classifica, ce n&#8217;\u00e8 un altro che ha gi\u00e0 vinto il campionato. 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