{"id":22888,"date":"2017-10-08T21:02:04","date_gmt":"2017-10-08T19:02:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=22888"},"modified":"2017-10-08T21:02:04","modified_gmt":"2017-10-08T19:02:04","slug":"io-cero-un-giornale-eroico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/10\/08\/io-cero-un-giornale-eroico\/","title":{"rendered":"Io c&#8217;ero: un Giornale &#8220;eroico&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/10\/sal2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-22893\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/10\/sal2-300x171.jpg\" alt=\"sal2\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/10\/sal2-300x171.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/10\/sal2-1024x584.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/10\/sal2.jpg 1204w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/10\/sal.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-22892\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/10\/sal-300x179.jpg\" alt=\"sal\" width=\"300\" height=\"179\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/10\/sal-300x179.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/10\/sal-1024x612.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/10\/sal.jpg 1209w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Sono rare la volte in cui vale la pena di dire &#8220;io c&#8217;ero&#8221;. Soprattutto ora, nell&#8217;epoca dei social, dove si condivide di tutto e di pi\u00f9 e dove &#8220;io c&#8217;ero&#8221;\u00a0 \u00e8 per ogni cosa,\u00a0 abusato e svilito. Perch\u00e8 dire &#8220;io c&#8217;ero&#8221; significa sottolineare un evento che ha un valore assoluto. E non solo per s\u00e8.\u00a0 Essere sugli spalti di uno stadio in una finale\u00a0di Champions, al traguardo di un mondiale vinto da Peter Sagan,\u00a0 ieri sul Civiglio quando \u00e8 scattato Vincenzo Nibali tanto per fare qualche esempio. E ovviamente ognuno ha i suoi di esempi. Un buon criterio per\u00f2 potrebbe essere quello di dire &#8220;io c&#8217;ero&#8221; quando le cose ti restano dentro. Quando una maratona, una corsa, un viaggio ti lasciano un segno nell&#8217;anima. Uno dei dischi pi\u00f9 belli dei <strong>Modena City Ramblers<\/strong> s&#8217;intitolava &#8220;Riportando tutto\u00a0 casa&#8221; che significava esattamente questo: tornare con qualcosa da conservare, con qualcosa\u00a0 che ti rimane. Spesso per sempre. Cos\u00ec scorrendo esattamente sette giorni dopo le immagini dell&#8217;<strong>Eroica di Gaiole in Chianti<\/strong> sembra\u00a0 oggi che eravamo l\u00ec ad arrancare sulle salite sterrate, a godere della magia di un mondo che ha fermato il tempo, a sorprendersi per la ribollita, la finocchiona e il Chianti ai ristori. A domandarsi come facevano tanti anni fa\u00a0 a pedalare sulle bici del tempo campioni che hanno scritto la storia.\u00a0 A chiedersi come la crete senesi possano essere cos\u00ec belle. A stupirsi di come una corsa ciclistica possa trasformarsi in una Woodstock a pedali dove tutti, nessuno escluso, scrive un pezzetto di storia. Bene: io quest&#8217;anno all&#8217;Eroica c&#8217;ero. C&#8217;era anche mia moglie e c&#8217;era anche il direttore<strong>\u00a0 Alessandro Sallusti<\/strong> che pensava fosse una passeggiata e invece, complici anche un paio di forature, ha scoperto che cos\u00ec non \u00e8. Eroici tutti. Ed Eroico anche Il Giornale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sono rare la volte in cui vale la pena di dire &#8220;io c&#8217;ero&#8221;. Soprattutto ora, nell&#8217;epoca dei social, dove si condivide di tutto e di pi\u00f9 e dove &#8220;io c&#8217;ero&#8221;\u00a0 \u00e8 per ogni cosa,\u00a0 abusato e svilito. Perch\u00e8 dire &#8220;io c&#8217;ero&#8221; significa sottolineare un evento che ha un valore assoluto. E non solo per s\u00e8.\u00a0 Essere sugli spalti di uno stadio in una finale\u00a0di Champions, al traguardo di un mondiale vinto da Peter Sagan,\u00a0 ieri sul Civiglio quando \u00e8 scattato Vincenzo Nibali tanto per fare qualche esempio. E ovviamente ognuno ha i suoi di esempi. 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