{"id":2293,"date":"2011-07-04T17:00:50","date_gmt":"2011-07-04T16:00:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=2293"},"modified":"2011-07-04T17:04:22","modified_gmt":"2011-07-04T16:04:22","slug":"le-fiandre-un-giro-dove-si-vince-anche-andano-piano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2011\/07\/04\/le-fiandre-un-giro-dove-si-vince-anche-andano-piano\/","title":{"rendered":"Le Fiandre? Un Giro dove si vince anche andando adagio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/07\/Immagine-021.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2307\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/07\/Immagine-021-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/07\/fiandre3-135.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2308\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/07\/fiandre3-135-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/07\/Immagine-169.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2309\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/07\/Immagine-169-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Sette giorni sulle strade delle Fiandre in bici valgono un piccolo racconto. Premessa indispensabile per capire di cosa stiamo parlando: il Giro delle Fiandre di Cancellara, Basso, \u00a0Boonen e compagni \u00e8 un&#8217;altra cosa. E c&#8217;entra poco con il Tour delle Fiandre organizzato da Girolibero (www. girolibero.it ), se non che ogni tanto le strade s&#8217;incrociano soprattutto nei tratti di pav\u00e8. Ma la settimana proposta dall&#8217;agenzia vicentina specializzata in viaggi in bicicletta\u00a0\u00e9 un bel modo ritagliarsi una vacanza pedalando anche con la famiglia al seguito. Una quarantina di\u00a0chilometri al giorno senza l&#8217;incubo del bagaglio che ti precede nell&#8217;albergo dove si far\u00e0 tappa, con calma, fermandosi, ripartendo, fermandosi ancora\u00a0e ripartendo di nuovo. Assecondando\u00a0la voglia delle proprie gambe\u00a0 o i capricci dei bambini per cui le tappe sembrano davvero quelle dei campioni.\u00a0Un bel viaggio che ruota tutto intorno a Bruges,\u00a0 che i fiamminghi chiamano Brugge e che, con tutti quei canali, pensano sia un po&#8217; la Venezia del Nord. Ovvio che non \u00e8 cos\u00ec, \u00a0ma resta un gioiellino medievale che in bicicletta si gira in ogni angolo dalla Torre dell&#8217;orologio, alla cattedrale, ai canali, al museo del cioccolato o a quello delle patatine fritte che\u00a0qui sono un po&#8217; come il il Parmigiano reggiano o il prosciutto San Daniele per noi. Friggono tantissimo i belgi. Friggono e\u00a0hanno anche delle ottime birre per cui pedalare dalle nove del mattino alle cinque del pomeriggio diventa un ottimo alibi per non farsi poi \u00a0mancare nulla a tavola. Ma torniamo al giro\u00a0. Da\u00a0Bruges a Loppem e poi Damme un paesino lastricato di pav\u00e8 che si raggiunge dopo un bel tratto verde costeggiando un canale con i ponti che si sollevano per fare passare i barconi e gli yacht che vanno verso il mare del Nord. E&#8217; un continuo come i paesaggi che ti scorrono a fianco: dai polder strappati al mare, ai boschi, alle immense pianure coltivate a grano e granoturco, alle distese di erba medica dove pascolano mucche, cavalli e anche qualche cerbiatto. Ci sono pi\u00f9 animali che persone. E uno si chiede di cosa vivano da queste \u00a0parti, dove le casette e i giardinii ti laasciano a bocca aperta , dove nulla sembra fuori posto, dove ci sono piste ciclabili ovunque e dove le auto si fermano per lasciarti passare.\u00a0 Ma non si incontra quasi mai nessuno.\u00a0Un mio amico che vive a\u00a0 Bruxelles racconta che i belgi non amano lasciare i loro paesini, non\u00a0si trasferiscono e prefersicono vaiggiare per andare al lavoro nelle citt\u00e0. Fanno i pendolari insomma. Raggiungono le stazioni con le biciclette, le lasciano nei parcheggi custoditi e poi in treno vanno in ufficio. Viceversa la sera che, per la cronaca, arriva tardissimo visto che fino \u00e8 chiaro fin quasi alle 23. Non solo paesini incantati per\u00f2. Nel giro dopo un paio di giorni si arriva a Torhout, la pi\u00f9 antica citt\u00e0 delle Fiandre, che merita una visita cos\u00ec come i castelli di Aertrijke e di Wijnendale che \u00e8 ancora abitato da una baronessa con il marito, un ex ufficiale di marina ora in pensione. I due, che non ho ben capito se hanno figli, si godono un&#8217;ala del maniero e lasciano l&#8217;altra parte alla curiosit\u00e0 di qualche turista che prima del giro per\u00f2 \u00e8 quasi costretto da una solerte custode che parla in francese a sorbirsi un filmetto di un quarto d&#8221;ora in fiammingo sulla storia della famiglia. Sulla strada del ritorno una tappa la merita l&#8217;Osservatorio naturalistico del parco di Beisbroeck\u00a0 e\u00a0 le spiagge infinite del mare del Nord a Blankeenberge. Basta un&#8217;occhiata al colore scuro dell&#8217;acqua e ai bagnanti con la muta da sub per capire perch\u00e8 i belgi, quando poi vengono in Italia, fanno il bagno anche a marzo.\u00a0 Il Giro delle Fiandre \u00e8 quasi tutto qui.\u00a0 Molto rimane nella testa, tantissimo nel cuore perch\u00e8 anche se il fiammingo \u00e8 una lingua che non si capisce e i fiamminghi, come diceva Mario che ha pedalato con noi, sono per precisione e puntualit\u00e0\u00a0 &#8220;semitedeschi&#8221;, hanno uno spiccato senso dell&#8217;ospitalit\u00e0. E quando uno fa fatica per tutta una giornata\u00a0non guasta. Anzi, fa un immenso piacere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sette giorni sulle strade delle Fiandre in bici valgono un piccolo racconto. Premessa indispensabile per capire di cosa stiamo parlando: il Giro delle Fiandre di Cancellara, Basso, \u00a0Boonen e compagni \u00e8 un&#8217;altra cosa. E c&#8217;entra poco con il Tour delle Fiandre organizzato da Girolibero (www. girolibero.it ), se non che ogni tanto le strade s&#8217;incrociano soprattutto nei tratti di pav\u00e8. Ma la settimana proposta dall&#8217;agenzia vicentina specializzata in viaggi in bicicletta\u00a0\u00e9 un bel modo ritagliarsi una vacanza pedalando anche con la famiglia al seguito. Una quarantina di\u00a0chilometri al giorno senza l&#8217;incubo del bagaglio che ti precede nell&#8217;albergo dove si far\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2011\/07\/04\/le-fiandre-un-giro-dove-si-vince-anche-andano-piano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2293"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2293"}],"version-history":[{"count":19,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2293\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2315,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2293\/revisions\/2315"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2293"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2293"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2293"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}