{"id":22958,"date":"2017-10-19T21:29:00","date_gmt":"2017-10-19T19:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=22958"},"modified":"2017-10-19T21:29:00","modified_gmt":"2017-10-19T19:29:00","slug":"maratona-nostalgia-di-new-york","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/10\/19\/maratona-nostalgia-di-new-york\/","title":{"rendered":"Maratona, nostalgia di New York"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/10\/nw.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-22960\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/10\/nw-300x225.jpg\" alt=\"nw\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/10\/nw-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/10\/nw.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>C&#8217;\u00e8 il mal d&#8217;Africa, c&#8217;\u00e8 la saudade e c&#8217;\u00e8 anche la nostalgia di New York e della sua maratona. Una sottile malinconia che ti coglie alla vigilia di una vigilia che quest&#8217;anno non sar\u00e0 la tua. New York \u00e8 New York anche se non \u00e8 la pi\u00f9 bella maratona che si possa correre. Per\u00f2 \u00e8 uno di quei film che ti\u00a0 ricordi per sempre e che rivedresti centinaia di volte. Sono fantastici (e furbi) gli americani. Per cinque, sei, sette giorni ti fanno diventare il protagonista della scena, anche se sei uno dei tanti, dei quarantamila che arrivano l\u00ec da mezzo pianeta.\u00a0 E&#8217; il colpo di genio: ti fanno sentire un &#8220;eroe&#8221; della loro maratona anche se sei l&#8217;ultimo dei tapascioni, se corri forte, se corri piano, se ti fermi e riparti, se cammini o arrivi a notte fonda. Tutti uguali per loro.\u00a0 E ti resta dentro tutto, non solo la corsa. Ti rimane addosso la luce\u00a0riflessa dei grattacieli di Manhattan che \u00e8 la prima cosa che ti colpisce quando arrivi. Le insegne, gli alberghi le case che ti sembra di aver gi\u00e0 visto mille volte. Ti restano addosso i brividi delle folate di vento perch\u00e8 New York \u00e8 si una citt\u00e0 moderna e piena di grattacieli, ma resta sempre un posto di mare. E te ne accorgi soprattutto la mattina all\u2019alba quando ti \u201cdeportano\u201d per andare verso la partenza di\u00a0<strong>Staten Island<\/strong>.\u00a0 Ti restano dentro i\u00a0 profumi, l&#8217;odore acre delle cucine dei ristoranti, le fumate dei tombini. Ti manca il camminare assurdo, prima, durante e anche dopo: un pellegrinare\u00a0 senza logica tra negozi che vendono di tutto ma soprattutto tanta tecnologia dove entri, tratti con il portoricano di turno che sta al banco, \u00a0e compri convinto di aver fatto l\u2019affare. Forse una volta ora sempre meno.\u00a0Ti mancano le code al Moma, all&#8217;Empire, al museo di Storia naturale. Davanti ai locali per decidere dove cenare. Ti mancano anche i cantieri nelle strade con gli operai al lavoro che sembrano tutti usciti dalle copertine di un settimanale. Ti mancano\u00a0i\u00a0 taxi che basta alzare un braccio, i\u00a0 camioncini degli hot dog, le colazioni infinite e gli hotel che da gioved\u00ec a luned\u00ec sono tutti pieni di maratoneti. Con lo store della\u00a0<strong>Nike<\/strong>\u00a0e con<strong>\u00a0Tiffany<\/strong>. Con\u00a0la ferita delle Torri gemelle che ormai sono un santuario nel nulla. \u00a0Con il caff\u00e8 bollente da portarsi a spasso con il cartone attorno al bicchiere per non scottarti, con le ciambelle ricoperte di tutto e con i &#8220;bagel&#8221; che \u00e8 difficile dir di no.\u00a0 Con la sgambatina a\u00a0<strong>Central Park<\/strong>, con la foto di gruppo e con i briefing pre gara. Con le facce del mondo che ti sfilano davanti tra\u00a0<strong>Fifth, Madison e Park Avenue<\/strong>. Con le borse dello shopping e con una valigia nuova perch\u00e8 serve spazio per riportarsi indietro quello che non hai potuto non comprare. \u00a0Con tutto ci\u00f2 che ti aspetti ma che comunque riesce sempre a sorprenderti. Citt\u00e0 fantastica. Anche per correrci una maratona. Che non sar\u00e0 la pi\u00f9 bella e non sar\u00e0 la pi\u00f9 facile. Ma che resta un sogno per chi ci \u00e8 stato e per chi ci andr\u00e0. E quando non ci sei ti prende la malinconia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>C&#8217;\u00e8 il mal d&#8217;Africa, c&#8217;\u00e8 la saudade e c&#8217;\u00e8 anche la nostalgia di New York e della sua maratona. Una sottile malinconia che ti coglie alla vigilia di una vigilia che quest&#8217;anno non sar\u00e0 la tua. New York \u00e8 New York anche se non \u00e8 la pi\u00f9 bella maratona che si possa correre. Per\u00f2 \u00e8 uno di quei film che ti\u00a0 ricordi per sempre e che rivedresti centinaia di volte. 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