{"id":23034,"date":"2017-10-27T19:57:31","date_gmt":"2017-10-27T17:57:31","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=23034"},"modified":"2017-10-28T00:22:34","modified_gmt":"2017-10-27T22:22:34","slug":"figli-bamboccioni-ma-non-perche-li-andiamo-a-prendere-a-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/10\/27\/figli-bamboccioni-ma-non-perche-li-andiamo-a-prendere-a-scuola\/","title":{"rendered":"Figli bamboccioni? Ma non perch\u00e8 andiamo a prenderli a scuola"},"content":{"rendered":"<p>La polemica \u00e8 di quelle evergreen e l&#8217; &#8220;uscita di sicurezza&#8221; che il ministro\u00a0<strong> Valeria Fedeli<\/strong>\u00a0vorrebbe imporre ai ragazzi delle scuole medie rilancia il dibattito. Alleviamo bamboccioni?\u00a0 Figli bamboccioni,\u00a0alunni bamboccioni\u00a0 e atleti o bamboccioni?\u00a0 Molti, tantissimi in queste ore, spiegano che andare a prendere degli adolescenti davanti alle scuole significa esattamente questo: un ragazzo a 12, 13 14 anni deve essere libero di tornare a casa da solo perch\u00e8 cos\u00ec\u00a0 impara ad autodeterminarsi e perch\u00e8 sempre cos\u00ec \u00e8 stato visto che, tanti anni fa, si tornava a casa da soli anche alle elementari. Pu\u00f2 essere. Per\u00f2 rispetto a vent&#8217;anni fa\u00a0 citt\u00e0, paesi, strade sono cambiati. Non sono ci\u00f2 che sono oggi e non \u00e8 solo una questione di traffico. Vent&#8217;anni fa a 12 anni si scendeva in cortile a giocare fino a sera, ci si sbucciava le ginocchia arrampicandosi sugli alberi senza batter ciglio, ci si menava senza che le chat delle mamme impazzissero. Oggi invece si cresce in casa e con lo smartphone si comunica, si fanno i compiti, si gioca e ci si innamora. Stiamo crescendo una generazione sicuramente pi\u00f9 sveglia e intelligente ma forse meno allenata a fare i conti con la vita della strada, meno pronta a difendersi da ci\u00f2 che pu\u00f2 accadere nella vita reale che non \u00e8 una schermata da resettare o da far scorrere con un clic se le cose si mettono male. Per questo credo che andare a prendere i figli a scuola non sia scandalo: ci sta che non ci si fidi a farli tornare a casa da soli se nel tragitto, la dove una\u00a0 volta c&#8217;erano vita, attivit\u00e0, negozi, campi e contadini al lavoro, oggi ci sono solo degrado e prostitute.\u00a0Anche perch\u00e8\u00a0 non \u00e8 per questo ( solo per questo) che si allevano bamboccioni.\u00a0 Prendiamo lo sport, tanto per fare un esempio\u00a0 A che et\u00e0 un bimbo va lasciato solo in uno spogliatoio? Risposta ( la mia): subito. A cinque o sei anni un \u201cpistolino\u201d \u00e8 perfettamente in grado\u00a0di cavarsela da s\u00e8 e pazienza se esce con una calza s\u00ec e l\u2019altra no, con i capelli un po\u2019 bagnati o la canottiera messa al contrario. E invece basta fare un salto in un qualsiasi spogliatoio di questo Paese per capire quanti danni facciano mamme e pap\u00e0 tanto servizievoli, tanto premurosi, tanto ( troppo) apprensivi. Seconda domanda: a che et\u00e0 un bimbo che fa sport deve essere in grado di farsi la borsa? Risposta (sempre la mia):\u00a0 subito. La borsa di un atleta \u00e8 sacra. Non c\u2019\u00e8 mamma, pap\u00e0, nonna zia o sorella che ci debba mettere naso e mano. Dentro alla sacca ci deve finire tutto \u00a0l\u2019indispensabile per un allenamento o per una gara. E fin da piccoli i bimbi devono capire che quella \u00e8 una loro \u201cresponsabilit\u00e0\u201d e che se dimenticano scarpe, costume, pantaloncini o maglietta \u00e8 solo peggio per loro. Non devono avere alibi, non devono pensare che se arrivano in campo senza scarpe o in piscina senza costume la colpa sia di \u201cmamm\u00e0\u201d che avrebbe dovuto pensarci. E a dirla tutta\u00a0 cos\u00ec poi imparano anche a non scordarsi le cose che male non fa.\u00a0Terza domanda: a che et\u00e0 un bimbo deve imparare che un allenamento non si salta anche se fa freddo, anche se piove, anche se c\u2019\u00e8 il nebbione? Risposta: ( ancora la mia) subito. Nonostante l\u2019apparente fragilit\u00e0 i \u201cpistolini\u201d sono molto pi\u00f9 resistenti di quanto si creda. Si ammalano pi\u00f9 a stare in casa davanti alla tv che non allenandosi all\u2019aria aperta. Ma il fatto di non saltare gli allenamenti li aiuta anche a capire che se uno prende un impegno lo mantiene. E non ci sono scuse. Cos\u00ec prima di indignarsi con un ministro che ha fatto ci\u00f2 doveva fare, cio\u00e8 tutelare presidi e professori che sono i suoi &#8220;dipendenti&#8221;, sarebbe il caso di riflettere anche su queste cose. Poi parliamo di bamboccioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La polemica \u00e8 di quelle evergreen e l&#8217; &#8220;uscita di sicurezza&#8221; che il ministro\u00a0 Valeria Fedeli\u00a0vorrebbe imporre ai ragazzi delle scuole medie rilancia il dibattito. Alleviamo bamboccioni?\u00a0 Figli bamboccioni,\u00a0alunni bamboccioni\u00a0 e atleti o bamboccioni?\u00a0 Molti, tantissimi in queste ore, spiegano che andare a prendere degli adolescenti davanti alle scuole significa esattamente questo: un ragazzo a 12, 13 14 anni deve essere libero di tornare a casa da solo perch\u00e8 cos\u00ec\u00a0 impara ad autodeterminarsi e perch\u00e8 sempre cos\u00ec \u00e8 stato visto che, tanti anni fa, si tornava a casa da soli anche alle elementari. Pu\u00f2 essere. 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