{"id":23049,"date":"2017-10-30T09:35:20","date_gmt":"2017-10-30T08:35:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=23049"},"modified":"2017-10-30T09:35:20","modified_gmt":"2017-10-30T08:35:20","slug":"il-trail-parla-francese-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/10\/30\/il-trail-parla-francese-2\/","title":{"rendered":"Il trail parla francese"},"content":{"rendered":"<p>[youtube UpTrh5Sndos&amp;feature]<\/p>\n<p>Se poche mattine fa <strong>Philippe Propage,<\/strong> allenatore della nazionale francese di trail e da quattro anni responsabile dei piani di allenamento di <strong>Decathlon coach<\/strong>,\u00a0 fosse stato a Montevecchia per il test dei nuovi prodotti del gruppo francese,\u00a0 sarebbe rimasto sorpreso di trovare a una ventina di chilometri da Milano il terreno perfetto per la corsa in fuoristrada. Terreno fertile verrebbe da dire. E&#8217; una sorpresa che non finisce pi\u00f9 il <strong>Parco regionale del Curone, <\/strong>un posto quasi fuori dal tempo. C&#8217;\u00e8 tutto ci\u00f2 che serve per scoprire un altro modo di correre, forse anche un altro sport rispetto alla corsa su strada dove, pi\u00f9 del cronometro che scandisce lo scorrere dei chilometri, si apprezzano la fatica e le difficolt\u00e0 di un percorso che ti mette in sintonia col silenzio che sanno regalare solo boschi e colline. E&#8217; il mondo trail che sta alla corsa su strada come la mountainbike al ciclismo, come lo sci di fondo alla discesa, come il nuoto in acque libere alle vasche in piscina. E quel sottile senso dell&#8217;avventura a far la differenza.\u00a0 Sterrati, salite, rampe improvvise , scale, ciottoli, radici e pendii che mettono a dura prova schiena e caviglie ma che riportano un po&#8217; all&#8217;origine della corsa con tutto il fascino delle sue asperit\u00e0.\u00a0 Ma che sono anche il terreno ideale per testare le nuove <strong>Kiprun Trail Mt<\/strong>\u00a0 che Decathlon lancia in questi giorni sul mercato per tenere il passo di una disciplina che &#8220;negli ultimi anni sta crescendo molto velocemente nei numeri e nelle gare- spiegano i responsabili- e che quindi \u00e8 uno stimolo per la ricerca e lo sviluppo dei prodotti&#8230;&#8221;. Che, nella consolidata filosofia dell&#8217;azienda fondata quarant&#8217;anni fa da\u00a0\u00a0<strong>Michel Leclercq<\/strong>, resta quella di puntare su grandi numeri con prodotti di qualit\u00e0 ma dal prezzo contenuto. Funziona con la corsa, sta funzionando con il trail che lancia con il marchio <strong>Kalenji<\/strong> le novit\u00e0 della prossima stagione sia per quanto riguarda le scarpe, che rispetto ai modelli precedenti sono una vera rivoluzione tecnica, \u00a0sia per l&#8217;abbigliamento e per tutta una nuova serie di accessori. Si va dalla <strong>Run Light,<\/strong>\u00a0la torcia luminosa che si pu\u00f2 portare a tracolla e che illumina i sentieri, allo zaino trail capiente per rifornimenti, acqua e attrezzature di sicurezza. Dalle nuove cinture porta pettorale a quelle per correre che permettono di trasportare due borracce da 250 ml pi\u00f9 un rifornimento e che si fissano in vita con una cinta a strappo che ha\u00a0 il pregio di non muoversi neppure quando la corsa in discesa diventa pi\u00f9 estrema. Dai gambali a compressione <strong>Kanergy<\/strong> ai <strong>Cosciali baggy<\/strong> ( sempre a compressione) integrati nei pantoloncini con 4 tasche per gel e rifornimento che grazie alla pressione su pi\u00f9 punti della coscia garantiscono un sostegno muscolare adeguato che si apprezza soprattutto nei tratti in discesa pi\u00f9 tormentati. Nuove anche le t-shirt e il gilet antivento in materiali traspiranti con tasche e zip che permettono il trasporto di rifornimenti e acqua che nei percorsi di trail pi\u00f9 impegnativi non sono mai abbastanza.\u00a0 Basta e avanza ma forse non \u00e8 tutto. Perch\u00e8 nella corsa, come nel trail poi ognuno poi ci deve mettere del suo. Voglia, passione, curiosit\u00e0 e fatica. Tanta fatica. Che si corra per chilometri e per vincere, che si corra per divertirsi cominciando solo con una sgambata la filosofia non cambia: &#8221; La voglia di migliorare di un campione \u00e8 la stessa di chi comincia &#8211; spiega in un&#8217;intervista sul sito aziendale\u00a0<strong>Propage<\/strong>&#8211; ed \u00e8 per questo che ho accettato di preparare piani di allenamento per<strong> Decathlon coach<\/strong>.\u00a0 Per me \u00e8 quasi un dovere, mi permette di trasmettere la mia esperienza e di far conoscere il trail e di farlo crescere. Correre per 20 minuti per molti \u00e8 la stessa grande impresa che per qualche campione \u00e8 correre per tante ore in una gara. Che poi anche i pi\u00f9 grandi hanno cominciato correndo per qualche minuto&#8230;&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[youtube UpTrh5Sndos&amp;feature] Se poche mattine fa Philippe Propage, allenatore della nazionale francese di trail e da quattro anni responsabile dei piani di allenamento di Decathlon coach,\u00a0 fosse stato a Montevecchia per il test dei nuovi prodotti del gruppo francese,\u00a0 sarebbe rimasto sorpreso di trovare a una ventina di chilometri da Milano il terreno perfetto per la corsa in fuoristrada. Terreno fertile verrebbe da dire. E&#8217; una sorpresa che non finisce pi\u00f9 il Parco regionale del Curone, un posto quasi fuori dal tempo. 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