{"id":23149,"date":"2017-11-13T09:33:10","date_gmt":"2017-11-13T08:33:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=23149"},"modified":"2017-11-13T09:34:01","modified_gmt":"2017-11-13T08:34:01","slug":"massini-la-maratona-di-firenze-corretela-cosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/11\/13\/massini-la-maratona-di-firenze-corretela-cosi\/","title":{"rendered":"Massini: &#8220;La maratona di Firenze? Corretela cos\u00ec&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/11\/ene.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-23167\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/11\/ene-300x171.jpg\" alt=\"ene\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/11\/ene-300x171.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/11\/ene.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Trentaquattro edizioni sono gi\u00e0 storia. E diecimila maratoneti al via confermano una storia importante. Tutto pronto per la <strong>Firenze Marathon<\/strong> che si correr\u00e0 il 26 novembre. Come sempre sar\u00e0 un bel colpo d\u2019occhio anche se non sempre sono i numeri a decretare il successo di una gara. Serve altro. Per la maratona di Firenze, ad esempio, conta la magia di una citt\u00e0 che merita sempre una visita e che comunque ti lascia sempre qualcosa di indimenticabile da riportare a casa. Ma \u00a0i \u201cquasi diecimila al via\u201d, come dicono gli organizzatori, portano Firenze seconda tre le 42 chilometri italiana e prima in Europa tra le citt\u00e0 non capitali. Tanti come sempre gli stranieri perch\u00e8 da queste parti si viene per correre ma anche per fare una vacanza con francesi, tedeschi e inglesi a guidare l\u2019invasione. &#8220;La scelta \u00e8 quella di correre il pi\u00f9 possibile in centro citt\u00e0- spiega <strong>Fulvio Massini,<\/strong> direttore tecnico della Firenze Marathon- Perch\u00e8 vogliamo che questa sia la maratona di Firenze e non della provincia di Firenze&#8221;. Cos\u00ec si parte da Piazza Duomo e si arriva in Piazza San Giovanni passando dai viali disegnati dall&#8217;architetto\u00a0 Giuseppe Poggi al tempo di Firenze Capitale, dalle Cascine, da piazza Santa Croce. &#8220;Si corre in centro e chi non partecipa con la fissa del tempo si gode la citt\u00e0- spiega <strong>Massini-<\/strong> ma dal punto di vista tecnico la parte pi\u00f9 difficile del percorso sono proprio gli ultimi otto, nove chilometri tra le stradine e con qualche curva che obbligher\u00e0 a molti cambi di direzione&#8221;.\u00a0 E&#8217; il prezzo da pagare ma vale il biglietto come si dice in questi casi. &#8220;Il consiglio che si pu\u00f2 dare- continua <strong>Massini<\/strong>&#8211; \u00e8 quindi quello di partire conservando un margine, magari correndo qualche secondo al chilometro pi\u00f9 lenti del solito perch\u00e8 in quell&#8217;ultimo tratto serviranno gambe fresche e ancora reattive&#8230;&#8221;.\u00a0 Ma come si prepara una maratona come Firenze? &#8220;Fondamentalmente come ogni maratona- spiega Massini-\u00a0 Per chi parte da zero una gara cos\u00ec si prepara in un anno aumentando con pazienza e prudenza\u00a0 i chilometraggi\u00a0 per permettere i necessari adattamenti organici e muscolari. Lavori specifici e almeno due o tre lunghi da 30-32-34 chilometri. Anche se ultimamente per aumentare la resistenza di base molti si affidano al cross training, l&#8217;allenamento incrociato utilizzato dai triatleti&#8221;. Ma Firenze \u00e8 una maratona invernale quindi bisogna fare i conti con il freddo che in alcune edizioni degli anni passati ha complicato non poco la vita ai maratoneti: &#8220;Sinceramente credo che il freddo incida davvero molto poco- spiega Massini- Salvo situazioni eccezionali si correr\u00e0 tra i 10 e i 12 gradi che sono la condizione ideale per un impegno su questa distanza. Va invece curata con attenzione alimentazione nelle settimane precedenti magari aiutandosi con integratori come la betaina che permette di mantenere l&#8217;equilibrio del sistema immunitario durante e dopo sforzi fisici intensi&#8221;. La parola d&#8217;ordine resta comunque quella di non stravolgere man mano che ci si avvicina alla maratona le proprie abitudini: &#8220;Assolutamente vietato sperimentare e io consiglio di evitare diete dissociate o simili- spiega <strong>Massini<\/strong>&#8211;\u00a0 \u00e9 importante invece associare anche la sera prima del via carboidrati e proteine. Ovviamente l&#8217;alcol va bandito ed \u00e8 ottima regola regalarsi qualche ora in pi\u00f9 di sonno&#8221;.\u00a0 Colazione, barrette, gel pre-gara ognuno ha la propria strategia e le proprie abitudini: &#8220;Certo, e guai a cambiare- spiega <strong>Massini<\/strong>&#8211; Per noi i ristori in gara sono curati da Enervit e il mio consiglio \u00e8 quello di bere sempre alternando sin dall&#8217;inizio acqua e sali minerali che si troveranno sui tavoli. Alla mezza \u00e8 \u00a0poi consigliato un gel energetico e saranno fondamentali proprio in vista di un ultima parte un po&#8217; pi\u00f9 nervosa i ristori dei 30 e dei 35 dove saranno disponibili gel con l&#8217;aggiunta di caffeina&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Trentaquattro edizioni sono gi\u00e0 storia. E diecimila maratoneti al via confermano una storia importante. Tutto pronto per la Firenze Marathon che si correr\u00e0 il 26 novembre. Come sempre sar\u00e0 un bel colpo d\u2019occhio anche se non sempre sono i numeri a decretare il successo di una gara. Serve altro. Per la maratona di Firenze, ad esempio, conta la magia di una citt\u00e0 che merita sempre una visita e che comunque ti lascia sempre qualcosa di indimenticabile da riportare a casa. 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