{"id":23160,"date":"2017-11-12T19:36:34","date_gmt":"2017-11-12T18:36:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=23160"},"modified":"2017-11-12T19:36:34","modified_gmt":"2017-11-12T18:36:34","slug":"monza-sfida-lanpi-si-alla-ciclabile-per-magni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/11\/12\/monza-sfida-lanpi-si-alla-ciclabile-per-magni\/","title":{"rendered":"Monza sfida l&#8217;Anpi: s\u00ec alla ciclabile per Magni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/11\/magni.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-23162\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/11\/magni-300x216.jpg\" alt=\"magni\" width=\"300\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/11\/magni-300x216.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/11\/magni.jpg 558w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Pi\u00f9 ciclista che &#8220;fascista&#8221;. Il resto \u00e8 ideologia. E poco conta perch\u00e8 <strong>Fiorenzo Magni<\/strong>\u00a0\u00e8 stato soprattutto un corridore e la storia l&#8217;ha scritta\u00a0 pedalando. Cos\u00ec a Monza ci sar\u00e0 una ciclabile dedicata a lui perch\u00e8 il suo mito continua e perch\u00e8 il Leone delle Fiandre in Brianza era di casa. Pi\u00f9 di casa sul suo Ghisallo e nel suo Museo,\u00a0 che a Prato dov&#8217;era nato e dove, come capita sempre, profeta non \u00e8 stato e non sar\u00e0.\u00a0 Monza e il suo sindaco <strong>Dario Allevi<\/strong> dicono s\u00ec\u00a0 a un pista col suo nome e cancellano il veto che in Toscana era arrivato dell&#8217;Anpi. La storia finisce qui ma \u00e8 una storia lunga e anche una storia vecchia raccontata dalle foto in bianco e nero del secolo scorso. Da una parte il popolo democristiano e cattolico che portava in palmo di mano\u00a0 Gino Bartali, dall&#8217;altra quello comunista e socialista che si schierava al fianco di fausto Coppi.\u00a0 Tra i due Fiorenzo Magni pi\u00f9 vicino a Sal\u00f2 che alla Resistenza come molti di quelli nati nel 1920, perch\u00e8 non era semplice in quegli anni fare il contrario. Una storia contorta e mai completamente chiarita che comincia nel &#8217;44 quando nella strage di Valibona restano uccisi tre partigiani.\u00a0 Magni finisce sotto accusa, c&#8217;\u00e8 un processo dove non si presenta ma dove <strong>Alfredo Martini,<\/strong> ciclista ed ex partigiano in un certo senso garantisce per lui: &#8220;Fiorenzo \u00e8 un ciclista mi \u00e8 sempre parso un&#8217;ottima persona&#8230;&#8221; . Nel 47 viene assolto, torna a correre ma l&#8217;etichetta di &#8220;fascista&#8221; gli resta addosso cos\u00ec dice addio alla Toscana, a Prato alla sua gente.\u00a0 Che non dimentica, che serba rancore. Che poco tempo fa, quando si tratta di rendere onore ad un campione \u00a0di razza che ha vinto tre Giri, tre volte di fila il Fiandre e tre campionati italiani , torna a rispolverare i vecchi fantasmi. E allora val la penda di riavvolgere un nastro che racconta un&#8217;altra storia. Quella di un uomo per bene, con l&#8217;animo del corridore e col ciclismo nel cuore. Il resto sa di vecchio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Pi\u00f9 ciclista che &#8220;fascista&#8221;. Il resto \u00e8 ideologia. E poco conta perch\u00e8 Fiorenzo Magni\u00a0\u00e8 stato soprattutto un corridore e la storia l&#8217;ha scritta\u00a0 pedalando. Cos\u00ec a Monza ci sar\u00e0 una ciclabile dedicata a lui perch\u00e8 il suo mito continua e perch\u00e8 il Leone delle Fiandre in Brianza era di casa. 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