{"id":23368,"date":"2017-12-14T10:49:26","date_gmt":"2017-12-14T09:49:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=23368"},"modified":"2017-12-14T10:49:26","modified_gmt":"2017-12-14T09:49:26","slug":"challenge-riccione-stessa-spiaggia-stesso-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/12\/14\/challenge-riccione-stessa-spiaggia-stesso-mare\/","title":{"rendered":"Challenge Riccione:  stessa spiaggia, stesso mare&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/12\/rimini-300x203.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-23370\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/12\/rimini-300x203-300x203.jpg\" alt=\"rimini-300x203\" width=\"300\" height=\"203\" \/><\/a>Stessa spiaggia, stesso mare, solo una decina di chilometri pi\u00f9 in gi\u00f9. Il <strong>Challenge<\/strong> &#8220;trasloca&#8221; da Rimini a Riccione ma l&#8217;essenza di un 70.3 che,dopo cinque \u00a0edizioni, ha consolidato numeri e prestigio resta la stessa, quella di un grande evento capace di coinvolgere una citt\u00e0 con l&#8217;accoglienza che per la Romagna \u00e8 da sempre un marchio doc. &#8220;Non \u00e8 un divorzio da Rimini che in questi anni ci \u00e8 stata completamente al fianco e che resta per noi una base dove organizzare altri eventi in futuro- spiega l&#8217;organizzatore <strong>Alessandro Alessandri-<\/strong> ma un scelta dettata da \u00a0diversi motivi. Da Rimini andiamo a Riccione perch\u00e8 avevamo la necessit\u00e0 di cambiare, \u00a0perch\u00e8 i costi erano diventati difficilmente sostenibili, perch\u00e8 avevamo bisogno di nuovi stimoli e perch\u00e8 Riccione, l&#8217;amministrazione ma anche le Terme, hanno sposato in pieno il progetto di un evento che con Family ha il bisogno di crescere soprattutto nella rilevanza verso gli atleti e il pubblico straniero. In Italia siamo ormai per numero di iscritti e importanza una delle manifestazioni di riferimento, ma ci sono grandi margini di crescita fuori dai nostri confini che dobbiamo provare a intercettare con investimenti che diano una maggiore spinta internazionale&#8221;. E sia. Da Rimini a Riccione sono una decina di chilometri quindi poco cambia. O forse molto. Cambia ad esempio che in Comune sulla poltrona dello sport siede<strong> Stefano Caldari,<\/strong> assessore ma anche triatleta che magari non ha la bacchetta magica ma sa perfettamente di cosa si sta parlando, quali sono le esigenze di un evento cos\u00ec e quali le aspettative. Cambia che arrivano nuovi soci a sostenere un&#8217;impresa che ha bisogno di risorse per crescere e promuoversi. Cambia che a completa disposizione del Challenge si metteranno, tra gli altri albergatori, anche i 12 bike hotel della citt\u00e0 con le loro strutture e il loro movimento ciclistico internazionale. Cambia soprattutto che al fianco del Challenge ci saranno le <strong>Terme di Riccione<\/strong> che diventeranno il centro operativo di tutta la manifestazione: &#8220;S\u00ec \u00e8 cos\u00ec- spiega Alessandri- L&#8217;organizzazione resta ovviamente tutta in capo a noi del <strong>Td Rimini<\/strong> ma qualcosa cambia. E le Terme saranno il valore aggiunto di un evento che ha nel suo dna la caratteristica di coinvolgere atleti e famiglie per una sfida che diventa anche l&#8217;occasione di una vacanza. Quindi piscine e vasche saranno a disposizione di chi gareggia per il prima e dopo la gara ma stiamo mettendo a punto anche pacchetti e offerte per chi accompagna i triatleti a Riccione&#8221;. Stessa spiaggia e stesso mare ma soprattutto stesso percorso di bici che resta il solito, affascinante e complicato tracciato che punta nell&#8217;entroterra romagnolo e che fissa il giro di boa sul Monte Cerignone per poi tornare al mare. &#8220;La strada sar\u00e0 la stessa e speriamo di non avere i problemi di frane e maltempo che hanno caratterizzato alcune edizioni degli anni passati- spiega Alessandri- Cambier\u00e0 ovviamente solo l&#8217;entrata e l&#8217;uscita da Riccione. Per quanto riguarda la corsa cercheremo di mantenere la caratteristica che ha sempre contraddistinto la sfida riminese e cio\u00e8 un percorso sul lungomare, veloce e accessibile il pi\u00f9 possibile al pubblico che ha voglia di godersi la gara e gli atleti&#8221;. \u00a0La data \u00e8 quella del 6 maggio, per un week end che vedr\u00e0 il Challenge la domenica ma un triathlon sprint e il Grand Prix \u00a0con qualifiche e finale che apriranno la manifestazione il giorno prima: &#8220;Non solo- annuncia Alessandri- Sempre il sabato ci sar\u00e0 come da tradizione il duathlon per le categorie giovanili ma per rendere il<strong> Challenge Riccione<\/strong> sempre pi\u00f9 un festival di sport stiamo pensando di organizzare anche una gara podistica il venerd\u00ec sera e una gara di nuoto in acque libere la domenica pomeriggio&#8221;. C&#8217;era una volta il Challenge Rimini, ora c&#8217;\u00e8 il Challenge Riccione. Stessa spiaggia stesso mare. Ma non troppo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Stessa spiaggia, stesso mare, solo una decina di chilometri pi\u00f9 in gi\u00f9. Il Challenge &#8220;trasloca&#8221; da Rimini a Riccione ma l&#8217;essenza di un 70.3 che,dopo cinque \u00a0edizioni, ha consolidato numeri e prestigio resta la stessa, quella di un grande evento capace di coinvolgere una citt\u00e0 con l&#8217;accoglienza che per la Romagna \u00e8 da sempre un marchio doc. &#8220;Non \u00e8 un divorzio da Rimini che in questi anni ci \u00e8 stata completamente al fianco e che resta per noi una base dove organizzare altri eventi in futuro- spiega l&#8217;organizzatore Alessandro Alessandri- ma un scelta dettata da \u00a0diversi motivi. 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