{"id":23398,"date":"2017-12-22T13:56:57","date_gmt":"2017-12-22T12:56:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=23398"},"modified":"2017-12-22T13:56:57","modified_gmt":"2017-12-22T12:56:57","slug":"ciclabilita-ce-la-legge-e-ora-pedalare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/12\/22\/ciclabilita-ce-la-legge-e-ora-pedalare\/","title":{"rendered":"Ciclabilit\u00e0, c&#8217;\u00e8 la legge. E ora pedalare&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/12\/del.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-23402\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/12\/del-300x204.jpg\" alt=\"del\" width=\"300\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/12\/del-300x204.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2017\/12\/del.jpg 432w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Sinceramente ci avrebbero scommesso in pochi visti i tempi e il clima da ultimi giorni di scuola di fine legislatura. E invece no. La legge quadro sulla ciclabilit\u00e0 \u00e8 fatta ed \u00e8 il primo passo verso una piccola rivoluzione soprattutto culturale nell&#8217;approccio alla mobilit\u00e0 delle grandi citt\u00e0 e non solo delle grandi citt\u00e0. \u00a0Al di l\u00e0 di norme, regole, stanziamenti e progetti che pur sempre restano fondamentali ci\u00f2 che cambia \u00e8 \u00a0l&#8217;approccio che pone da oggi, pi\u00f9 o meno sullo stesso piano, la mobilit\u00e0 dolce a quella stradale, autostradale e ferroviaria. Almeno, cos\u00ec sta scritto e cosi si spera sar\u00e0 negli anni a venire. Ieri comunque dopo la Camera anche \u00a0il Senato ha detto s\u00ec approvando definitivamente il testo di legge <strong>Decaro-Gandolfi<\/strong> che per la prima volta il Italia assegna allo Stato<span class=\"text_exposed_show\">\u00a0e al Mit, il Ministero strutture e trasporti, il compito di sviluppare la mobilit\u00e0 in bicicletta. &#8220;La mobilit\u00e0 ciclistica \u00e8 una priorit\u00e0 per le citt\u00e0\u00a0ed ora\u00a0\u00e8 legge- annuncia \u00a0in una nota, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, <strong>Graziano Delrio<\/strong>&#8211; la Cenerentola della mobilit\u00e0, la bicicletta, assume pari dignit\u00e0 in citt\u00e0, in periferia e nei percorsi turistici, rispetto agli altri mezzi e guida il cambiamento verso la mobilit\u00e0 dolce e alternativa. \u00c8 uno scatto culturale e nella pianificazione delle opere, per il quale il nostro Paese \u00e8 pronto e di cui dobbiamo ringraziare tutti i Parlamentari con i quali abbiamo collaborato, a partire dal relatore onorevole <strong>Paolo Gandolfi<\/strong> e al Sindaco e Presidente dell&#8217;Anci, <strong>Antonio Decaro<\/strong>&#8220;. \u00a0 \u00a0 &#8220;In questo modo continua, con soddisfazione, l&#8217;azione per aumentare la ciclabilit\u00e0 e la sicurezza dei ciclisti. &#8211; aggiunge il Ministro &#8211; E va in questa direzione il decreto firmato oggi da 14,8 mln alle Regioni per 70 percorsi e piste ciclabili in sicurezza. Per avere sempre pi\u00f9 ciclisti dobbiamo avere pi\u00f9 piste ciclabili e pi\u00f9 sicure&#8221; . Ma, giusto per non \u00a0alimentare facili illusioni va detto che questo \u00e8 solo l&#8217;inizio del cammino. Il punto di partenza di un lavoro in gran parte da fare che non si esaurisce con una legge ma che da una legge deve cominciare e che non sar\u00e0 semplice. Due dati, tanto per capire come siamo messi considerando che l&#8217;Italia, secondo i \u00a0dati Euromobility, \u00a0resta al primo posto per il maggior indice di\u00a0motorizzazione privata in Europa: 61 veicoli ogni 100 abitanti rispetto alla media europea di 46 veicoli ogni 100 abitanti <b>.\u00a0<\/b>\u00a0Non solo. Secondo l\u2019Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti (<strong>Isfort<\/strong>) l\u2019automobile \u00e8 utilizzata dall\u201983 per cento\u00a0degli italiani, nonostante il\u00a060%\u00a0degli spostamenti abituali non superi i cinque chilometri, il 40% i due chilometri e il 15% un chilometro e ogni automobile ( \u00a0generalmente con il solo conducente) circola soltanto\u00a0per due ore al giorno. \u00a0Insomma siamo quasi un terzo mondo ciclistico e serve realizzare strutture \u00a0ma soprattutto serve incidere su una cultura del movimento che dalle nostre parti continua ad essere &#8220;motoristica&#8221;. \u00a0Negli ultimi anni qualcosa in verit\u00e0 si \u00e8 mosso con una serie di protocolli \u00a0per stimolare i Piani Urbani della Mobilit\u00e0 Sostenibile che il governo ha chiuso\u00a0con le principali Regioni, con piani di ripristino di cammini o vecchie tratte ferroviarie e con progetti e realizzazione di ciclovie turistiche come quella dell&#8217;Acquedotto Pugliese, del Garda, della \u00a0Venezia-Torino. Progettazioni in gran parte \u00a0nate dal basso, dal protagonismo delle associazioni di ciclisti che dimostrano quanto la bici sia e possa sempre pi\u00f9 diventare patrimonio condiviso tra chi pedala e chi amministra.<\/span>\u201cQuindi oggi \u00e8 un grande risultato quello che \u00e8 il Parlamento ottiene \u2013 conclude\u00a0<strong>Delrio<\/strong> &#8211; perch\u00e9 porter\u00e0 notevoli benefici a tutta la nostra comunit\u00e0\u00a0 e parler\u00e0 di un Paese c si incammina su una strada differente\u201d. La legge c&#8217;\u00e8, la via \u00e8 segnata ma il traguardo ancora non si vede. Quindi bisogna continuare a pedalare&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sinceramente ci avrebbero scommesso in pochi visti i tempi e il clima da ultimi giorni di scuola di fine legislatura. E invece no. La legge quadro sulla ciclabilit\u00e0 \u00e8 fatta ed \u00e8 il primo passo verso una piccola rivoluzione soprattutto culturale nell&#8217;approccio alla mobilit\u00e0 delle grandi citt\u00e0 e non solo delle grandi citt\u00e0. \u00a0Al di l\u00e0 di norme, regole, stanziamenti e progetti che pur sempre restano fondamentali ci\u00f2 che cambia \u00e8 \u00a0l&#8217;approccio che pone da oggi, pi\u00f9 o meno sullo stesso piano, la mobilit\u00e0 dolce a quella stradale, autostradale e ferroviaria. 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