{"id":23432,"date":"2017-12-27T18:01:45","date_gmt":"2017-12-27T17:01:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=23432"},"modified":"2017-12-27T18:01:57","modified_gmt":"2017-12-27T17:01:57","slug":"atleti-e-non-occhio-al-peso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/12\/27\/atleti-e-non-occhio-al-peso\/","title":{"rendered":"Atleti (e non), occhio al peso"},"content":{"rendered":"<p>Santificare le feste spesso mangiando. Poi si fanno i conti con la bilancia che in questi giorni,\u00a0 soprattutto per chi fa sport, \u00e8 un giudice inflessibile. Il peso per gli atleti di ogni levatura, dai campioni all&#8217;ultimo dei tapascioni , \u00e8 un parametro da tenere in\u00a0 grande considerazione. Sia per quant riguarda le prestazioni perch\u00e8\u00a0 un chilo in pi\u00f9 incide parecchio quando si pedala o quando si corre, sia per il benessere fisico in generale. E non significa nulla il fatto che ci siano amatori in sovrappeso ma comuque capaci di buone prestazioni sportive. Si pu\u00f2 fare ma non si dovrebbe, vale per tutti ma soprattutto a una certa et\u00e0. E cos\u00ec quando gli atleti amatori sono avanti negli anni\u00a0l\u2019attenzione al peso e alla loro alimentazione deve essere maggiore. Sembra ovvio ma in realt\u00e0 non lo \u00e8 perch\u00e8 spesso chi fa sport concentra la sua attenzione sulla prestazione fisica e meno sulla sua condizione fisica.\u00a0 E\u2019 cos\u00ec \u00e8 un falso scientifico quello che gli anglosassoni chiamano <em>\u2018fat but fit\u201d,<\/em> indicando una persona grassa che tuttavia \u00e8 in grado di sostenere con buone performance uno sforzo fisico. A mettere in dubbio il concetto, lanciando un monito a chi pensa di farla franca compensando con una vita attiva gli effetti negativi dei chili di troppo sulla salute, \u00e8 uno studio svedese pubblicato qualche tempo fa\u00a0 sull\u2019\u00a0<strong>International Journal of Epidemiology<\/strong>. Il risultato non \u00e8 da sottovalutare perch\u00e8 l\u2019obesit\u00e0,\u00a0 secondo i ricercatori svedesi,\u00a0 sarebbe pi\u00f9 pericolosa della pigrizia. Essere patologicamente sovrappeso, in altre parole, cancella i benefici salvavita dello sport, bench\u00e9 i danni della vita sedentaria siano ben documentati e reali. Analizzando il\u00a0concetto di <em>\u2018fat but fit\u2019<\/em>, i ricercatori hanno osservato che gli uomini normopeso, indipendentemente dal livello di fitness, avevano un rischio di morte inferiore rispetto ai maschi obesi che vantavano le performance aerobiche pi\u00f9 alte concludendo che \u201c i vantaggi di un elevato fitness aerobico si riducono con l\u2019aumento del grado di obesit\u00e0, fino a scomparire negli obesi gravi\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Santificare le feste spesso mangiando. Poi si fanno i conti con la bilancia che in questi giorni,\u00a0 soprattutto per chi fa sport, \u00e8 un giudice inflessibile. Il peso per gli atleti di ogni levatura, dai campioni all&#8217;ultimo dei tapascioni , \u00e8 un parametro da tenere in\u00a0 grande considerazione. Sia per quant riguarda le prestazioni perch\u00e8\u00a0 un chilo in pi\u00f9 incide parecchio quando si pedala o quando si corre, sia per il benessere fisico in generale. E non significa nulla il fatto che ci siano amatori in sovrappeso ma comuque capaci di buone prestazioni sportive. Si pu\u00f2 fare ma non si [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2017\/12\/27\/atleti-e-non-occhio-al-peso\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23432"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23432"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23432\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23434,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23432\/revisions\/23434"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23432"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23432"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23432"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}