{"id":23482,"date":"2018-01-06T19:53:20","date_gmt":"2018-01-06T18:53:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=23482"},"modified":"2018-01-06T19:53:20","modified_gmt":"2018-01-06T18:53:20","slug":"campaccio-keniano-tra-fango-e-pioggia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2018\/01\/06\/campaccio-keniano-tra-fango-e-pioggia\/","title":{"rendered":"Campaccio keniano, tra fango e pioggia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/01\/26231984_1991515714211415_2834362431146184946_o.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-23484\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/01\/26231984_1991515714211415_2834362431146184946_o-300x200.jpg\" alt=\"26231984_1991515714211415_2834362431146184946_o\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/01\/26231984_1991515714211415_2834362431146184946_o-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/01\/26231984_1991515714211415_2834362431146184946_o-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/01\/26231984_1991515714211415_2834362431146184946_o.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Sotto la pioggia e sotto il segno degli atleti keniani. La 61ma\u00a0 edizione del Campaccio Cross Country,\u00a0 gara &#8220;monumento&#8221; della corsa campestre e prima tappa italiana del circuito Iaaf cross\u00a0country permit, il massimo circuito internazionale,\u00a0 vede davanti a tutti nella prova maschile <strong>James Kibet<\/strong> che chiude in 29:34 i 10 chilometri della grande classica organizzata dalla <strong>Unione sportiva Sangiorgese<\/strong> sul tracciato storico intorno a\u00a0 San Giorgio su Legnano. Tra le donne\u00a0 vince la ventenne keniana <strong>Lilian Rengeruk<\/strong> , gi\u00e0 bronzo mondiale,\u00a0 che\u00a0 corre i 6 km in 19:02.\u00a0 Ma non solo loro. Nel fango al via\u00a0 oltre 1200 atleti di tutte le et\u00e0 che si giocano la loro sfida al fianco dei campioni. Due gare nella stessa gara con gli specialisti che se la giocano l\u00e0 davanti.\u00a0 Seconda posizione tra gli uomini al siepista etiope <strong>Tesfaye Deriba<\/strong>\u00a0 che ha ceduto il passo in volata con lo stesso tempo del vincitore Kibet e terzo lo statunitense<strong> Paul Chelimo<\/strong> (29:38), argento olimpico e bronzo mondiale sui 5000 metri.\u00a0 Nella gara femminile, la Rengeruk precede con una volata in rimonta la connazionale <strong>Agnes Tirop,<\/strong> iridata di cross nel 2015 e bronzo mondiale dei 10.000 metri. Terzo posto invece all&#8217;etiope <strong>Gete Alemayehu<\/strong>\u00a0 in 19:23 .\u00a0\u201cSapevo che la mia condizione era buona e sognavo questa vittoria da qualche giorno- ha spiegato al traguardo <strong>Kibet<\/strong>&#8211; Poi ieri nei giri di prova in allenamento ho notato che era un percorso che si addiceva alle mie caratteristiche fisiche e ci ho creduto. In gara sono stato coperto nel gruppo nei primi quattro giri cercando di risparmiare energie per poi dare tutto nella parte finale dove ho avuto pi\u00f9 energie di tutti\u201d.\u00a0 Vince un keniano che un po&#8217; ti aspetti ma in realt\u00e0 tutti aspettavano <strong>Paul Chelimo<\/strong>,\u00a0 il favorito della vigilia:\u00a0 \u00a0\u201cSono molto soddisfatto della mia prestazione \u2013 ha detto lo statunitense \u2013 Non correvo un cross da quattro anni, dai tempi del college. Il mio primo vero cross in Europa, non ho mai corso in un contesto simile ed \u00e8 stato elettrizzante. Questa giornata mi regala tanta fiducia perch\u00e9 da qui parte la mia stagione finalizzata alle gare indoor e ai mondiali che si terranno a marzo\u201d.\u00a0 Passano gli anni\u00a0 e il\u00a0<strong><span class=\"il\">Campaccio<\/span><\/strong>\u00a0 pi\u00f9 invecchia e pi\u00f9 diventa spettacolare.\u00a0 Senza timori anche la gara di <strong>Yeman Crippa,<\/strong> il primo italiano al traguardo, sesto assoluto in 29\u201951\u201d, capace di resistere agli scossoni degli atleti africani e di lottare spalla a spalla : \u201cE\u2019 stata una grande gara- ha spiegato l&#8217;azzurro-\u00a0 ho sfruttato il ritmo lento, volevo essere protagonista non volevo una gara noiosa. Avrei voluto recuperare qualche posizione, ma il podio era impossibile, erano davvero forti. Un giorno arriver\u00f2 su questo podio. Per me ora un periodo di raduno in Portogallo, far\u00f2 ancora corse campestri, non far\u00f2 le indoor mentre in estate vorrei fare bene agli Europei di Berlino nei 5000 metri\u201d.\u00a0 Una gara appassionante che si \u00e8 corsa per quattro giri sul ritmo dei 3 minuti al chilometro. Passaggio a met\u00e0 gara in 15\u201904\u201d, ottavo chilometro in 24\u201901\u2019 e tempo finale in 29\u201934\u201d a testimonianza dello spessore tecnico di una sfida che per chi vince \u00e8 un lasciapassare per la storia della campestre.\u00a0 La sessantunesima edizione del Campaccio\u00a0 \u00e8 stata la prima senza\u00a0<strong>\u00a0Sergio Meraviglia,<\/strong> organizzatore storico\u00a0per diversi decenni che \u00e8 mancato lo scorso settembre. Premiati con il Memorial\u00a0 i vincitori maschile e femminile della gara allievi. Tra le donne ha vinto <strong>Martina Cornia<\/strong>, mentre tra gli uomini il ceco <strong>Jakub Stibal.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sotto la pioggia e sotto il segno degli atleti keniani. La 61ma\u00a0 edizione del Campaccio Cross Country,\u00a0 gara &#8220;monumento&#8221; della corsa campestre e prima tappa italiana del circuito Iaaf cross\u00a0country permit, il massimo circuito internazionale,\u00a0 vede davanti a tutti nella prova maschile James Kibet che chiude in 29:34 i 10 chilometri della grande classica organizzata dalla Unione sportiva Sangiorgese sul tracciato storico intorno a\u00a0 San Giorgio su Legnano. Tra le donne\u00a0 vince la ventenne keniana Lilian Rengeruk , gi\u00e0 bronzo mondiale,\u00a0 che\u00a0 corre i 6 km in 19:02.\u00a0 Ma non solo loro. 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