{"id":23643,"date":"2018-02-05T12:54:08","date_gmt":"2018-02-05T11:54:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=23643"},"modified":"2018-02-05T12:58:30","modified_gmt":"2018-02-05T11:58:30","slug":"correre-e-la-maxiclassifica-carta-canta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2018\/02\/05\/correre-e-la-maxiclassifica-carta-canta\/","title":{"rendered":"Correre e la maxiclassifica: &#8220;carta canta&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/02\/correre.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-23645\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/02\/correre-221x300.jpg\" alt=\"correre\" width=\"221\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/02\/correre-221x300.jpg 221w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/02\/correre.jpg 427w\" sizes=\"(max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/><\/a>Da <strong>Daniele Meucci<\/strong> e <strong>Catherine Bertone<\/strong> a Vattelapesca&#8230;Ci sono tutti, nessuno escluso. \u00a0Tutti l\u00ec, come sempre, i maratoneti italiani, &#8220;on line&#8221; <a href=\"http:\/\/www.maximaratona.it\/\">http:\/\/www.maximaratona.it\/<\/a>\u00a0ma anche nero su bianco stampati sui fogli patinati di un ricco allegato come si faceva una volta perch\u00e8 \u00a0&#8220;carta canta&#8221;. \u00a0La rivista <strong>&#8220;Correre&#8221;<\/strong> e il suo &#8220;ostinato&#8221; direttore <strong>Daniele Menarini<\/strong> sono ormai un punto fermo in questo mondo di faticatori sognanti, una tradizione, un bel compromesso tra ci\u00f2 che saremo e ci\u00f2 che siamo stati. Perch\u00e8 si sta ai tempi con un&#8217;editoria che va velocissima, ma si resta attaccati ad una storia che continua a passare sulle pagine di questo mensile indispensabile e informato. Ormai si clicca su tutto. Basta puntare il mouse e si apre una finestra, che ne apre un\u2019altra che apre un mondo. Si guarda, si controlla, si legge e si rilegge e poi addio. Clic, chiuso, finisce l\u00ec. \u00a0La carta invece resta. Sfogli, controlli, leggi, rileggi, sottolinei, scrivi qualche appunto a matita di fianco e poi chiudi. Ma poi torni a riaprire, <em>pardon,<\/em> torni a sfogliare perch\u00e8 \u00e8 un attimo quando ce l&#8217;hai sulla scrivania, quando non devi collegarti o connetterti&#8230; Ed \u00e8 sempre una bella emozione sfogliare la carta.\u00a0Come\u00a0la maxiclassifca di <strong>Correre<\/strong>\u00a0allegata al numero di febbraio in edicola da pochi giorni. Emozione ma anche numeri che stanno l\u00ec a dire che il partito dei maratoneti in Italia continua a crescere. Anche lo scorso anno \u00e8 stato da record, grazie soprattutto alle donne. Le signore della della maratona sono state 6.705, in crescita del 4,9% rispetto al 2016, quando erano 6.394. E per il terzo anno consecutivo sono loro a trainare il gruppo perch\u00e9 la presenza maschile progredisce ma di poco: dai 32.704 del 2016 ai 32.755 del 2017. \u00a0Roma si conferma \u00a0la corsa pi\u00f9 frequentata con i suoi 13.318 classificati, anche se in calo rispetto ai 13.881 del 2016, soprattutto a causa del maltempo che ne ha ostacolato l&#8217;ultima edizione. Alle spalle \u00a0si registrano robusti aumenti a Firenze con 8.438 arrivati, a Venezia \u00a0con 5.908 e soprattutto Milano che con 5.303 finisher ha fatto registrare il miglioramento pi\u00f9 significativo. Tra le grandi maratone del mondo, la pi\u00f9 amata dagli italiani si conferma ancora una volta la New York City Marathon con 2.762 nostri connazionali arrivati su un totale di 50.646, \u00a0seguita per il terzo anno consecutivo da Valencia che ha visto ben 1.559 italiani al traguardo, seguita da Berlino (953), \u00a0Atene (834) e Barcellona (634). Tutto ci\u00f2 per dire la maratona cresce, \u00a0crescono i maratoneti e crescono le gare. Segno dei tempi che per<strong> Cicerone<\/strong> &#8220;correvano&#8221; proprio come per i maratoneti. Che per\u00f2 li controllano, eccome se li controllano. \u00a0E cos\u00ec la maxiclassifica di Correre serve anche per andare a curiosare se\u00a0conoscenti, amici, parenti, mogli e amanti\u00a0sono fenomeni sul serio o solo \u201cchiacchiere e distintivo\u201d. Perch\u00e8 un conto \u00e8 raccontarsela, limare e arrotondare, un altro \u00e8 trovare ore, minuti e secondi stampati senza appello. Carta canta e non si scappa&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Da Daniele Meucci e Catherine Bertone a Vattelapesca&#8230;Ci sono tutti, nessuno escluso. \u00a0Tutti l\u00ec, come sempre, i maratoneti italiani, &#8220;on line&#8221; http:\/\/www.maximaratona.it\/\u00a0ma anche nero su bianco stampati sui fogli patinati di un ricco allegato come si faceva una volta perch\u00e8 \u00a0&#8220;carta canta&#8221;. \u00a0La rivista &#8220;Correre&#8221; e il suo &#8220;ostinato&#8221; direttore Daniele Menarini sono ormai un punto fermo in questo mondo di faticatori sognanti, una tradizione, un bel compromesso tra ci\u00f2 che saremo e ci\u00f2 che siamo stati. 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