{"id":23802,"date":"2018-03-01T18:35:52","date_gmt":"2018-03-01T17:35:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=23802"},"modified":"2018-03-01T18:35:52","modified_gmt":"2018-03-01T17:35:52","slug":"cortina-dobbiaco-una-bella-fatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2018\/03\/01\/cortina-dobbiaco-una-bella-fatica\/","title":{"rendered":"Cortina-Dobbiaco: una &#8220;bella fatica&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/03\/cortina-dobiaco.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-23803\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/03\/cortina-dobiaco-283x300.jpg\" alt=\"cortina dobiaco\" width=\"283\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/03\/cortina-dobiaco-283x300.jpg 283w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/03\/cortina-dobiaco.jpg 905w\" sizes=\"(max-width: 283px) 100vw, 283px\" \/><\/a>La Cortina-Dobbiaco \u00e8 una bella fatica. Anche se chiedere a chi l&#8217;ha corsa di raccontare com\u2019\u00e8 <b>,<\/b>\u00a0come diceva la mia nonna \u201c\u00e8 un po\u2019 come invitare un\u2019oca a bere\u201d.\u00a0 C&#8217;\u00e8 chi quei trenta chilometri li ha fatti in mountain bike o con gli sci da fondo e chi ( tantissimi) di corsa in una sfida che \u00e8 forse pi\u00f9 un viaggio, un&#8217;esperienza naturalistica tra i silenzi delle Tre cime Lavaredo. Trenta chilometri che sembra di essere dentro una cartolina.\u00a0<strong>Cortina, Ospitale, il passo di Cimabanche<\/strong>\u00a0e poi gi\u00f9 verso\u00a0<strong>Carbonin<\/strong>, il lago di<strong>\u00a0Landro<\/strong>\u00a0e quello di\u00a0<strong>Dobbiaco.<\/strong>\u00a0Una gara tutta da godere perch\u00e8 le\u00a0<strong>Dolomiti<\/strong>\u00a0ti lasciano senza respiro ma anche\u00a0 da correre per andare forte su un percorso che sembra facile ma non lo \u00e8 per niente.\u00a0 Per chi fa sul serio la gara vera comincia dopo il\u00a0<strong>Lago di Landro<\/strong>\u00a0\u00e8 da l\u00ec che ci si gioca tutto. Ma il bello della Cortina-Dobbiaco \u00e8 la Cortina-Dobbiaco. Il viaggio per arrivare, il clima che si respira alla vigilia con le gare dei pi\u00f9 piccoli, \u00a0la levataccia il giorno della gara, i bus che ti portano alla partenza, l\u2019attesa nel palaghiaccio di Cortina,\u00a0 il fascino di arrivare nei giardini del grand Hotel oggi ricoperti di neve. Poi\u00a0se hai un po\u2019 di fortuna ti godi un tramonto che qui ha i colori rosa pastello delle Dolomiti,\u00a0 la cena, il profumo dello speck\u00a0 e due chiacchiere con gli amici prima di andare a nanna.\u00a0 Tutto in un week-end. Tutto da conservare e da riportare a casa. Chi ha corso Cortina- Dobbiaco quasi sempre torna. E&#8217; come se fosse un luogo del cuore, dove la corsa \u00e8 forse solo una scusa per regalarsi un week end dove lo sport mette insieme anche tanti altri sentimenti. Ma la gara c&#8217;\u00e8. Eccome se c&#8217;\u00e8. Bella, impegnativa, tecnica, complicata come pu\u00f2 essere una trenta chilometri\u00a0 in montagna corsa prevalentemente su uno sterrato. E cos\u00ec basta imbattersi per caso sui social nella mappa del percorso per rendersi conto che quei trenta chilometri che volano via tra un passo, un guado, un ponte e una galleria sono in realt\u00e0 sempre una bella fatica. Che poi,\u00a0 anche se sembra la pi\u00f9 grande delle contraddizioni, per un maratoneta la fatica \u00e8 sempre bella. Ma da queste parti un po&#8217; pi\u00f9&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Cortina-Dobbiaco \u00e8 una bella fatica. Anche se chiedere a chi l&#8217;ha corsa di raccontare com\u2019\u00e8 ,\u00a0come diceva la mia nonna \u201c\u00e8 un po\u2019 come invitare un\u2019oca a bere\u201d.\u00a0 C&#8217;\u00e8 chi quei trenta chilometri li ha fatti in mountain bike o con gli sci da fondo e chi ( tantissimi) di corsa in una sfida che \u00e8 forse pi\u00f9 un viaggio, un&#8217;esperienza naturalistica tra i silenzi delle Tre cime Lavaredo. 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