{"id":23829,"date":"2018-03-05T18:55:46","date_gmt":"2018-03-05T17:55:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=23829"},"modified":"2018-03-05T18:57:55","modified_gmt":"2018-03-05T17:57:55","slug":"van-aert-il-campione-che-viene-dal-fango","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2018\/03\/05\/van-aert-il-campione-che-viene-dal-fango\/","title":{"rendered":"Van Aert, il campione che viene dal fango"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/03\/van.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-23832\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/03\/van-300x187.jpg\" alt=\"van\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/03\/van-300x187.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/03\/van.jpg 608w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00abPane, salame e pedalare, questo qui \u00e8 uno che va lontano\u2026\u00bb,\u00a0\u00a0<strong>Ernesto\u00a0\u00a0Colnago\u00a0<\/strong> capisce al volo quando la stoffa \u00e8 buona. E un paio di anni fa a Cambiago, festeggiando il fresco mondiale di ciclocross che <strong>Wout Van Aert<\/strong> aveva vinto a Zolder con la sua bici e i suoi colori lo battezz\u00f2 all&#8217;istante.\u00a0\u00a0Poi di campionati del mondo ne sono arrivati altri due senza contare i titoli nazionali e le vittorie nel superprestige. Dalle sue parti nelle Fiandre, dove la bici \u00e8 pi\u00f9 sport nazionale del calcio, \u00e8 gloria nazionale e lo fermano per strada: \u00abS\u00ec, da quando ho vinto il titolo mondiale.- raccontava allora visitando le officine dell&#8217;Ernesto- la vita mi \u00e8 cambiata parecchio. Mi fermano per chiedermi foto e autografi. Faccio fatica anche a far la spesa al supermercato\u2026\u00bb. Figurarsi adesso. Ventitr\u00e8 anni che sembrano almeno quattro in meno , mani grandi da ciclista e faccia da idolo delle teenager, il ragazzone belga ha tutto per essere un predestinato. Pochi giorni fa \u00e8 salito sul podio delle <strong>Strade Bianche<\/strong> mettendosi dietro i professionisti della strada. Un&#8217;altra razza&#8230;\u00a0 Terzo ma primo per come \u00e8 andata. E&#8217; svenuto a terra sfinito dopo l&#8217;arrivo ma era gi\u00e0 caduto, stremato, sull&#8217;ultimo strappo prima di Pazza del Campo. Per\u00f2 si era rialzato e traballante si era rimesso in sella. Terzo ma eroico, come <strong>Eroica<\/strong> \u00e8 un po&#8217; questa gara,\u00a0 ha rubato la scena\u00a0 a tutti. Certo, le Strade Bianche sono una corsa dove le strade asfaltate bisogna andarsele a cercare, sono una classica del Nord che si corre tra le colline della Toscana che sanno essere pi\u00f9 dure di ci\u00f2 che sembrano. E se poi, come \u00e8 successo, piove e fa freddo la polvere degli sterrati diventa un fango pesante e che ti si appiccica addosso irrigidisce i muscoli e fa diventare tutte le facce uguali,\u00a0 opere d&#8217;arte scolpite nella fatica. <strong>Van Aert<\/strong>\u00a0 l\u00ec ci sguazza\u00a0 e senza pensarci troppo ha fatto ci\u00f2 che fa di solito quando corre tra i &#8220;suoi&#8221;,\u00a0\u00a0si \u00e8 messo davanti\u00a0ed \u00e8 partito in fuga. C&#8217;era il cuore, c&#8217;erano le gambe, c&#8217;\u00e8 il talento. Che non\u00a0 \u00e8 una novit\u00e0 perch\u00e8 il ragazzino ha gi\u00e0 vinto tantissimo e muove sponsor che nulla hanno da invidiare ai big della strada.\u00a0 Le Strade Bianche hanno portato alla ribalta un campione che viene dal fango e che potrebbe seguire la scia di chi dal fango c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 passato come <strong>Roger de Vlaminck<\/strong> o, pi\u00f9 di recente, come <strong>Peter Sagan<\/strong>. Basta aspettarlo, magari gi\u00e0 al Giro delle Fiandre o alla Parigi-Roubaix.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abPane, salame e pedalare, questo qui \u00e8 uno che va lontano\u2026\u00bb,\u00a0\u00a0Ernesto\u00a0\u00a0Colnago\u00a0 capisce al volo quando la stoffa \u00e8 buona. E un paio di anni fa a Cambiago, festeggiando il fresco mondiale di ciclocross che Wout Van Aert aveva vinto a Zolder con la sua bici e i suoi colori lo battezz\u00f2 all&#8217;istante.\u00a0\u00a0Poi di campionati del mondo ne sono arrivati altri due senza contare i titoli nazionali e le vittorie nel superprestige. 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