{"id":23850,"date":"2018-03-08T10:55:02","date_gmt":"2018-03-08T09:55:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=23850"},"modified":"2018-03-08T11:02:12","modified_gmt":"2018-03-08T10:02:12","slug":"molinari-al-we-tri-pensando-a-kona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2018\/03\/08\/molinari-al-we-tri-pensando-a-kona\/","title":{"rendered":"Molinari al We Tri ( pensando a Kona)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/03\/giulio.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-23852\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/03\/giulio-225x300.jpg\" alt=\"giulio\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/03\/giulio-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/03\/giulio.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Che poi un &#8220;pro&#8221; lo vedi nei dettagli. <strong>Giulio Molinari,<\/strong> oggi il pi\u00f9 forte atleta azzurro sulle distanze lunghe del triathlon,\u00a0 ci mette pi\u00f9 di un quarto d&#8217;ora a mettere a posto la sua bici da crono sui rulli. Alza, svita, riavvita, controlla, sale, si posiziona le borracce, scende e risale&#8230; Anche se non deve gareggiare. E&#8217;il testimonial di <strong>&#8220;Garmin We tri&#8221;<\/strong>, il nuovo appuntamento del primo weekend di giugno sul Lago di Garda che &#8220;spacchetta&#8221; un ironman in tre giorni facendolo diventare quella festa di sport che pu\u00f2 essere una gara cos\u00ec quando non diventa un&#8217;ossessione. Nuoto, bici e maratona alla portata di tutti: triatleti che si vogliono allenare e divertire, timorosi che ci vogliono provare, amici, fidanzate, mogli,\u00a0 famiglie e staffette in cui si pu\u00f2 dividere e suddividere la fatica. <strong>Molinari <\/strong>che\u00a0, con <strong>Martina Dogana<\/strong> e <strong>Daniel Fontana,\u00a0<\/strong>sar\u00e0 il capitano di una delle tre\u00a0 staffette che permetter\u00e0 agli amatori di far squadra con i campioni del cuore , nelle sale attrezzate\u00a0 di <strong>Tri60,<\/strong> il primo centro di triathlon indoor italiano,\u00a0 spiega qual \u00e8 il senso di questa sfida. Lo spiega pedalando, in una 40 di minuti che diventano l&#8217;occasione per fare due chiacchiere con qual poco di fiato che resta. &#8220;Gareggia con il campione \u00e8 un&#8217;iniziativa che negli anni scorsi ha coinvolto gli amatori nelle sfide olimpiche del Garmin Trio e quest&#8217;anno si sposta sulla lunga distanza- spiega l&#8217;azzurro- Riva del Garda \u00e8 il posto perfetto per una gara cos\u00ec: ho gi\u00e0 provato il percorso ciclistico che \u00e8 un multilap di 45 chilometri senza asperit\u00e0 che si pu\u00f2 affrontare sulla bici da crono. Che parte correr\u00f2 nella staffetta? Sinceramente non ho ancora deciso. Magari nuoto&#8230;&#8221;. Ma prima del Garmin We Tri per il carabiniere azzurro, appena tornato da un camp di due settimane a Lanzarote che gli ha lasciato gli invidiabili segni di un&#8217;abbronzatura riservata solo a chi pedala d&#8217;estate,\u00a0 ci sono scadenze importanti.\u00a0 &#8220;Il mio debutto sar\u00e0 quello del 15 aprile nell&#8217;<strong>Ironman del Sudafrica-<\/strong> spiega- Poi ci saranno il <strong>Challenge di\u00a0 Riccione,<\/strong> il <strong>70.3 di Barcellona<\/strong> e il <strong>We Tri a Riva del Garda<\/strong>&#8230;&#8221;. L&#8217;obbiettivo, quest&#8217;anno come l&#8217;anno scorso ma &#8220;come sempre&#8221; per i profesionsiti del triathlon restano i mondiali di Kona alle Hawaii: &#8221; Si certo \u00e8 cos\u00ec, quella \u00e8 la sfida che tutti sognano- spiega Molinari- Spero di riuscire a qualificarmi facendo i punteggi in queste prime gare , altrimenti vedremo di farlo pi\u00f9 avanti aggiungendo un appuntamento per far punteggio. Kona \u00e8 importante ma non \u00e8 un assillo comunque. Quindi se le qualificazione arriva sono felice, altrimenti se ne parla il prossimo anno&#8230;&#8221;. Prossimo anno in cui anche per i pro i criteri di selezione cambiano e si potr\u00e0 accedere alla finale hawaiana semplicemente conquistando uno slot nelle gare del circuito. Una rivoluzione che non convince del tutto: &#8220;Non \u00e8 che non mi convinca- spiega l&#8217;azzurro- E&#8217; che non tutte le gare sono uguali per prestigio e difficolt\u00e0. Conquistare uno slot a Nizza non \u00e8 la stessa cosa che farlo in qualche altra parte sperduta nel mondo su un tracciato magari pi\u00f9 semplice e con meno concorrenza&#8230;&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Che poi un &#8220;pro&#8221; lo vedi nei dettagli. Giulio Molinari, oggi il pi\u00f9 forte atleta azzurro sulle distanze lunghe del triathlon,\u00a0 ci mette pi\u00f9 di un quarto d&#8217;ora a mettere a posto la sua bici da crono sui rulli. Alza, svita, riavvita, controlla, sale, si posiziona le borracce, scende e risale&#8230; Anche se non deve gareggiare. E&#8217;il testimonial di &#8220;Garmin We tri&#8221;, il nuovo appuntamento del primo weekend di giugno sul Lago di Garda che &#8220;spacchetta&#8221; un ironman in tre giorni facendolo diventare quella festa di sport che pu\u00f2 essere una gara cos\u00ec quando non diventa un&#8217;ossessione. 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