{"id":23921,"date":"2018-03-17T17:52:56","date_gmt":"2018-03-17T16:52:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=23921"},"modified":"2018-03-17T17:52:56","modified_gmt":"2018-03-17T16:52:56","slug":"nibali-dove-eravamo-rimasti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2018\/03\/17\/nibali-dove-eravamo-rimasti\/","title":{"rendered":"Nibali, dove eravamo rimasti?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/03\/nib.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-23922\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/03\/nib-300x256.jpg\" alt=\"nib\" width=\"300\" height=\"256\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/03\/nib-300x256.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/03\/nib.jpg 479w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>L&#8217;avevamo lasciato sul Civiglio dove aveva vinto l&#8217;ultimo Lombardia, l&#8217;abbiamo ritrovato gi\u00f9 dal Poggio e tutto di un fiato fino a Sanremo senza mai girarsi, senza curarsi di chi lo rincorreva, di<strong> Sagan e Kwiatokwsky<\/strong> che\u00a0 erano i favorirti e si sono annullati. Vince<strong> Vincenzo Nibali.<\/strong> E chi se no? Vince tra gli applausi e le lacrime di tutti i suoi tifosi che forse speravano ma non immaginavano. Vince e riapre una stagione che porter\u00e0 al mondiale di Innsbruck proprio come aveva chiuso quella passata con un capolavoro che solo un campione come lui poteva firmare. Si ricomincia proprio da &#8220;dove eravamo rimasti&#8230;&#8221; da un scatto che unisce Poggio e Civiglio e diventa per incanto una premonizione accarezzata dal sole. Cinque ore di pioggia poi il tepore della Riviera incoronare un re a cui la Sanremo mancava. Per aggiungere un pezzo di storia ad una carriera infinita. E allora anche la <strong>Sanremo <\/strong>dopo il<strong> Lombardia,<\/strong> monumento dopo monumento con un&#8217;altra &#8220;fucilata&#8221; che vale pi\u00f9 del pav\u00e8 di<strong>\u00a0Sheffield<\/strong>\u00a0che in un certo senso gli consegn\u00f2 il Tour, pi\u00f9 della tappa vinta a Sant\u2019Anna di Vinadio che gli\u00a0 aveva fatto riacciuffare un Giro che sembrava gi\u00e0 vinto da Chavez.\u00a0Scattare in salita,\u00a0 scattare anche in discesa, senza pensarci troppo perch\u00e8 i grandi campioni sono capaci di inventarle al momento le corse. &#8220;Come ho vinto? Non lo so nemmeno io&#8230;&#8221; racconta lo Squalo al traguardo ai microfoni Rai. Ma \u00e8 una bugia, perch\u00e8 lo sa benissimo come ha vinto. Perch\u00e8 solo lui vince cos\u00ec\u00a0 anche se poi nei piani dell Barhain-Merida si correva per <strong>Colbrelli.<\/strong> &#8220;Dovevo inseguire- racconta Nibali- ma poi c&#8217;\u00e8 stato un vuoto e ho preso una ventina di secondi&#8230;&#8221;. Sembra tutto casuale, ma non lo \u00e8.\u00a0 Sembra una coincidenza trovarsi l\u00e0 davanti dopo quasi 300 chilometri ma \u00e8 la classe dei campioni che ti ci fa restare: &#8220;Non sapevo chi c&#8217;era dietro e non mi sono pi\u00f9 voltato fino ai 50 metri- spiega- l\u00ec ho capito che era fatta e mi sono preso un attimo&#8230;&#8221; Un attimo di gloria. Sua, nostra di tutti quelli a cui il ciclismo fa venire la pelle d&#8217;oca. Il resto lo fanno le note dell&#8217;Inno di Mameli. Che in Riviera non si sentivano da un po&#8217;&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L&#8217;avevamo lasciato sul Civiglio dove aveva vinto l&#8217;ultimo Lombardia, l&#8217;abbiamo ritrovato gi\u00f9 dal Poggio e tutto di un fiato fino a Sanremo senza mai girarsi, senza curarsi di chi lo rincorreva, di Sagan e Kwiatokwsky che\u00a0 erano i favorirti e si sono annullati. Vince Vincenzo Nibali. E chi se no? 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