{"id":23938,"date":"2018-03-19T20:49:29","date_gmt":"2018-03-19T19:49:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=23938"},"modified":"2018-03-19T20:49:29","modified_gmt":"2018-03-19T19:49:29","slug":"zanda-tornero-a-fare-sport","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2018\/03\/19\/zanda-tornero-a-fare-sport\/","title":{"rendered":"Zanda: &#8220;Torner\u00f2 a fare sport&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\u00abMi sento un paziente impaziente, che non vede l\u2019ora di andarsene via da qui, di tornare a fare sport\u00bb. A parlare \u00e8 Roberto Zanda, l\u2019ultrarunner sardo che durante ula Yukon Artic\u00a0Canada ha riportato il congelamento di mani e piedi. Lo scorso 19 febbraio, dopo un volo di quindici ore, l\u2019atleta cagliaritano era atterrato all\u2019ospedale Umberto Parini di Aosta, dove ha subito l\u2019amputazione degli arti. Da oggi si apre per lui la nuova fase del percorso di riabilitazione. \u00c8 giunto, infatti, oggi a Torino, ricoverato al 15mo\u00a0 piano del Cto nel centro specializzato per la ricostruzione degli arti, in particolare della mano. \u00abIl paziente \u00e8 arrivato oggi da Aosta, ora faremo gli accertamenti necessari- spiega il professor <strong>Bruno Battiston,<\/strong> responsabile del Centro- Nel giro di qualche giorno procederemo a definire l\u2019amputazione della parte destra, quella pi\u00f9 danneggiata dove poco \u00e8 stato lasciato dall\u2019insulto termico e interverremo con una protesi. Per quanto riguarda l\u2019arto superiore sinistro, invece, abbiamo programmato una ricostruzione di una copertura elementare adeguata per ottenere una presa sensibile. Agli arti inferiori il paziente vestir\u00e0 due protesi\u00bb. \u00ab Al momento, ha spiegato ancora il professor Battiston, \u00bbil rischio maggiore \u00e8 legato alle infezioni e poi certamente al dolore ancora presente e su questo sito imposter\u00e0 una terapia adeguata \u00ab. Un percorso dunque ancora di qualche mese quello che attende Roberto Zanda, che per\u00f2 non molla: &#8220;Ci metter\u00f2 tutta la carica che ho dentro per recuperare. Come mi sento? Un miracolato. Ecco se decider\u00f2 di scrivere un libro il titolo potrebbe proprio essere questo \u2019Il miracolato&#8230;&#8221;. Ed un pensiero inevitabilmente va alla sua terra, alla Sardegna:\u00a0&#8221; Non sarebbe male mangiare un p\u00f2 di pecorino, salsiccia e un buon bicchiere di vino&#8221;. Vicino a lui la moglie Giovanna: 2iamo sposati da un anno &#8211; racconta ancora il runner sardo- ed \u00e8 grazie a lei se riuscir\u00f2 a guarire pi\u00f9 facilmente&#8230;&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abMi sento un paziente impaziente, che non vede l\u2019ora di andarsene via da qui, di tornare a fare sport\u00bb. A parlare \u00e8 Roberto Zanda, l\u2019ultrarunner sardo che durante ula Yukon Artic\u00a0Canada ha riportato il congelamento di mani e piedi. Lo scorso 19 febbraio, dopo un volo di quindici ore, l\u2019atleta cagliaritano era atterrato all\u2019ospedale Umberto Parini di Aosta, dove ha subito l\u2019amputazione degli arti. Da oggi si apre per lui la nuova fase del percorso di riabilitazione. \u00c8 giunto, infatti, oggi a Torino, ricoverato al 15mo\u00a0 piano del Cto nel centro specializzato per la ricostruzione degli arti, in particolare della [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2018\/03\/19\/zanda-tornero-a-fare-sport\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23938"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23938"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23938\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23939,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23938\/revisions\/23939"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23938"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23938"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23938"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}