{"id":240,"date":"2010-05-04T21:39:33","date_gmt":"2010-05-04T20:39:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2010\/05\/04\/240\/"},"modified":"2010-05-04T22:33:44","modified_gmt":"2010-05-04T21:33:44","slug":"240","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2010\/05\/04\/240\/","title":{"rendered":"Doping e sospetti, si fermano Pellizotti e la Gradwohl"},"content":{"rendered":"<p>Parliamo ancora di doping. Due notizie che non voglio commentare, ognuno tragga le conclusioni che preferisce. La prima \u00e8 l&#8217;esclusione dal Giro d&#8217;Italia di Franco Pellizotti trovato con valori sospetti nel suo sangue. Gi\u00f9 dalla bici, non parte. E&#8217; la prima vittima illustre del passaporto biologico,\u00a0 la carta d&#8217;identit\u00e0 ematica di ogni ciclista introdotta due anni fa dall&#8217;Uci ( la Federciclo internazionale) e la Wada ( l&#8217;agenzia mondiale antidoping) che tiene sotto controllo gli atleti monitorando le loro percentuali di emoglobina e le eventuali variazioni. Il\u00a0 friulano in qualche modo si difende:\u00abNon capisco perch\u00e8 non mi abbiano fatto altri controlli \u00a0se avevano dubbi. Sarei stato uno dei protagonisti, nessuno mi restituir\u00e0 il Giro. Se mi avessero avvisato mesi fa, avrei avuto tempo per partecipare alla corsa. Me l\u2019hanno detto a due giorni dall\u2019inizio, non c\u2019\u00e8 tempo per difendersi. A questo punto, nel ciclismo non ci credo pi\u00f9 neanche io&#8230;\u00bb.\u00a0 Non aggiungo altro, se non che Pellizotti \u00e8 in buona compagnia visto che a non credere pi\u00f9 nel ciclismo c&#8217;\u00e8 anche qualcun altro, sponsor compresi. La seconda notizia riguarda invece la trentasettenne maratoneta Eva-Maria Gradwohl che a novembre ha dominato a sopresa\u00a0la maratona di Firenze e ad aprile quella di Linz. L&#8217;austriaca ha rifiutato di sottoporsi ad un test antidoping la scorsa settimana mentre era in Croazia ed ha deciso di mettere fine in anticipo alla sua carriera. \u00abSono stanca di dover continuamente indicare dove mi trovo e cosa faccio e di dover ogni giorno perdere un\u2019ora per vedere se arriver\u00e0 qualcuno a farmi un controllo- ha detto la Gradwohl &#8211;\u00a0Non avevo voglia di rimandare il viaggio e rovinarmi la vacanza, mi stavo solo godendo del tempo libero, ma questo per un atleta di alto livello evidentemente \u00e8 impossibile&gt;.\u00a0La Gradwohl, che ha esordito come maratoneta professionista solo nel 2007 all\u2019et\u00e0 di 34 anni,\u00a0ha un legame con l\u2019ex tecnico dello sci Walter Mayer, squalificato per il ruolo tenuto nello scandalo doping che colp\u00ec le nazionali austriache di fondo e biathlon alle Olimpiadi invernali di Torino 2006.\u00a0Su di lui anche le accuse di coinvolgimento nello scandalo del laboratorio Humanplasma di Vienna, dove tra il 2003 e il 2006 passarono circa 30 atleti per sottoporsi a pratiche illecite.\u00a0 Chiaro che ci\u00f2 non significa nulla, ma la procura sportiva austriaca su questo caso ha aperto un&#8217;inchiesta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Parliamo ancora di doping. 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