{"id":24038,"date":"2018-04-10T20:30:27","date_gmt":"2018-04-10T18:30:27","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=24038"},"modified":"2018-04-10T20:30:27","modified_gmt":"2018-04-10T18:30:27","slug":"nico-valsesia-dal-rosa-alleverest","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2018\/04\/10\/nico-valsesia-dal-rosa-alleverest\/","title":{"rendered":"Nico Valsesia dal Rosa all&#8217;Everest"},"content":{"rendered":"<div class=\"desc-article\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/04\/Nico-Valsesia-Monte-Rosa_3-620x349.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-24039\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/04\/Nico-Valsesia-Monte-Rosa_3-620x349-300x169.jpeg\" alt=\"Nico-Valsesia-Monte-Rosa_3-620x349\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/04\/Nico-Valsesia-Monte-Rosa_3-620x349-300x169.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/04\/Nico-Valsesia-Monte-Rosa_3-620x349.jpeg 620w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dal livello del mare a una delle vette pi\u00f9 alte d\u2019Italia, in 14 ore e 31 minuti no-stop. Detto fatto.\u00a0La fatica non esiste\u2026Basta ripeterlo. E <strong>Nico Valsesia\u00a0<\/strong>47 anni ultratleta\u00a0 di Borgomanero lo ripete sempre. L&#8217;ultima impresa era &#8220;Frome zero to&#8230;&#8221; cos\u00ec \u00e8 partito sabato\u00a0\u00a0da Genova in bici alle 19.37 ed \u00e8 andato verso Gressoney La Trinit\u00e9 e le sue montagne. E&#8217; arrivato alle 3.54 di notte, si \u00e8 cambiato e alle 4.31 \u00e8 ripartito per la scalata del Monte Rosa con gli sci, prima di raggiungere il traguardo di Capanna Regina Margherita, 4554 metri sopra il livello del mare, alle 10.08 di domenica mattina.\u00a0 E&#8217; la quarta impresa nel palmares di Valsesia dopo quelle di Elbrus, Aconcagua e Kilimangiaro, tutte registrate dalla International Skyrunning Federation. Ma non solo.\u00a0\u00a0Tra le sue avventure ci sono cinque partecipazioni alla corsa ciclistica pi\u00f9 dura al mondo la Race Across America, 4800 chilometri dal Pacifico all\u2019Atlantico attraversando gli Stati uniti senza mai fermarsi, e c&#8217;\u00e8\u00a0 la prima traversata di corsa l\u2019immensa distesa del Salar de Uyuni, in Bolivia, a 3600 metri di quota. &#8220;Perch\u00e8 lo faccio? Una risposta secca non c\u2019\u00e8- aveva detto prima di partire- Perch\u00e8 fare fatica da solo mi fa stare bene, mi aiuta a trovare risposte a tutti i dubbi che ho, a gestire l\u2019adolescenza dei miei tre figli e perch\u00e8 alla fine mi diverto\u2026\u201d.\u00a0 E parecchio. La scalata del Rosa servir\u00e0 a preparare l\u2019 avventura del prossimo anno,\u00a0 la conquista dell\u2019Everest\u00a0facendo da \u00abcavia\u00bb al progetto di una ricerca scientifica condotta dal dottor\u00a0<strong>Luca Vismara<\/strong>\u00a0sulle fisiopatologie legate all\u2019alta quota. \u201d Perch\u00e8 proprio sul Rosa? Me l\u2019hanno chiesto in tanti ed \u00e8 \u00a0qualche giorno che ci penso- spiega- Mi sono reso conto che non potevo che partire da l\u00ec per una serie di motivi\u2026Perch\u00e8 \u00e8 il mio personale omaggio alla montagna che vedo colorarsi di rosa ogni mattina all\u2019alba e ogni sera al tramonto e perch\u00e8 \u00e8 il culmine della valle dalla quale prendo il cognome e dove mi piace rifugiarmi\u2026\u201d. E ovviamente perch\u00e8 la fatica c&#8217;\u00e8 ma non esiste. Basta ripeterselo, cos\u00ec magari alla fine uno si convince.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dal livello del mare a una delle vette pi\u00f9 alte d\u2019Italia, in 14 ore e 31 minuti no-stop. Detto fatto.\u00a0La fatica non esiste\u2026Basta ripeterlo. E Nico Valsesia\u00a047 anni ultratleta\u00a0 di Borgomanero lo ripete sempre. L&#8217;ultima impresa era &#8220;Frome zero to&#8230;&#8221; cos\u00ec \u00e8 partito sabato\u00a0\u00a0da Genova in bici alle 19.37 ed \u00e8 andato verso Gressoney La Trinit\u00e9 e le sue montagne. 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