{"id":24061,"date":"2018-04-15T17:43:43","date_gmt":"2018-04-15T15:43:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=24061"},"modified":"2018-04-15T17:43:43","modified_gmt":"2018-04-15T15:43:43","slug":"maratoneta-crolla-quando-ci-si-deve-fermare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2018\/04\/15\/maratoneta-crolla-quando-ci-si-deve-fermare\/","title":{"rendered":"Maratoneta crolla, quando ci si deve fermare?"},"content":{"rendered":"<p>[youtube W2Kktke-xsQ]<\/p>\n<p>&#8220;Per me lo sport e&#8217; sempre stato ricerca del massimo risultato personale nel rispetto di se stessi e del proprio corpo&#8221; scrive <strong>Stefano Baldini<\/strong> sul suo profilo Instagram commentando il video del maratoneta scozzese <strong>Callum Hawkins<\/strong>\u00a0 ai\u00a0 Giochi del Commonwealth della Gold Coast, in Australia che al 40 chilometro quando era al comando della gara improvvisamente\u00a0 stramazza a terra andando a sbattere con la testa contro una barriera senza che ci sia nessuno a dargli una mano ma soprattutto senza che ci sia nessuno a fermarlo tra i tecnici che lo seguono. &#8221; Ringrazio chi mi \u00e8 stato vicino per avermi insegnato il momento in cui fermarmi- continua il campione olimpico di Atene- perch\u00e9 stai oltrepassando quel limite&#8230;&#8221;. Non \u00e8 la prima e non sar\u00e0 l\u2019ultima. E\u2019 un vecchio dibattito sul senso dello sport che oltre certi limiti forse un po&#8217; lo perde. In una maratona, in una granfondo, durante un ironman mollare si pu\u00f2? A volte si deve. Certo, poi uno pensa a\u00a0<strong>Dorando Pietri\u00a0<\/strong>che arriva al traguardo barcollando, cadendo e rialzandosi e scrive la storia del\u2019atletica e qualche dubbio gli viene. Oppure pensa a\u00a0<strong>John Stephen Akhwari<\/strong>, \u00a0il tanzaniano che chiude la maratona olimpica a Citt\u00e0 del Messico nel 68 all\u2019ultimo posto con un ginocchio rotto e a chi gli chiede perch\u00e8 non si \u00e8 ritirato risponde senza indugio: \u201cPerch\u00e8 il mio Paese non se lo merita, non mi ha mandato qui a 5mila chilometri per ritirarmi\u2026\u201d. Storie, anzi storia. Figure leggendarie che con la loro perseveranza con la loro tenacia hanno difeso il valore dello sport e scritto pagine che infatti sono rimaste. Due esempi e ce ne sono tanti altri, un elenco lunghissimo. Ma vale per tutti? Vale sempre. Forse no. Forse \u00e8 prioprio come dice <strong>Stefano Baldini,<\/strong> esiste un moneto oltre il quel un atleta non deve andare. Perch\u00e8 \u00e8 come il motore di un&#8217;auto che &#8220;batte in testa&#8221;, quello \u00e8 il segnale che \u00e8 arrivato il momento di mettere la freccia e accostare. E se, nella <em>trance<\/em> agonistica quel segnale non arriva da un cervello che in quel momento non \u00e8 in grado di discernere, ci deve essere chi schiacci al tuo posto un interruttore che chiuda la partita. Per evitare che possa accadere il peggio.\u00a0Il dibattito tra chi\u00a0 sostiene che non si debba mollare mai, che anche sui gomiti l\u2019importante sia arrivare e quelli che invece fissano un limite alla dignit\u00e0 del gesto atletico e alla sofferenza oltre il quale lo sport diventa un\u2019ostinazione patetica non finir\u00e0 mai. Ma\u00a0non \u00e8 detto che ci voglia pi\u00f9 coraggio a trascinarsi oltre il limite che a \u201cmollare\u201d, ad ammettere la\u00a0sconfitta che non \u00e8 un disonore. Eroi sono \u00e8 anche coloro che sanno fermarsi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[youtube W2Kktke-xsQ] &#8220;Per me lo sport e&#8217; sempre stato ricerca del massimo risultato personale nel rispetto di se stessi e del proprio corpo&#8221; scrive Stefano Baldini sul suo profilo Instagram commentando il video del maratoneta scozzese Callum Hawkins\u00a0 ai\u00a0 Giochi del Commonwealth della Gold Coast, in Australia che al 40 chilometro quando era al comando della gara improvvisamente\u00a0 stramazza a terra andando a sbattere con la testa contro una barriera senza che ci sia nessuno a dargli una mano ma soprattutto senza che ci sia nessuno a fermarlo tra i tecnici che lo seguono. &#8221; Ringrazio chi mi \u00e8 stato [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2018\/04\/15\/maratoneta-crolla-quando-ci-si-deve-fermare\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24061"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24061"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24061\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24064,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24061\/revisions\/24064"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24061"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24061"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24061"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}