{"id":24132,"date":"2018-04-27T19:23:11","date_gmt":"2018-04-27T17:23:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=24132"},"modified":"2018-04-27T19:23:11","modified_gmt":"2018-04-27T17:23:11","slug":"come-e-quando-mi-devo-allenare-la-risposta-in-una-app","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2018\/04\/27\/come-e-quando-mi-devo-allenare-la-risposta-in-una-app\/","title":{"rendered":"Come e quando mi devo allenare? La risposta in una app"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/04\/sup.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-24135\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/04\/sup-300x202.jpg\" alt=\"sup\" width=\"300\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/04\/sup-300x202.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/04\/sup.jpg 652w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dal triathlon al ciclismo e poi al running. Ma alla fine la domanda \u00e8 sempre la stessa: &#8220;Come mi devo allenare?&#8221;. Va cos\u00ec soprattutto per chi lo sport non lo fa per mestiere ma per passione e magari ci ha anche provato a seguire tabelle e programmi. Per\u00f2 spesso poi improvvisa e va a sensazione: se ci si sente in forma si spinge un po\u2019 di pi\u00f9, se invece le \u00a0gambe e la testa non rispondono si va di conserva. Vale il buonsenso che per\u00f2 spesso non basta e tradisce. &#8220;La risposta esatta \u00e8 una piccola rivoluzione culturale-\u00a0 spiega <strong>Maurizio Binello<\/strong>, uno dei 5 soci della start-up che ha realizzato <strong>SuperOp,<\/strong> uno strumento in grado di misurare qual \u00e8 il carico allenante-\u00a0 Noi non diciamo ad un atleta cosa fare ma quando farlo.\u00a0 Ognuno \u00e8 libero di continuare a seguire il proprio programma di allenamento, il nostro strumento \u00e8 solo lo specchio che gli permette di valutare\u00a0 ogni mattina in che condizioni \u00e8 il proprio organismo e\u00a0 lo stato di forma e di conseguenza l&#8217;intensit\u00e0 della sua prestazione&#8221;.\u00a0 L&#8217;idea nasce nel 2015\u00a0\u00a0dagli studi del professor\u00a0<strong>Marco De Angelis<\/strong>\u00a0docente di Metodologia dell\u2019Allenamento nel Dipartimento di Scienze Cliniche Applicate e Biotecnologie dell\u2019Universit\u00e0 dell\u2019Aquila, e dalla pratica di\u00a0<strong>Wellness &amp; Wireless di Reggio Emilia, <\/strong>che\u00a0\u00a0hanno studiato \u00a0il significato dei parametri fisiologici chiave e delle loro interrelazioni matematico-statistiche nelle modificazioni tipiche cui incorrono gli organismi degli sportivi. &#8220;Grazie ai dati della\u00a0 misurazione della pressione e del battito cardiaco fatta ogni mattina prima di alzarsi dal letto- spiega <strong>Binello<\/strong>&#8211; un algoritmo \u00e8 in grado di calcolare la perfetta omeostasi di un atleta, cio\u00e8 la perfetta condizione di equilibrio giornaliera, e quindi\u00a0 la performance che si dovr\u00e0 sostenere&#8221;.\u00a0 Tutto ci\u00f2 con\u00a0 uno\u00a0sfigmomanometro\u00a0 da polso e una app da installare sul proprio smartphone che traducono le indicazioni in una serie di colori:\u00a0 rosso (allenabilit\u00e0 bassa);\u00a0 arancione (processo di recupero in corso, non completo); giallo (recupero completo); verde ( supercompensazione). &#8221; I dati vengono trasmessi al nostro server- spiega <strong>Binello-<\/strong> e dopo 15 giorni inizia il calcolo vero e proprio. Per una perfetta analisi ci servono almeno otto settimane di dati&#8221;.\u00a0 Il calcolo \u00e8 complesso e prende in considerazione pi\u00f9 di 30 parametri : &#8220;Il recupero e l&#8217;equilibrio vengono calcolati valutando lo stato fisico, lo stress organico e metabolico, i carichi di allenamento e ma non solo- continua il responsabile di <strong>SuperOp<\/strong>&#8211;\u00a0 Si tiene conto anche dello stile di vita, delle ore di sonno,\u00a0 delle abitudini alimentari&#8221;.\u00a0 Nel mondo dello sport professionistico tra i primi allenatori ad utilizzare questo sistema \u00e8 stato\u00a0<strong>Sandro Damilano,<\/strong>\u00a0il pi\u00f9 medagliato allenatore nella marcia al mondo,\u00a0 con la\u00a0 Nazionale Cinese. Poi sono arrivati gli altri. Tanti. Da <strong>Vincenzo Nibali<\/strong> a <strong>Arianna Fontana<\/strong> nello shortrack. Da\u00a0 <strong>Federico Pellegrino<\/strong> nello sci di fondo a <strong>Simone Ruffini<\/strong> nel nuoto in acque libere. Ma anche le nazionali di canoa e canottaggio, quella di calcio femminile e di taekwondo. &#8220;E&#8217; stato pi\u00f9 semplice proporlo ai professionisti che non agli amatori- spiega <strong>Binello<\/strong>&#8211; perch\u00e8 comunque loro sono pi\u00f9 abituati a confrontarsi con le tecnologie nella gestione della preparazione. E poi tra gli amatori il luogo comune \u00e8 che l&#8217;allenamento per essere efficace debba sempre essere faticoso. Quindi caricano, caricano e caricano&#8230;Ovvio che non \u00e8 cos\u00ec&#8221;.\u00a0 E dallo sport al benessere il passo \u00e8 breve: &#8220;Mi piace ricordare poi che con questo strumento ci si prova la pressione ogni mattina senza lo stress e l&#8217;emozione di andare in un ambulatorio- ricorda <strong>Binello<\/strong>&#8211;\u00a0 Tutti i dati vengono catalogati e ci\u00f2 cui permette anche di far emergere casi di ipertensione. Anche una semplice situazione di stress con questo strumento pu\u00f2 diventare un colore e in qualche caso pu\u00f2 essere un campanello d&#8217;allarme&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dal triathlon al ciclismo e poi al running. Ma alla fine la domanda \u00e8 sempre la stessa: &#8220;Come mi devo allenare?&#8221;. Va cos\u00ec soprattutto per chi lo sport non lo fa per mestiere ma per passione e magari ci ha anche provato a seguire tabelle e programmi. Per\u00f2 spesso poi improvvisa e va a sensazione: se ci si sente in forma si spinge un po\u2019 di pi\u00f9, se invece le \u00a0gambe e la testa non rispondono si va di conserva. 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