{"id":24225,"date":"2018-05-20T19:39:01","date_gmt":"2018-05-20T17:39:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=24225"},"modified":"2018-05-20T19:49:20","modified_gmt":"2018-05-20T17:49:20","slug":"deejatri-ce-sempre-una-prima-volta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2018\/05\/20\/deejatri-ce-sempre-una-prima-volta\/","title":{"rendered":"Deejaytri&#8230;C&#8217;\u00e8 sempre una prima volta"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/05\/dj4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-24227\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/05\/dj4-300x202.jpg\" alt=\"dj4\" width=\"300\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/05\/dj4-300x202.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/05\/dj4-1024x689.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/05\/dj4.jpg 1329w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;Stai nella pancia del gruppo. Stacci pi\u00f9 che puoi e guardati intorno, scruta gli sguardi, ascolta i discorsi. Osserva le mani degli atleti, i movimenti, i tic. Vivi le ansie, le paure, le emozioni. Insomma raccontala &#8216;sta prima volta&#8230;&#8221;. Anni fa. Redazione cronaca del <strong>Giornale,<\/strong> una giovane cronista deve raccontare la prima corsa all&#8217;alba dei <strong>Podisti da Marte,<\/strong> un gruppo di runner cittadini partoriti dal genio di un indimenticabile <strong>Fabrizio Cosi,<\/strong> che stanno diventando un fenomeno mediatico. E allora la\u00a0 mandiamo in gruppo.\u00a0 Corre e scrive. E fa magistralmente entrambe le cose raccontando una piccola rivoluzione che oggi \u00e8 diventata <em>routine<\/em>. C&#8217;\u00e8 sempre una prima volta. Anche nel triathlon. Soprattutto nel triathlon disciplina tanto affascinante quanto complicata a cui molti si avvicinano con mille (ingiustificate) paure.\u00a0 Il <strong>Deejaytri<\/strong> che ieri e oggi ha radunato una marea appassionati\u00a0 in quel posto perfetto per lo sport che \u00e8 l&#8217;Idroscalo sembra fatto apposta\u00a0 per cancellare tutte le ansie, per convincersi e per provarci. L&#8217;equazione \u00e8 la stessa che con la <strong>Deejay ten<\/strong> ha avvicinato alla corsa masse di &#8220;divanisti&#8221;. Qui \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 difficile ma 2700 triatleti al via sono un bel bottino, un tesoretto che fa un po&#8217; d&#8217;invidia e che \u00e8\u00a0 destinato a crescere nelle prossime edizioni. Cos\u00ec molti ci provano approfittando di una sfilza di gare\u00a0 che sembrano una lista della spesa. Cos\u00ec molti si avvicinano. Cos\u00ec molti scoprono che mettere insieme nuoto, bici e corsa \u00e8 faticoso ma non \u00e8 impossibile. E allora c&#8217;\u00e8 la prima volta di chi arriva braccia al cielo sul traguardo di un olimpico, di una staffetta o di un\u00a0 supersprint, per chi si fa scortare fin sotto il traguardo da un paio di pargoli, per chi se li porta in braccio e per chi arriva con i genitori e per chi fa tutto da solo ma la gioia \u00e8 la stessa. Viene facile provarci su questa ex pista d&#8217;atterraggio per idrovolanti che \u00e8 il valore aggiunto di una citt\u00e0 che ha un sogno olimpico e che qui potrebbe realizzarlo. Ma a giudicare dallo stato delle sponde, dei fondali invasi dalle alghe e dalla trascuratezza in cui sono lasciate molte strutture pare un po&#8217; essersene dimenticata. Viene facile perch\u00e8 la formula \u00e8 quella che <strong>Trio Events<\/strong> ha inventato e rodato a Sirmione, a Peschiera a Forte dei Marmi, un vivace\u00a0 contenitore di sport dove ognuno trova il suo spazio e la sua dimensione. C&#8217;\u00e8 chi \u00e8 qui per vincere, chi per fare il tempo, chi per scommessa e chi, con la scusa di una gara, per fasi un week end con la famiglia. E allora stai nella pancia del gruppo, ti guardi attorno e le vedi le facce della prima volta.\u00a0 Gli occhi fissi davanti all&#8217;acqua che scrutano le boe sempre troppo distanti. Le scopri le dita incrociate , il respiro un po&#8217; affannoso dentro la muta, l&#8217;aria un po&#8217; smarrita in zona cambio, la paura di essersi dimenticati qualcosa. C&#8217;\u00e8 sempre una prima volta e la prossima andr\u00e0 meglio perch\u00e8 l&#8217;importante \u00e8 rompere il ghiaccio, provarci, non restare con il dubbio che si poteva fare ma non si \u00e8 fatto. C&#8217;\u00e8 sempre una prima volta anche per chi quella prima volta l&#8217;ha aspettata per anni con l&#8217;emozione di un pap\u00e0 travestito da adolescente: correre insieme a tuo figlio. E allora stai nella pancia del gruppo e gli dai un&#8217;occhiata, lo osservi che parte un paio di batterie davanti a te. Di soppiatto, senza farti scorgere, con l&#8217;emozione di vedere cosa \u00e8 diventato, con un pizzico d&#8217;orgoglio, con l&#8217;ansia che non \u00e8 pi\u00f9 la tua, ma il suo nuoto, la sua bici, la sua velocit\u00e0 e il coraggio dei suoi anni&#8230;C&#8217;\u00e8 una prima volta insieme e il cuore batte fortissimo con la musica che sale e un po&#8217; il fiato te lo toglie. Lui va, tu non ci provi neppure a stargli dietro, non \u00e8 questione di minuti ma di mezz&#8217;ore.\u00a0 Non c&#8217;\u00e8 gara, giusto cos\u00ec.\u00a0 E allora nuoti, tra le alghe e tra la schiuma degli altri che sbracciano in fianco a te\u00a0 e ti perdi nei tuoi pensieri che rincorrono un pezzo della tua vita che si allontana verso la boa l\u00e0 in fondo&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Stai nella pancia del gruppo. Stacci pi\u00f9 che puoi e guardati intorno, scruta gli sguardi, ascolta i discorsi. Osserva le mani degli atleti, i movimenti, i tic. Vivi le ansie, le paure, le emozioni. Insomma raccontala &#8216;sta prima volta&#8230;&#8221;. Anni fa. Redazione cronaca del Giornale, una giovane cronista deve raccontare la prima corsa all&#8217;alba dei Podisti da Marte, un gruppo di runner cittadini partoriti dal genio di un indimenticabile Fabrizio Cosi, che stanno diventando un fenomeno mediatico. E allora la\u00a0 mandiamo in gruppo.\u00a0 Corre e scrive. 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