{"id":24255,"date":"2018-05-25T17:45:43","date_gmt":"2018-05-25T15:45:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=24255"},"modified":"2018-05-25T17:45:43","modified_gmt":"2018-05-25T15:45:43","slug":"froome-in-rosa-e-il-giro-batte-il-tour","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2018\/05\/25\/froome-in-rosa-e-il-giro-batte-il-tour\/","title":{"rendered":"Froome in rosa e il Giro batte il Tour"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/05\/cris.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-24256\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/05\/cris-300x209.jpg\" alt=\"cris\" width=\"300\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/05\/cris-300x209.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/05\/cris-1024x714.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/05\/cris.jpg 1248w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Chris Froome<\/strong> vince e sono solo applausi sulle strade da Venaria a Bardonecchia.\u00a0\u00a0<strong>Chris Froome<\/strong> vince perch\u00e8 ha la squadra. <strong>Chris Froome<\/strong> vince perch\u00e8 \u00e8 telecomandato dall&#8217;ammiraglia. Chris Froome vince perch\u00e8 gli inglesi da un po&#8217; di anni (chiss\u00e0 come mai) vanno tutti fortissimo.<strong> Chris Froome<\/strong> vince perch\u00e8 ha l&#8217;asma&#8230; Invece <strong>Chris Froome<\/strong> vince\u00a0 perch\u00e8 non ha pi\u00f9 nulla da perdere e perch\u00e8 \u00e8 un campione. E oggi nella tappa alpina del Giro ha fatto ci\u00f2 che solo i grandissimi possono fare. Punto. Tutto il resto sono chiacchiere e squalifiche che sarebbero dovute arrivare\u00a0 e nono sono arrivate per l&#8217;incapacit\u00e0 e per l&#8217;ignavia di chi doveva decidere e non ha deciso. Quindi il discorso che &#8220;non doveva neanche esserci al Giro&#8221; vale zero. <strong>Froome<\/strong> al Giro c&#8217;\u00e8 e oggi ha scritto una delle pagine pi\u00f9 belle di sempre di questa corsa: &#8220;Non ho mai fatto una cosa cos\u00ec- ha detto all&#8217;arrivo col suo italiano traballante- Ma volevo lasciare un segno&#8221;.\u00a0 Un&#8217;azione assurda, impensabile, formidabile. Distacchi, montagne, avversari a minuti, decine di minuti, quarti d&#8217;ora, mezz&#8217;ore. Una sessantina di chilometri da solo. La maglia rosa che finisce in un baratro che nessuno poteva immaginare. Ma il ciclismo, anche per chi lo conosce e lo capisce, non \u00e8 facile da pronosticare. Perch\u00e8 il ciclismo sono uomini, facce, gambe. Che all&#8217;improvviso cedono. Sono giornate storte e sono giornate che finiscono nelle cineteche e nei libri di storia. Come questa. Tappa e maglia per <strong>Chris Froome<\/strong> che\u00a0 partiva con 3 minuti e mezzo di ritardo dalla maglia rosa.\u00a0Tappa e maglia con un&#8217;impresa che non ha bisogno di aggettivi. Bastano i dati, quelli che tanto piacciono a questo corridore che scatta guardando i watt sul computerino, che ha sempre tutto previsto, che ha sempre tutto pianificato. Oggi forse no. Perch\u00e8 solo un folle avrebbe potuto pianificare una corsa cos\u00ec. Una corsa cos\u00ec si fa solo buttando i cuore oltre l&#8217;ostacolo, si fa con la razionalit\u00e0 dei grandi perch\u00e8 l&#8217;inglese dopo aver vinto 4 Tour e una Vuelta non poteva rassegnarsi al podio. Nessun rischio: \u00e8 partito\u00a0 sessanta chilometri dal traguardo perch\u00e8 non aveva nulla da perdere. Ed era l&#8217;unico modo possibile per vincere una corsa che domani a Cervinia potrebbe incoronarlo con i grandi come Anquetil, Merckx, Gimondi, Hinault e Nibali. E per lui solo applausi, solo bandiere, solo tifo sulle salite, sull&#8217;ultima salita.\u00a0Viva Froome al di l\u00e0 delle polemiche, dei sospetti, dei dati e delle discussioni sui dati. Fino a prova contraria nel ciclismo chi vince \u00e8 il pi\u00f9 forte e il resto sono chiacchiere. E in questa classifica per una volta il Giro batte il Tour. Gente semplice, appassionata, abituata a far fatica e a soffrire anche per regalare l\u2019 applauso di un secondo. Gente che si arrampica sulle montagne come gli stambecchi, che bivacca, che sta ore sotto l\u2019acqua per godersi uno spettacolo che dura pochi minuti. Gente che non ha nemici, che non tifa contro, che magari qualche spintarella in salita la d\u00e0 ma ce n\u2019\u00e8 per tutti. Gente che al fumo dei bengala da lanciare in campo preferisce quello di una griglia di salamelle. Non \u00e8 la retorica del tifo corretto. Per\u00f2 \u00e8 cos\u00ec. Il ciclismo \u00e8 popolare perch\u00e8 \u00e8 spettacolo ma anche perch\u00e8 \u00e8 fatica e rispetto. E\u2019sempre stato cos\u00ec ma qualcosa in Francia con Chris Froome si \u00e8 rotto e sulle salite francesi \u00e8 stato insultato,\u00a0 gli hanno fatto gesto dell\u2019ombrello\u00a0 e un idiota di turno gli ha anche tirato addosso dell\u2019urina. Ha vinto Froome. Ma una volta tanto abbiamo vinto anche noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Chris Froome vince e sono solo applausi sulle strade da Venaria a Bardonecchia.\u00a0\u00a0Chris Froome vince perch\u00e8 ha la squadra. Chris Froome vince perch\u00e8 \u00e8 telecomandato dall&#8217;ammiraglia. Chris Froome vince perch\u00e8 gli inglesi da un po&#8217; di anni (chiss\u00e0 come mai) vanno tutti fortissimo. Chris Froome vince perch\u00e8 ha l&#8217;asma&#8230; Invece Chris Froome vince\u00a0 perch\u00e8 non ha pi\u00f9 nulla da perdere e perch\u00e8 \u00e8 un campione. 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