{"id":24282,"date":"2018-05-30T20:55:32","date_gmt":"2018-05-30T18:55:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=24282"},"modified":"2018-05-30T21:02:54","modified_gmt":"2018-05-30T19:02:54","slug":"haute-route-quando-la-bici-si-avvicina-al-cielo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2018\/05\/30\/haute-route-quando-la-bici-si-avvicina-al-cielo\/","title":{"rendered":"Haute Route, quando la bici si avvicina al cielo"},"content":{"rendered":"<p dir=\"ltr\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/05\/hau.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-24283\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/05\/hau-300x178.jpg\" alt=\"hau\" width=\"300\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/05\/hau-300x178.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/05\/hau.jpg 610w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Pedalare sui passi che hanno fatto la storia del ciclismo resta sempre un privilegio. Non si vince niente ma ci si si avvicina al cielo. L\u2019importante \u00e8 esserci. Faticare lass\u00f9 in alto dove, pi\u00f9 che altrove, ognuno fa per s\u00e8 . Perch\u00e8\u00a0vincere conta sempre, ma conta anche arrivare fino in fondo. E qui non si vince, non come si \u00e8 abituati a pensare almeno. Chissenefrega di vincere, che soddisfazione d\u00e0? Arrivare davanti per cosa? Arrivare prima perch\u00e8? Perch\u00e8 tutto finisca il pi\u00f9 in fretta possibile? Non \u00e8 questo il senso\u00a0della\u00a0<strong>Haute Route , <\/strong>la ciclosportivaa che dagli Stati uniti, dopo<strong>\u00a0<\/strong>San Francisco e Asheville,\u00a0 arriva in Italia. A <strong>inizio giugno<\/strong>,\u00a0 la sfida proposta da <strong>OC <span class=\"il\">Sport<\/span><\/strong> (<a href=\"http:\/\/www.ocsport.com\/\" target=\"_blank\">www.ocsport.com<\/a>) vivr\u00e0 il primo dei due eventi in programma sulle nostre montagne, la <strong>Haute Route Stelvio<\/strong>. L&#8217;appuntamento \u00e8 da venerd\u00ec 8 a domenica 10 e in programma ci sono alcune delle salite pi\u00f9 spettacolari e impegnative dell&#8217;arco alpino, ascese sulle quali si sono scritte pagine fondamentali della storia del ciclismo e, in particolare, del Giro d&#8217;Italia. Tre tappe. Da Bormio la prima frazione proporr\u00e0 ai concorrenti un tracciato di 83 chilometri e 3.300 metri di dislivello con la scalata dell&#8217;Umbrail Pass e la salita al passo dello Stelvio, dove sar\u00e0 posto il traguardo. La seconda frazione si snoder\u00e0 invece tra Bormio, il passo del Mortirolo e il passo Gavia, sede di arrivo. In questo caso i chilometri saranno 121 e i metri di dislivello positivo 3800. Nell&#8217;ultima frazione i ciclisti dovranno lottare contro il tempo: domenica 10 infatti la chiusura \u00e8 affidata a una cronometro da Bormio alla cima dello Stelvio che misura 21 chilometri, per 1.549 metri di dislivello positivo.\u00a0\u00abAnche quest&#8217;anno le Haute Route Series faranno vivere ai partecipanti un&#8217;esperienza di grande suggestione sulle montagne italiane &#8211; spiega\u00a0<strong>R\u00e9mi Duchemin<\/strong>, fondatore e direttore generale- La Haute Route Stelvio e Haute Route Dolomites consentiranno ai concorrenti di scoprire scenari unici al mondo, pedalando su strade che appartengono alla grande tradizione del ciclismo mondiale. Le novit\u00e0 che proponiamo quest&#8217;anno, due eventi di tre giornate anzich\u00e9 uno di sette, e tappe dal chilometraggio importante affiancate a delle brevi cronometro, crediamo possano consentire ai concorrenti di vivere un&#8217;esperienza speciale. Come tradizione, a ogni partecipante forniremo il massimo per quanto riguarda sicurezza, assistenza logistica e meccanica, possibilit\u00e0 di recuperare attraverso i massaggi: servizi che faranno assaporare ad ognuno il gusto di vivere e di pedalare come un professionista\u00bb. Il secondo evento italiano andr\u00e0 in scena a settembre. La\u00a0<strong>Haute Route Dolomites <\/strong>\u00e8 in programma\u00a0da venerd\u00ec 21 a domenica 23 in Trentino, con la localit\u00e0 di Predazzo (Val di Fassa) come &#8220;base&#8221; di una manifestazione sempre in tre tappe. La prima da Predazzo al passo Sella, dopo aver scalato passo Lavaz\u00e8, passo Nigra e passo Pinei: in totale i chilometri saranno 124, per 4.400 metri di dislivello. La seconda\u00a0 124 chilometri e 3.900 metri di dislivello positivo, con le ascese a passo Valles, Forcella Aurine, passo Cereda e passo Rolle. Come la Haute Route Stelvio, anche la Haute Route Dolomites si concluder\u00e0 con una cronometro: Predazzo \u2013 Alpe di Pampeago, 16.8 chilometri per 832 metri di dislivello.\u00a0 Complessivamente, gli eventi delle <strong>Haute Route Series 2018<\/strong> sono 12: oltre ai due appuntamenti italiani, del calendario Haute Route fanno parte eventi negli Stati Uniti (San Francisco ad aprile, Asheville a maggio, Montagne rocciose \u2013 Colorado a fine giugno, Utah a settembre), in Francia (Alpe d&#8217;Huez a luglio, Pirenei ad agosto, Alpi tra agosto e settembre, Monte Ventoux a ottobre) e Norvegia (Maserati \u2013 Stavange region, ad agosto). Per il 2019 \u00e8 in calendario una novit\u00e0 assoluta, la Haute Route Oman.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><a href=\"http:\/\/www.hauteroute.org\">www.hauteroute.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Pedalare sui passi che hanno fatto la storia del ciclismo resta sempre un privilegio. Non si vince niente ma ci si si avvicina al cielo. L\u2019importante \u00e8 esserci. Faticare lass\u00f9 in alto dove, pi\u00f9 che altrove, ognuno fa per s\u00e8 . Perch\u00e8\u00a0vincere conta sempre, ma conta anche arrivare fino in fondo. E qui non si vince, non come si \u00e8 abituati a pensare almeno. Chissenefrega di vincere, che soddisfazione d\u00e0? Arrivare davanti per cosa? Arrivare prima perch\u00e8? Perch\u00e8 tutto finisca il pi\u00f9 in fretta possibile? 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