{"id":24466,"date":"2018-06-29T17:45:15","date_gmt":"2018-06-29T15:45:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=24466"},"modified":"2018-06-29T17:45:15","modified_gmt":"2018-06-29T15:45:15","slug":"sul-ghisallo-il-ricordo-di-berruti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2018\/06\/29\/sul-ghisallo-il-ricordo-di-berruti\/","title":{"rendered":"Sul Ghisallo il ricordo di Berruti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/06\/ber1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-24467\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/06\/ber1-300x190.jpg\" alt=\"ber\" width=\"300\" height=\"190\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/06\/ber1-300x190.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/06\/ber1.jpg 862w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La terza edizione della Ciclostorica\u00a0<strong>LaGhisallo<\/strong>\u00a0che si corre domenica ( ma un po\u2019 anche sabato con una staffetta a squadre e un criterium di abilit\u00e0\u2026) sar\u00e0 dedicata a\u00a0<strong>Luciano Berruti.<\/strong>\u00a0Nel museo del Ghisallo arriveranno un paio delle sue storiche bici e due sue maglie, per una festa di ciclismo che sar\u00e0 anche una rimpatriata di appassionati e di amici. In questo mondo di bici che furono, di maglie di lana grossa, di borracce sui manubri e di baffi come manubri\u00a0<strong>Luciano Berrruti<\/strong>\u00a0era il numero uno. Come la sua \u201cNumero Uno\u201d\u00a0uguale a quella con cui\u00a0<strong>Petit Breton<\/strong>\u00a0vinse il Tour negli anni 1907 e 1908.\u00a0\u00a0Era diventato il simbolo del ciclismo eroico. Ha macinato chilometri in ogni continente. Lo chiamavano \u201ceroico\u201d\u00a0perch\u00e9 \u00a0cos\u00ec si chiamano tra di loro tutti i pirati dell\u2019\u00a0<strong>\u2019Eroica\u201d di Gaiole in Chianti,<\/strong>\u00a0 che \u00e8 la stessa cosa che dire amici ma \u00a0un po\u2019 di pi\u00f9, \u00a0perch\u00e8 gli \u201ceroici\u201d condividono una passione che va al di l\u00e0 di selle, pedali, mozzi, sterrate, ribollite e calici di \u00a0Chianti. La passione eroica \u00e8 uno stile di vita, un frullato di valori di sport e di amicizia che si rafforzano di gara in gara, di salita in salita, di foratura in foratura. Ci finisci dentro e solo cos\u00ec capisci. Capisci che la gara che scava alle radici pi\u00f9 autentiche del ciclismo ha fatto emergere nel 1998 lo spirito vintage di Luciano\u00a0<strong>\u201cLucky\u201d<\/strong>\u00a0Berruti che di quella sfida \u00e8 diventato un simbolo, uno dei tanti simboli. Sicuramente una foto sulla home page con quei suoi perfetti abbigliamenti d\u2019epoca, con quel suo modo di essere e di esserci. Anche per questo lo chiamavano \u201ceroico\u201d ma \u00a0pi\u00f9 perch\u00e8 era eroico dentro, nell\u2019animo, nella visione di un ciclismo che ha storia, \u00a0sentimenti e un valore assoluto che pedalata dopo pedalata\u00a0 lui ha contribuito a conservare.\u00a0 Pi\u00f9 o meno un anno fa lo hanno trovato esanime sulla provinciale 15 che da Bormida porta al Colle del Melogno. Ed era scritto sicuramente da qualche parte che i giorni di\u00a0<strong>Luciano Berruti,<\/strong>\u00a0 savonese, 74 anni,\u00a0 sarebbero dovuti finire cos\u00ec. Era forse la fine che aveva sognato, ammesso e concesso che una fine si possa sognare. Per\u00f2 ci si pensa. Ed allora, se ci si pensa, sicuramente \u00a0avr\u00e0 pensato e ripensato che quando proprio sarebbe dovuta finire quello era il modo migliore. Morire in bici: pare una disgrazia. Per\u00a0<strong>Berruti\u00a0<\/strong>per\u00f2 forse non lo \u00e8 stato anche se, come capita quando capita, \u00a0nella cronaca finiscono il dolore e le lacrime della moglie, dei figli,\u00a0 degli amici veri con cui aveva vissuto e condiviso la stagione di un ciclismo che sembrava vintage ma che in realt\u00e0 e pi\u00f9 moderno che mai.\u00a0L\u2019edizione 2018 della Ghisallo servir\u00e0 a rendergli l\u2019omaggio che merita. Con il ricordo, con un po\u2019 di malinconia ma soprattutto con il sorriso e la gioia di raccogliere ci\u00f2 che ha lasciato, l\u2019idea e l\u2019intuizione di un pioniere moderno capace di assaporare l\u2019essenza del ciclismo, sport senza tempo.\u00a0 Domenica nella Cineteca del\u00a0 Museo del Ghisallo per tutta la giornata sar\u00e0 proiettato \u201cL\u2019Eroico\u201d, il film\u00a0 di\u00a0<strong>\u00a0Marco Rimondi\u00a0<\/strong>\u00a0a lui dedicato. Un viaggio a ritroso nel tempo tra la sua vita, i suoi principi e le sue corse che raccontano\u00a0 di un uomo generoso, tenace, leale e puro, cristiano, con una cultura ciclistica impressionante. Come ripete spesso\u00a0<strong>Giancarlo Brocci:<\/strong>\u00a0\u201cun esemplare di rara umanit\u00e0..\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La terza edizione della Ciclostorica\u00a0LaGhisallo\u00a0che si corre domenica ( ma un po\u2019 anche sabato con una staffetta a squadre e un criterium di abilit\u00e0\u2026) sar\u00e0 dedicata a\u00a0Luciano Berruti.\u00a0Nel museo del Ghisallo arriveranno un paio delle sue storiche bici e due sue maglie, per una festa di ciclismo che sar\u00e0 anche una rimpatriata di appassionati e di amici. In questo mondo di bici che furono, di maglie di lana grossa, di borracce sui manubri e di baffi come manubri\u00a0Luciano Berrruti\u00a0era il numero uno. 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