{"id":24603,"date":"2018-07-26T15:51:45","date_gmt":"2018-07-26T13:51:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=24603"},"modified":"2018-07-26T15:51:45","modified_gmt":"2018-07-26T13:51:45","slug":"una-pedalata-per-salvare-il-colle-del-nivolet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2018\/07\/26\/una-pedalata-per-salvare-il-colle-del-nivolet\/","title":{"rendered":"Una pedalata per &#8220;salvare&#8221; il Colle del Nivolet"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/07\/nivolet-1-1024x683.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-24606\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/07\/nivolet-1-1024x683-300x200.jpg\" alt=\"nivolet-1-1024x683\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/07\/nivolet-1-1024x683-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/07\/nivolet-1-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>L\u2019appuntamento \u00e8 alle 10\u00a0 di domenica prossima, subito dopo la galleria tra Noasca e Ceresole nel piazzale dove c&#8217;\u00e8 un chiosco. Da l\u00ec si comincia. Si attacca il &#8220;colle&#8221; del Nivolet che a tutti gli effetti \u00e8 passo alpino di prima categoria, per dislivello, pendenza e per i suoi 2600 metri a cui si arriva dopo una scalata che lascia senza fiato e non solo per la fatica. Il Nivolet \u00e8 un\u00a0 valico \u201cciclo-pedonale\u201d che unisce Torino alla Valle d\u2019Aosta, in particolare Ceresole Reale alla splendida Valsavaranche all\u2019interno del Parco Naturale del Gran Paradiso, in uno dei luoghi meno contaminati delle Alpi. Un incanto naturalistico e ciclistico, una salita evocativa, iconica, indimenticabile. Il Giro non ci \u00e8 mai passato, ma forse perch\u00e8\u00a0 logisticamente un arrivo di tappa qui risulterebbe di difficile gestione e anche di impatto ambientale. Ma questa \u00e8 una strada da ciclisti, una strada che sembra fatta apposta per pedalare. Una strada che per\u00f2 va protetta e valorizzata. Anni fa alcuni audaci\u00a0 pedalatori del gruppo <strong>Turbolento<\/strong>\u00a0l&#8217;avevano affrontata partendo da Locana e per saltare la galleria che per chi va in bici \u00e8 ad altissimo rischio, avevano percorso la vecchia stradina, a quei tempi gi\u00e0 bella devastata, che passa tra le gole del torrente Orco.\u00a0 Un \u201cantico tratturo\u201d diventato nel tempo terreno esclusivo per le Mtb e ora definitivamente abbandonato al degrado. Domenica i &#8220;Turbolenti&#8221;tornano qui proprio per sostenere il recupero della strada del colle del Nivolet. &#8220;Abbiamo deciso di tornare per due ragioni- spiega il presidente Paolo Tagliacarne-\u00a0\u00a0perch\u00e8 questo \u00e8 davvero un luogo incantevole,\u00a0e perch\u00e8 vogliamo porre all\u2019attenzione dell\u2019Amministrazione Locale e dell\u2019Ente Parco,\u00a0il recupero di questo piccolo tratto di strada che agevolerebbe, incentivandolo,\u00a0il turismo ciclistico&#8221;. Il sogno sarebbe quello di ritrovare il vecchio tratto di strada che aggira la galleria recuperato e in perfetto stato di manutenzione\u2026il sogno, appunto.\u00a0 La realt\u00e0 \u00e8 che anche se il turismo ciclistico\u00a0\u00e8 una realt\u00e0 in crescita ovunque nel mondo e l\u2019Italia \u00e8 il sogno ciclistico di tutti i ciclisti sportivi del mondo, non sempre pedalare sulle strade che portano in paradisi come il Nivolet \u00e8 agevole.\u00a0 &#8220;Allora perch\u00e8 non promuovere iniziative che possano incentivare questo nuovo\u00a0turismo ciclistico? &#8211; continua Tagliacarne- Che possano\u00a0 essere da stimolo per le amministrazioni con interventi che sostengano\u00a0 un segmento che offre ricadute economiche sul territorio, come ampiamente dimostrato in parecchie parti del mondo?&#8221;. Domenica quindi si pedala per il Nivolet per unire l&#8217;utile al dilettevole, per dare un senso alle fatica, per sognare e per realizzare un piccolo sogno. La salita \u00e8 impegnativa, regolare, non impossibile. Dal lago di Cersole 1500mslm si sale in 15 km al colle\u00a0 fino a\u00a0 quota 2612. &#8220;Il nostro punto di partenza \u00e8 di qualche decina di metri pi\u00f9 basso rispetto al lago- precisa il presidente di Turbolento-\u00a0 Negli ultimi 6km di salita la strada \u00e8 chiusa al traffico privato no auto e no moto e calcolando di salire\u00a0 ad una velocit\u00e0 media di 7km\/h\u00a0 pi\u00f9 che plausibile per molti in 2h circa si raggiunge la cima&#8221;. Due ore per\u00a0 far sapere alla provincia di Torio che quel tratto di strada esterno alla galleria ora in stato di abbandono sarebbe un investitmento formidabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L\u2019appuntamento \u00e8 alle 10\u00a0 di domenica prossima, subito dopo la galleria tra Noasca e Ceresole nel piazzale dove c&#8217;\u00e8 un chiosco. Da l\u00ec si comincia. 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