{"id":24627,"date":"2018-08-01T16:14:15","date_gmt":"2018-08-01T14:14:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=24627"},"modified":"2018-08-02T00:21:15","modified_gmt":"2018-08-01T22:21:15","slug":"pasticcio-olimpico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2018\/08\/01\/pasticcio-olimpico\/","title":{"rendered":"Pasticcio olimpico"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/08\/sama.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-24629\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/08\/sama-300x168.jpg\" alt=\"sama\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/08\/sama-300x168.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/08\/sama.jpg 621w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Pasticcio olimpico. Candidare tre citt\u00e0 per non scontentare nessuno e quindi scontentare tutti. Va cos\u00ec. Dopo tanto attendere, dopo le candidature e i dossier arriva una decisione politica nel pi\u00f9 classico stile\u00a0 &#8220;made in Italy&#8221;. Il Coni ha deciso che sar\u00e0 la candidatura unitaria Milano-Torino-Cortina quella da sostenere per le olimpiadi invernali 2026. Una vera &#8220;candidatura italiana&#8221; ha annunciato\u00a0\u00a0<strong>Giovanni Malag\u00f2<\/strong>, numero uno del Coni,\u00a0 che \u00e8 la via giusta per organizzare i Giochi e che prende \u00a0il meglio da tutti i dossier,\u00a0 risparmiando denari come gli chiedeva il governo,\u00a0 visto che la candidatura congiunta potrebbe costare al massimo sui 400 milioni che sono un nulla se si raffrontano, tanto per fare un esempio, ai 50 miliardi spesi da <strong>Vladimir Putin<\/strong> per gli ultimi giochi di Sochi. Milano, Cortina e Torino tutte sullo stesso piano dunque, senza una citt\u00e0 faro, senza che si possa dire che i Giochi 2026 ( semmai l&#8217;Italia dovesse spuntarla) saranno quelli di Milano, di Cortina o di Torino, appunto. Vale la logica dei campanili che nel nostro Paese non \u00e8 mai sopita e cos\u00ec sono gi\u00e0 cominciati i malumori e i distinguo.\u00a0 Per <strong>Giuseppe Sala<\/strong> ha vinto la politica, la logica della politica ed era ci\u00f2 che pi\u00f9 temeva:&#8221;Leggo le dichiarazioni del presidente del Coni Giovanni Malag\u00f2- spiega subito il sindaco &#8211; e condividendone lo spirito, ribadisco la necessit\u00e0 di una chiara identificazione della governance della candidatura. L\u2019esperienza in Expo mi ha insegnato quanto sia fondamentale per il rispetto dei tempi e per la qualit\u00e0 del progetto una precisa identificazione delle responsabilit\u00e0 della gestione del processo di candidatura e poi, auspicabilmente, della realizzazione. Milano vuole essere un\u2019opportunit\u00e0 per le Olimpiadi italiane, nella consapevolezza che un\u2019impresa del genere \u00e8 gestibile solo con scelte precise&#8221;. Tradotto ci\u00f2 significa che Milano se non si sfila, comunque fa un\u00a0bel passo di lato pronta ad offrire i suoi impianti ma non ad organizzare. Anche perch\u00e8 organizzare un evento olimpico non \u00e8 uno scherzo e l&#8217;idea di condividere luoghi, strutture ma soprattutto decisioni non piace a chi, come Sala, ha gi\u00e0 fatto un&#8217;esperienza simile sulla sua pelle organizzando Expo. Non solo. Milano sul piatto aveva messo, oltrech\u00e8 una compatta\u00a0 disponibilit\u00e0 politica in consiglio comunale ( l&#8217;unica delle tre citt\u00e0 a votare senza strappi), tutto ci\u00f2 che \u00e8 oggi questa citt\u00e0\u00a0maturata e cresciuta\u00a0 con Expo,\u00a0 con un\u00a0 sistema aeroportuale e di accoglienza che funziona, con un incremento di presenze turistiche che ne fanno una delle metropoli pi\u00f9 visitate d&#8217;Europa. Quindi se si tratta solo di far parte del gruppo, Milano non \u00e8 disposta a spendersi pi\u00f9 di tanto.\u00a0 Anche perch\u00e8 \u00able Olimpiadi vanno fatte certamente per chi vive nella citt\u00e0 sede ma anche per la gente che ci deve arrivare- aveva ricordato Sala nei giorni scorsi-. Ogni anno i nostri aeroporti trasportano 44 milioni di persone, c&#8217;\u00e8 un&#8217;infrastruttura particolarmente adatta agli eventi. E anche dal punto di vista dei media questa citt\u00e0 potrebbe essere il palcoscenico ideale\u00bb. Potrebbe. Ora pi\u00f9 che mai il condizionale \u00e8 d&#8217;obbligo anche se Malag\u00f2 ha provato a metterci una pezza: &#8220;La governance dei Giochi?- ha detto il presidente del Coni- Sar\u00e0 decisa solo quando si arriver\u00e0 ad una candidatura ufficiale&#8221;. Ma baster\u00e0 a calmare le acque?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Pasticcio olimpico. Candidare tre citt\u00e0 per non scontentare nessuno e quindi scontentare tutti. Va cos\u00ec. Dopo tanto attendere, dopo le candidature e i dossier arriva una decisione politica nel pi\u00f9 classico stile\u00a0 &#8220;made in Italy&#8221;. Il Coni ha deciso che sar\u00e0 la candidatura unitaria Milano-Torino-Cortina quella da sostenere per le olimpiadi invernali 2026. 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