{"id":24681,"date":"2018-08-10T17:40:46","date_gmt":"2018-08-10T15:40:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=24681"},"modified":"2018-08-10T17:40:46","modified_gmt":"2018-08-10T15:40:46","slug":"campiglio-granfondo-da-pirati-e-sceriffi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2018\/08\/10\/campiglio-granfondo-da-pirati-e-sceriffi\/","title":{"rendered":"Campiglio, granfondo da &#8220;pirati&#8221; e &#8220;sceriffi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/08\/38071700_257657554964915_4027651520794198016_o.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-24682\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/08\/38071700_257657554964915_4027651520794198016_o-300x146.jpg\" alt=\"38071700_257657554964915_4027651520794198016_o\" width=\"300\" height=\"146\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/08\/38071700_257657554964915_4027651520794198016_o-300x146.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/08\/38071700_257657554964915_4027651520794198016_o-1024x498.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/08\/38071700_257657554964915_4027651520794198016_o.jpg 1316w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Storie di sceriffi e di pirati. &#8220;Tanti\u00a0 anni fa a Campiglio, prima di cominciare la discesa, su una casa c&#8217;era una grande scritta che diceva Francesco molla i freni&#8230;&#8221;. Francesco, neanche a dirlo era <strong>Francesco Moser,<\/strong> gloria nazionale (e non solo) del ciclismo, che da queste parti \u00e8 di casa e che, sempre da queste parti,\u00a0 \u00e8 stato anche assessore allo sport. &#8220;Il Giro a Campiglio non c&#8217;era mai arrivato- ricorda il campione trentino- e ce lo portammo proprio noi quando io ero assessore&#8230;&#8221;. Madonna di Campiglio, 4 giugno 1999 coincide con la storia di <strong>Marco Pantani<\/strong>, con la sua vittoria in rosa, con tutto ci\u00f2 che successe dopo. E Madonna di Campiglio torna dopo tanti anni torna a rendere omaggio al Pirata, al Giro , al ciclismo con una granfondo-evento organizzata dalla <strong>ASD Gran Fondo<\/strong> in collaborazione con l&#8217;Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena,\u00a0 &#8220;spalmata&#8221; in tre\u00a0giornate da venerdi 31 agosto a domenica 2 settembre che saranno una vera e propria festa per le due ruote.\u00a0 Una sfida che nasce\u00a0dalla passione per la bici e dall&#8217;amicizia tra\u00a0<strong>Giovanni Danieli,<\/strong> trentino e consulente in marketing turistico e\u00a0<strong>Alberto Laurora,<\/strong> imprenditore e gi\u00e0 Patron della Gran Fondo LaMontBlanc e che sar\u00e0 l&#8217;occasione per ritrovare amici e campioni come <strong>Felice Gimondi, Francesco Moser, Gibo Simoni<\/strong> e tanti altri ancora. Ma sar\u00e0 soprattutto l&#8217;occasione per vivere ci\u00f2 che stanno diventando oggi il ciclismo e la bicicletta, l&#8217;occasione per star bene, fare sport e turismo con la famiglia.\u00a0 &#8220;Sar\u00e0 un festa del ciclismo che vuole unire due territori che hanno fatto la storia della bici come Madonna di Campiglio\u00a0 e Riva del garda- spiega Laurora- Tre giorni dove tutti potranno pedalare, dalle famiglie ai pi\u00f9 allenati, dai bambini a chi vuole provarci magari con una bici elettrica.\u00a0 Ma non solo. Nel villaggio che aprir\u00e0 sabato parleremo di ciclismo, di sport, di benessere con incontri e\u00a0 testimonianze che verranno portate da campioni ed esperti di un mondo che non vuole pi\u00f9 per forza essere solo agonistico. Poi ci sar\u00e0 poi il giusto tributo a Marco Pantani, una cronoscalata da Pinzolo a Campiglio, aperta\u00a0 a tutti con qualsiasi tipo di bici che abbiamo chiamato appunto &#8220;due ruote e un casco&#8221; e sar\u00e0 soprattutto un&#8217;occasione per divertrsi insieme&#8221;.\u00a0 Domenica la gara. Anzi tre.\u00a0 Una tappa alpina di 140 km da Campiglio a Riva e ritorno, un percorso medio di 97 km (Campiglio-Passo Durone-Fiav\u00e8-Campiglio) o il corto di 43 km (Campiglio-Spiazzo-Campiglio) affrontabile anche in eBike. La Granfondo porter\u00e0 a scalare il Passo del Durone e il Passo del Ballino prima di scendere a Riva del Garda. La via del ritorno seguir\u00e0 nuovamente le pendenze del Ballino, passando per Tenno, con la successiva discesa verso Ponte Arche prima di riprendere quota alla volta di Stenico, della Val Rendena, di Pinzolo e approdare nuovamente a Madonna di Campiglio. Si pedaler\u00e0 quindi sulle strade del Giro qualle che hanno visto la la vittoria di Marco Pantani al Giro d\u2019Italia 1999 e quella dello spagnolo Mikel Landa nel 2015 nella tappa con partenza da Marostica. &#8221; Si partir\u00e0 in discesa- avverte <strong>Francesco Moser<\/strong>&#8211; ma andare a Riva e tornare a Campiglio non \u00e8 cosa da poco. C&#8217;\u00e8 da far fatica..&#8221;<\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.campigliodolomiti.it\/lang\/IT\/pagine\/dettaglio\/gran_fondo_top_dolomites,192\/top_dolomites_gran_fondo,1447.html\">www.topdolomitesgranfondo.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Storie di sceriffi e di pirati. &#8220;Tanti\u00a0 anni fa a Campiglio, prima di cominciare la discesa, su una casa c&#8217;era una grande scritta che diceva Francesco molla i freni&#8230;&#8221;. 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