{"id":2470,"date":"2011-08-03T17:30:55","date_gmt":"2011-08-03T16:30:55","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=2470"},"modified":"2011-08-03T17:32:56","modified_gmt":"2011-08-03T16:32:56","slug":"kilian-burgada-il-maradona-della-corsa-in-montagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2011\/08\/03\/kilian-burgada-il-maradona-della-corsa-in-montagna\/","title":{"rendered":"Kilian Burgada, la corsa in montagna ha il suo Maradona"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/08\/Kilian-Jornet-allarrivo-del-Giir-di-Mont-2011.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-2475\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/08\/Kilian-Jornet-allarrivo-del-Giir-di-Mont-2011-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a>La corsa in montagna \u00e8 una disciplina che fa storia a s\u00e8. Non basta essere allenati\u00a0, non basta essere maratoneti, non basta essere atleti. Chi corre in montagna e si arrampica su salite che sembrano muraglie dentro ha qualcosa in pi\u00f9. Una forza che non \u00e8 solo nelle gambre. Una scintilla che arriva dalla mente e che non scocca per tutti. Cos\u00ec ogni volta che mi capita di seguire una di skyrunning resto stupito, affascinato e un po&#8217; invidioso. Chiunque arrivi al traguardo in una corsa del genere da mio punto di vista compie un&#8217;impresa.\u00a0\u00a0Chi domina e vince, ovviamente ancor di pi\u00f9. Ed \u00e8 il caso di\u00a0Kilian Jornet Burgada, l&#8217;atleta spagnolo che dopo le recenti grandi prestazioni sul Monte Olimpo in Grecia e alla Western States Endurance Run 2011 in California ha firmato nei giorni scorsi un\u2019altra pagina di grande sport, vincendo con un tempo record la Giir di Mont, gara di 32 km tra le cime di Premana nelle Prealpi lombarde al confine con la Valtellina. L\u2019atleta del Team Salomon ha chiuso la gara con un tempo mai stabilito da nessuno nelle precedenti diciotto edizioni: 3 ore, 1minuto e 3 secondi, distanziando il secondo arrivato Marco De Gasperi di oltre due minuti. Kilian Jornet Burgada \u00e8 un fenomeno. Nato a Sabadell\u00a0 in Spagna \u00a0il 27 ottobre 1987 \u00e8\u2019 cresciuto in Cerdagna, una regione dei Paesi Catalani, situata nei Pirenei Orientali. I suoi genitori, Eduard e N\u00f9ria, gestivano un rifugio di montagna, il Cap del Rec (1.960 m) e la loro passione per la natura e lo sport ha subito contagiato i figli per i quali lo sport era l\u2019unico e possibile divertimento in quei luoghi. In compagnia dei suoi genitori, a \u00a03 anni Kilian ha scalato il suo primo 3.000 metri, il Picco di Mulleres, a 5 anni il Del Mar e l\u2019Aneto (3.404 m), la pi\u00f9 alta montagna dei Pirenei e a 6 anni il Breithorn (4.165 m), il suo primo \u201cquattromila\u201d. All\u2019et\u00e0 di 10 anni ha compiuto l\u2019attraversata integrale dei Pirenei. Tenacia e grande cuore, sempre. Come domenica scorsa sulle prealpi della Valtellina nella sfida con il suo avversario pi\u00f9 temibile, l\u2019azzurro\u00a0 De Gasperi. &#8220;Ho dato tutto- ha detto Kilian al traguardo- ho capito che recuperavo e quando l\u2019ho visto davanti ho cercato di staccarlo prima della discesa perch\u00e9 sapevo che l\u00ec \u00e8 fortissimo&#8221;.\u00a0\u00a0Un&#8217;altra vittoria che va ad arricchire un palmares da campione che vanta 6 medaglie tra mondiali ed europei.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La corsa in montagna \u00e8 una disciplina che fa storia a s\u00e8. Non basta essere allenati\u00a0, non basta essere maratoneti, non basta essere atleti. Chi corre in montagna e si arrampica su salite che sembrano muraglie dentro ha qualcosa in pi\u00f9. Una forza che non \u00e8 solo nelle gambre. 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