{"id":24747,"date":"2018-08-23T21:02:10","date_gmt":"2018-08-23T19:02:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=24747"},"modified":"2018-08-23T21:02:25","modified_gmt":"2018-08-23T19:02:25","slug":"vinokourov-si-fa-in-tre-e-va-i-mondiali-ironman","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2018\/08\/23\/vinokourov-si-fa-in-tre-e-va-i-mondiali-ironman\/","title":{"rendered":"Vinokourov si fa in tre ( e va ai mondiali Ironman)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/08\/vino.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-24748\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/08\/vino-300x217.jpeg\" alt=\"vino\" width=\"300\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/08\/vino-300x217.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/08\/vino.jpeg 620w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il buon &#8220;vino&#8221; si fa in tre. E&#8217; l&#8217;ultimo della lista\u00a0<strong>Alexandre Vinokourov,<\/strong>\u00a0 il pluridecorato campione kazako di ciclismo e ora team manager dell\u2019Astana\u00a0 pochi giorni fa ha debuttato nell&#8217; Ironman di Copenaghen con il tempo di\u00a0 9h04\u201916\u201d strappando il biglietto per Kona alle Hawaii\u00a0 il 13 ottobre dove si giocher\u00e0 il titolo di categoria. Sono parecchi gli ex professionisti del ciclismo che hanno cercato e cercano nuova gloria nel triathlon. Senza considerare <strong>Lance Armstrong<\/strong> che col triathlon ha cominciato ed al triathlon \u00e8 tornato dopo la bufera che l&#8217;ha travolto, basta ricordare\u00a0<strong> Laurent Jalabert, Fabian Cancellara, Cameron Wurf , Andrew Talansky<\/strong> e chiss\u00e0 quanti altri verranno. &#8220;Vino&#8221; sulle strade danesi ha volato i 180 chilometri in 4 ore e 19 minuti, a meno di un minuto dal vincitore il francese <strong>Cyril Viennot,<\/strong> segno che in bici ci sa ancora andare e segno che (pi\u00f9 o meno) \u00e8 ancora su livelli di quando vinceva Vuelta, Liegi e molto altro ancora. Niente da dire. Ma qualcosa va detto. Fa piacere che campioni\u00a0 vengano a &#8220;divertirsi&#8221; nel triathlon, lungo, medio, corto perch\u00e8 \u00e8 un segno ulteriore della crescita di uno sport che fino a qualche lustro fa molti non conoscevano neppure. Fa piacere se non diventa una cosa seria, se non diventa l&#8217; improbabile &#8220;colpo di coda&#8221; di una carriera perch\u00e8 allora fa\u00a0 di tristezza e sembra un po&#8217; come quelle partite tra vecchie glorie, come quei match tra pugili suonati. Non solo. Resta il disagio di vedere gareggiare gli ex professionisti nelle stesse categorie degli amatori anche se poi gli &#8220;amatori&#8221; che si giocano premi e vittorie non sono quelli che si allenano quando possono, che rubano un&#8217;uscita di bici tra un week end e l&#8217;altro e che spesso s&#8217;improvvisano. Mondi diversi e storie diverse. Che qualche volta non sono neppure del tutto cristalline.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il buon &#8220;vino&#8221; si fa in tre. 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