{"id":24844,"date":"2018-09-10T19:36:18","date_gmt":"2018-09-10T17:36:18","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=24844"},"modified":"2018-09-10T19:36:18","modified_gmt":"2018-09-10T17:36:18","slug":"granfondo-continental-un-futuro-sicuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2018\/09\/10\/granfondo-continental-un-futuro-sicuro\/","title":{"rendered":"Granfondo Continental, un futuro &#8220;sicuro&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400\">C&#8217;<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/09\/gif.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-24845\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/09\/gif-300x133.jpg\" alt=\"gif\" width=\"300\" height=\"133\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/09\/gif-300x133.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/09\/gif.jpg 489w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>erano oltre 1300 ciclisti ieri al via della\u00a0<strong>Granfondo Continental di Milano.<\/strong> Pochi o tanti non conta ma c&#8217;\u00e8 da scommetterci che il prossimo anno saranno molti di pi\u00f9. E non perch\u00e8 questa corsa che da Sesto va verso le salite &#8220;toste&#8221; della Brianza regali chiss\u00e0 quali\u00a0 paesaggi mozzafiato ( che per\u00f2 ci sono)\u00a0 o prometta chiss\u00e0 quali meraviglie. La granfondo organizzata per il secondo anno da\u00a0<strong>Factory ASD<\/strong> in collaborazione con il mensile<strong> Dueruote di Editoriale Domus<\/strong> \u00e8 una corsa che ha un buon futuro perch\u00e8 \u00e8 un evento\u00a0 dove la solidit\u00e0 e\u00a0 la seriet\u00e0 di chi lo ha messo in piedi si tocca con mano proprio sul tema che sta pi\u00f9 a cuore a chi pedala e cio\u00e8 la sicurezza. Da Sesto a Villasanta passando per Colle Brianza o dalla salita di Giovenzana nella variante pi\u00f9 lunga sono rispettivamente 83\u00a0 e 112 chilometri con un migliaio di metri di dislivello.\u00a0 Tanta strada e trafficata come sa bene chi conosce queste zone che la domenica mattina vengono prese d&#8217;assalto dai gitanti che vanno fuoriporta. Code e caos dove i ciclisti non sono proprio ben visti, non \u00e8 facile pedalare da queste parti. E non lo era stato lo scorso anno, quando al debutto, la granfondo raccolse applausi ma anche parecchi malumori\u00a0 di chi rientrando verso il traguardo nell&#8217;ora di pranzo si era ritrovato a zigzagare tra le colonne di auto. La capacit\u00e0 di\u00a0 trasformare un evento in un grande evento passa anche (soprattutto) dal saper far tesoro delle critiche. E questo sono stati capaci di fare da subito gli organizzatori della granfondo Continental. Non so quanti incroci ci siano sul percorso, ma ieri non ce n&#8217;era uno che uno che non fosse presidiato. Uomini in pettorina gialla che fermavano le auto, moto della &#8220;scorta tecnica&#8221;\u00a0 ad annunciare i corridori, volontari con le bandierine che segnalavano incroci, rotatorie, strettoie. E poi cartelli, frecce,\u00a0 indicazioni che forse neppure al Giro&#8230;Il tutto unito ad una partenza intelligentemente anticipata alle 7.30 e ad un traguardo spostato a Villasanta hanno fatto la differenza. E c&#8217;\u00e8 da scommettere che nei prossimi anni\u00a0 molto ancora migliorer\u00e0:\u00a0 &#8220;\u201cSiamo molto soddisfatti di questa seconda edizione che ha confermato quanto una gara simile, pur agli esordi, trovi il riscontro del pubblico e del territorio- ha spiegato<strong>\u00a0Cristian Lancellotti,<\/strong> Direttore di Dueruote- \u00a0Un grazie va a tutti i partecipanti, alle Istituzioni in particolare ai Comuni, alla Federazione, ai tantissimi volontari che ci hanno aiutato a presidiare le strade lungo il percorso e a tutte le aziende che ci hanno accompagnato in questo progetto con grande entusiasmo\u201d. Per la cronaca va detto che\u00a0 il primo a tagliare il traguardo del percorso medio \u00e8 stato <strong>Giampaolo Busbani<\/strong> (ASD Cicli Copparo)\u00a0 in 2 ore mentre sul lungo si \u00e8 imposto<strong>\u00a0Luca Chiesa <\/strong>(Scott Team Granfondo)\u00a0 in 2 ore 54 minuti. Tra le donne\u00a0 si \u00e8 confermata\u00a0 sul medio come nel 2017<strong>\u00a0Sabrina De Marchi<\/strong> (Team Bike Tartaggia) in 2 ore e 11 minuti mentre\u00a0 \u00a0\u00a0<strong>Anita Marzato<\/strong>\u00a0\u00e8 arrivata prima nel\u00a0 lungo in 3 ore e 17 minuti. Infine una curiosit\u00e0: al via c&#8217;era anche<strong> Davide Ballerini<\/strong> che corre nei pro per la Androni giocattoli Sidermec di <strong>Gianni Savio<\/strong> ma \u00e8 l&#8217;ultima stagione. Dal prossimo anno la promessa azzurra indosser\u00e0 la casacca dell&#8217;Astana. Ma si sapeva gi\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>C&#8217;erano oltre 1300 ciclisti ieri al via della\u00a0Granfondo Continental di Milano. Pochi o tanti non conta ma c&#8217;\u00e8 da scommetterci che il prossimo anno saranno molti di pi\u00f9. E non perch\u00e8 questa corsa che da Sesto va verso le salite &#8220;toste&#8221; della Brianza regali chiss\u00e0 quali\u00a0 paesaggi mozzafiato ( che per\u00f2 ci sono)\u00a0 o prometta chiss\u00e0 quali meraviglie. La granfondo organizzata per il secondo anno da\u00a0Factory ASD in collaborazione con il mensile Dueruote di Editoriale Domus \u00e8 una corsa che ha un buon futuro perch\u00e8 \u00e8 un evento\u00a0 dove la solidit\u00e0 e\u00a0 la seriet\u00e0 di chi lo ha messo in [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2018\/09\/10\/granfondo-continental-un-futuro-sicuro\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24844"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24844"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24844\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24846,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24844\/revisions\/24846"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24844"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24844"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24844"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}