{"id":24943,"date":"2018-09-27T09:47:23","date_gmt":"2018-09-27T07:47:23","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=24943"},"modified":"2018-09-27T09:47:23","modified_gmt":"2018-09-27T07:47:23","slug":"imad-da-casa-don-guanella-ai-mondiali-di-ciclismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2018\/09\/27\/imad-da-casa-don-guanella-ai-mondiali-di-ciclismo\/","title":{"rendered":"Imad,  da Casa don Guanella ai mondiali di ciclismo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/09\/imad.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-24944\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/09\/imad-300x94.jpg\" alt=\"imad\" width=\"300\" height=\"94\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/09\/imad-300x94.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/09\/imad-1024x321.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/09\/imad.jpg 1252w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Vite in fuga. Vite in salita. Vite dove se vuoi cavartela devi pedalare. Imad Sekkak, che oggi a Innsbruck corre il mondiale di ciclismo nella categoria juniores, \u00e8 una vita che pedala. Marocchino, classe duemila, approda in Italia senza valigia sei anni fa. Non sa neppure dove \u00e8 capitato. Trova accoglienza pochi giorni dopo il Natale a Lecco in quel porto sicuro che \u00e8 \u00abCasa don Guanella\u00bbdove l&#8217;accglienza ha una tradizione antica di orfani e diseredati e dove in pochi giorni diventa la mascotte sorridente di questa famiglia operosa. \u00abIl piculo\u00bb lo chiamano perch\u00e8 \u00e8 pi\u00f9 basso del bastone del mocio e quindi esentato dalle pulizie nei turni della comunit\u00e0. \u00abAppena il tempo di imparare l&#8217;italiano e diventa la Zanzara- spiega Don Agostino- perch\u00e8 \u00e8 un chiacchierone, vivace e dispettoso. Sembra ieri, l&#8217;iscrizione a scuola, la licenza di terza media e poi diploma\u00bb. Perch\u00e8 a casa Don Guanella nulla \u00e8 gratis: si studia, si lavora nella fattoria tra orto e ulivi e si pedala. Come dice il Don che di chilometri ne macina davvero tanti: \u00abla bici eleva lo spirito e avvicina al Signore&#8230;\u00bb. Imad per\u00f2 pedala davvero bene. Quattro anni fa la prima esperienza in una squadra importante, il Team Giorgi e cos\u00ec il semplice andare in bici diventa \u00abciclismo\u00bb, diventa prospettiva, un traguardo da raggiungere. Cominciano gli allenamenti, la fatica, la soddisfazione. Arrivano i primi piazzamenti e le vittorie: 3 tra gli allievi, 8 secondi posti e il titolo di campione regionale nella prova cronometro. Ma la svolta \u00e8 di quest&#8217;estate, quando Imad torna in Marocco per salutare la sua famiglia e per correre il campionato nazionale maroccchino: uno sprint a tre, ma non c&#8217;\u00e8 storia perch\u00e8 vince a mani basse. E da l\u00ec alla convocazione al mondiale il passo \u00e8 breve. Oggi se la gioca. Probabilmente non vincer\u00e0 ma gi\u00e0 esserci \u00e8 una vittoria che poi il ciclismo non \u00e8 una scienza esatta quindi non si sa mai: \u00abHo imparato che, nella vita, nessuno ti regala niente- spiega Imad- che tutto ci\u00f2 cui aspiri lo devi guadagnare con impegno e determinazione; che ognuno di noi \u00e8 protagonista della sua vita, ma non \u00e8 mai solo&#8230;\u00bb. E infatti non lo \u00e8. A fare il tifo per la \u00abZanzara\u00bb saranno in tanti: la sua numerosa famiglia in Marocco, tutti gli amici della comunit\u00e0 di don Guanella e ovviamente Don Agostino che sei anni fa quando lo ha visto pedalare probabilmente aveva gia capito tutto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Vite in fuga. Vite in salita. Vite dove se vuoi cavartela devi pedalare. Imad Sekkak, che oggi a Innsbruck corre il mondiale di ciclismo nella categoria juniores, \u00e8 una vita che pedala. Marocchino, classe duemila, approda in Italia senza valigia sei anni fa. 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