{"id":25256,"date":"2018-11-30T18:45:06","date_gmt":"2018-11-30T17:45:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=25256"},"modified":"2018-11-30T21:18:49","modified_gmt":"2018-11-30T20:18:49","slug":"brooks-la-rivoluzione-delle-scarpe-si-fa-in-tram","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2018\/11\/30\/brooks-la-rivoluzione-delle-scarpe-si-fa-in-tram\/","title":{"rendered":"Brooks, la rivoluzione delle scarpe si fa in tram"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/11\/bro1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-25258\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/11\/bro1-150x150.jpg\" alt=\"bro1\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/11\/bro3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-25259\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/11\/bro3-150x150.jpg\" alt=\"bro3\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/11\/bro2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-25260\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/11\/bro2-150x150.jpg\" alt=\"bro2\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La rivoluzione del running si fa in tram.\u00a0 Su una antica Carrelli dell&#8217;Atm che sferraglia tra le vie di Milano\u00a0 e che per una sera diventa\u00a0 il posto perfetto per spiegare come ormai la corsa, e tutti ci\u00f2 che le gravita attorno, sia diventata per le aziende di questo settore una sfida tecnologica che si gioca al rilancio. A cominciare dalle scarpe che ormai corrono su &#8220;binari&#8221; che permettono a piede caviglie e ginocchia di restare in asse e , cosa pi\u00f9 importante, ai podisti tutti di tenere lontani infiammazioni e infortuni. Forse anche per questo <strong>Brooks<\/strong> sceglie un tram\u00a0 per annunciare la sua rivoluzione, per lanciare ( e rilanciare)\u00a0 il mito delle\u00a0\u00a0<strong>Adrenaline <\/strong>che nella loro 19ma versione <strong>Gts<\/strong>\u00a0 tengono a battesimo la nuova tecnologia <strong>Guiderails<\/strong> che sposta l&#8217;attenzione un po&#8217; pi\u00f9 su, dai piedi alle ginocchia e che \u00e8 il primo passo per arrivare\u00a0 tra qualche anno ad una scarpa su misura per ogni runner.\u00a0 &#8220;E&#8217; \u00e8<strong>\u00a0<\/strong>risultato della pi\u00f9 grande ricerca scientifica sulla biomeccanica mai applicata alla corsa- spiegano i tecnici di <strong>Brooks<\/strong>&#8211; E&#8217; la continuazione della nostra filosfia\u00a0\u00a0<em>Run Signature\u00a0 <\/em>e cio\u00e8\u00a0che non esiste un modo giusto di correre ma soltanto\u00a0un modo il proprio, unico e individuale. Noi non vogliamo correggere la corsa di nessuno ma solo tenerla nell&#8217;equilibrio migliore possibile&#8221;. Da qui si parte per arrivare nei prossimi anni a non avere pi\u00f9 una distinzione tra scarpe per pronatori e scarpe neutre. Da piazza Cairoli al Parco Sempione per spiegare e per cercare di rendersi conto (correndo) di come\u00a0 questo nuovo supporto inserito intorno alla scarpa tra tomaia e intersuola sia in grado, come un &#8220;guard rail&#8221; , di contenere il piede quando serve. Ad esempio quando, dopo tanti chilometri, arriva la stanchezza e lo stile di corsa non \u00e8 pi\u00f9 quello corretto, quando appunto l&#8217;equilibrio e l&#8217;asse tra piede e ginocchio tendono a perdersi.\u00a0 Tecnicamente il discorso \u00e8 complesso ed \u00e8 lo sviluppo costante della tecnologia\u00a0<em>Varus Wedge<\/em>, che anni fa aveva introdotto una parte pi\u00f9 rigida all\u2019interno della suola. Ora si fa un bel passo avanti: &#8220;Frutto di anni di ricerca di prove e sperimentazioni- spiegano i responsabili<strong> Brooks<\/strong>&#8211;\u00a0GuideRails offre un supporto incentrato sulla stabilit\u00e0 di tutto il corpo a partire dalle ginocchia. Il suo obiettivo \u00e8 quello di \u201csupportare\u201d solo quando serve. Cos\u00ec mentre i runner\u00a0 pronatori possono far affidamento su GuideRails costantemente, i runner \u201cneutral\u201d ne beneficiano solo quando la falcata esce dall&#8217;asse del movimento naturale. Insomma, un po&#8217; come accade con\u00a0 le sponde nel bowling,\u00a0 interviene efficacemente per ridurre un&#8217;eccessiva rotazione di calcagno e tibia e mantiene il movimento naturale del ginocchio all&#8217;interno di un range di sicurezza, cos\u00ec da permettere di correre sempre protetto&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; La rivoluzione del running si fa in tram.\u00a0 Su una antica Carrelli dell&#8217;Atm che sferraglia tra le vie di Milano\u00a0 e che per una sera diventa\u00a0 il posto perfetto per spiegare come ormai la corsa, e tutti ci\u00f2 che le gravita attorno, sia diventata per le aziende di questo settore una sfida tecnologica che si gioca al rilancio. A cominciare dalle scarpe che ormai corrono su &#8220;binari&#8221; che permettono a piede caviglie e ginocchia di restare in asse e , cosa pi\u00f9 importante, ai podisti tutti di tenere lontani infiammazioni e infortuni. 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