{"id":25313,"date":"2018-12-10T15:55:55","date_gmt":"2018-12-10T14:55:55","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=25313"},"modified":"2018-12-10T16:30:48","modified_gmt":"2018-12-10T15:30:48","slug":"ultramaratone-donne-piu-forti-degli-uomini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2018\/12\/10\/ultramaratone-donne-piu-forti-degli-uomini\/","title":{"rendered":"Ultramaratone: donne pi\u00f9 forti degli uomini?"},"content":{"rendered":"<div id=\"insertbox_text\">\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/12\/donne2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-25314\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/12\/donne2-213x300.jpg\" alt=\"donne2\" width=\"213\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/12\/donne2-213x300.jpg 213w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2018\/12\/donne2.jpg 376w\" sizes=\"(max-width: 213px) 100vw, 213px\" \/><\/a>Alcuni anni fa sulle Dolomiti, un&#8217;atleta azzurra<\/strong> Federica Boifava, vinse la Dolomiti Extreme trail, una delle gare di corsa in montagna pi\u00f9 dure in circolazione, 53 chilometri in Val di Zoldo scalando il San Sebastiano, il Civetta, il Moiazza e il Pelmo per un totale di quasi 4mila metri di dislivello che si fa fatica anche scriverlo, figurarsi ad andar s\u00f9.<\/p>\n<p><strong>La Boifava vinse ma non tra le donne, fu la prima di tutti, uomini compresi.<\/strong> Non fu quella la prima volta e non sar\u00e0 neanche l&#8217;ultima. Lo scorso anno, tanto per continuare con gli esempi, Camille Herron, trentaseienne dell&#8217;Oklahoma ha battuto il record mondiale assoluto di corsa trail sulle 100 miglia alla \u00abTunnel Hill 100\u00bb nell&#8217;Illinois e sempre lo scorso anno Courtney Dewaulter, atleta 33enne del Colorado ha sbaragliato tutti, uomini compresi, nella \u00abMoab 240 race\u00bb, una gara che si corre tra montagne e canyon dello Utah.<\/p>\n<p><strong>Nelle ultramaratone, le corse lunghissime di 50, 70 oltre 100 chilometri i rapporti tra sesso forte e debole non sono pi\u00f9 del tutto scontati.<\/strong> Cos\u00ec capita e cos\u00ec ha provato a spiegare la scienza in questi ultimi decenni con una serie di indagini pubblicate dalla rivista Nature che annunciavano la possibilit\u00e0 per le atlete di superare i colleghi uomini nel giro di qualche lustro. Nelle maratone non \u00e8 successo e non succeder\u00e0 visto che a oggi la differenza di prestazioni sui 42,195 della distanza resta nell&#8217;ordine di oltre dieci minuti. Ma nelle distanze lunghissime il gap spesso svanisce.<\/p>\n<p><strong>La differenza non la fanno muscoli e forza<\/strong> perch\u00e8 gli uomini in questo senso restano pi\u00f9 dotati. Ma la resistenza fisica, la capacit\u00e0 di sopportare la fatica, il dolore e la tenuta mentale. In pratica la \u00abresilienza\u00bb, una combinazione di forza fisica e di volont\u00e0 che, secondo alcuni biologici evoluzionisti, deriva alle donne dalla storia evolutiva dei mammiferi e dalla predisposizione ad affrontare una gravidanza.<\/p>\n<p><strong>Molti hanno anche messo sotto la lente l&#8217;aspetto metabolico:<\/strong> i maschi durante uno sforzo \u00abbruciano\u00bb principalmente carboidrati, le donne invece bruciano prima i grassi e solo in un secondo momento attingono alle scorte di carboidrati quindi resistono pi\u00f9 a lungo.<\/p>\n<p><strong>Poi ci sono le variabili che sfuggono agli studi<\/strong>: \u00abLa corsa per me \u00e8 uno dei tanti modi possibili di portarsi a spasso nel mondo &#8211; aveva raccontato la Boifava dopo la vittoria al Dolomiti trail &#8211; La corsa \u00e8 essenziale. E il mezzo, sei tu. Una gara lunga, come un qualsiasi viaggio, deve disegnarsi senza intoppi, prima sulla carta e poi nelle idee. E una volta stabilite le tracce, sulla rotta prende forma il sentimento, come accade nella rigida struttura della poesia. Vivo la corsa come uno spartito, come grammatica del corpo, come fraseggio del movimento. Non mi ispiro ai grandi nomi dello sport, ma ai viaggiatori, ai pazzi, agli artisti. Corro per monti pensando a chi va per mare, raccogliendo idee per nuove favole da raccontare\u00bb. Capito perch\u00e9 vanno pi\u00f9 forte?<\/p>\n<div id=\"adv-video-article\"><\/div>\n<div class=\"teads-adCall\"><\/div>\n<div class=\"teads-inread\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Alcuni anni fa sulle Dolomiti, un&#8217;atleta azzurra Federica Boifava, vinse la Dolomiti Extreme trail, una delle gare di corsa in montagna pi\u00f9 dure in circolazione, 53 chilometri in Val di Zoldo scalando il San Sebastiano, il Civetta, il Moiazza e il Pelmo per un totale di quasi 4mila metri di dislivello che si fa fatica anche scriverlo, figurarsi ad andar s\u00f9. La Boifava vinse ma non tra le donne, fu la prima di tutti, uomini compresi. Non fu quella la prima volta e non sar\u00e0 neanche l&#8217;ultima. 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