{"id":25528,"date":"2019-01-26T20:31:13","date_gmt":"2019-01-26T19:31:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=25528"},"modified":"2019-01-26T20:31:13","modified_gmt":"2019-01-26T19:31:13","slug":"la-marcialonga-della-tenacia-e-del-riscatto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2019\/01\/26\/la-marcialonga-della-tenacia-e-del-riscatto\/","title":{"rendered":"La Marcialonga della tenacia e del riscatto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/01\/marcia.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-25529\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/01\/marcia-300x192.jpeg\" alt=\"marcia\" width=\"300\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/01\/marcia-300x192.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/01\/marcia.jpeg 975w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La\u00a0<strong>Marcialonga<\/strong> che parte domattina da Moena quest&#8217;anno racconta un&#8217;altra storia. Anche\u00a0 se quarantasei edizioni che sono\u00a0l&#8217;epica dello sci di fondo bastano e avanzano per scrivere la leggenda sportiva. Ma quest&#8217;anno la storia \u00e8 un&#8217;altra perch\u00e8 la <strong>Marcialonga<\/strong> forse non si doveva neanche correre. Queste terre\u00a0 si stanno ancora leccando le ferite delle alluvioni che le hanno\u00a0devastate non pi\u00f9 tardi di qualche mese e, come sempre pi\u00f9 spesso accade ormai sulle montagne da qualche anno, la neve non c&#8217;era.\u00a0 Quindi si poteva passare oltre. Quindi si poteva tranquillamente dire che\u00a0 le priorit\u00e0 erano altre, che l&#8217;emergenza non era ancora rientrata, che innevare era davvero troppo complicato e troppo costoso. Gi\u00e0, si poteva. Da qualche altra parte forse, non qui dove la gente \u00e8 abituata pi\u00f9 a rimboccarsi le maniche che a piangersi addosso. Cos\u00ec la Marcialonga numero 46 diventa l&#8217;esempio di come, proprio nei momenti di difficolt\u00e0, si debba avere il coraggio di pensare in grande, di guardare avanti, di rilanciare\u00a0 e scommettere anche se sembra un azzardo. Anche se sembra una follia innevare 70 chilometri di percorso spendendo ( anzi investendo) come hanno spiegato gli organizzatori 3mila euro a chilometro. Ma alla fine i conti tornano. Tornano perch\u00e8 la Marcialonga si porta in dote 7.500 iscritti che vengono da queste parti accompagnati e si fermano prima e dopo. Si porta in dote oltre cinquemila stranieri, una folla di appassionati, di campioni e tante immagini che faranno il giro del mondo e ricorderanno, ai pochi che ancora non lo sapessero, la magia di queste terre e di uno sport che permette di scoprile. Domattina alle 7.50 si parte. Al via ci saranno anche quattro ori olimpici: <strong>Antonio Rossi,<\/strong> plurimedagliato nella canoa e\u00a0 oggi\u00a0sottosegretario della Regione Lombardia,\u00a0 former\u00e0 un poker olimpico d\u2019eccezione insieme a <strong>Jury Chechi<\/strong> (ginnastica),<strong> Cristian Zorzi<\/strong> (sci di fondo) e <strong>Paolo Bettini<\/strong> (ciclismo). I quattro, che hanno reso grande l\u2019Italia nel mondo conquistando ai Giochi nel complesso undici medaglie (6 d\u2019oro, 2 d\u2019argento e 3 di bronzo), correranno per promuovere la Val di Fiemme, indicata nel dossier della candidatura Milano-Cortina per i Giochi invernali del 2026 come sede per le prove di sci nordico, salto e combinata nordica.\u00a0 E questa \u00e8 un&#8217;altra scommessa ancora.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La\u00a0Marcialonga che parte domattina da Moena quest&#8217;anno racconta un&#8217;altra storia. 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