{"id":25612,"date":"2019-02-12T16:13:12","date_gmt":"2019-02-12T15:13:12","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=25612"},"modified":"2019-02-12T16:13:12","modified_gmt":"2019-02-12T15:13:12","slug":"fatti-notare-labc-della-sicurezza-in-bici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2019\/02\/12\/fatti-notare-labc-della-sicurezza-in-bici\/","title":{"rendered":"&#8220;Fatti notare&#8221;, l&#8217;abc della sicurezza in bici"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/02\/trek.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-25613\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/02\/trek-300x265.jpg\" alt=\"trek\" width=\"300\" height=\"265\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/02\/trek-300x265.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/02\/trek.jpg 951w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>Ciclisti sulle strade, in citt\u00e0, di giorno, di notte, sempre pi\u00f9 spesso.<\/strong> E se il codice della strada presto ( forse) potrebbe cambiare un po&#8217; le carte in tavola la sicurezza resta il punto pi\u00f9 importante. Pi\u00f9 dei sensi unici eccetto bici ( che non vuol dire &#8221; contromano&#8221;), pi\u00f9 degli spazi riservati ai semafori, pi\u00f9 del casco obbligatorio. Ci\u00f2 che resta imprescindibile per un ciclista, sia un atleta che si allena, un cicloturista, uno che in bici va al lavoro o fa le consegne \u00e8 farsi vedere. Rendersi visibile il pi\u00f9 possibile\u00a0 a qualsiasi ora del giorno o dela notte.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Farsi notare&#8221;\u00a0 insomma, come la campagna lanciata in questi gironi da Trek<\/strong> che ha come obbiettivo quello contribuire a non far passare inosservati i ciclisti. &#8220;La maggiorparte dei\u00a0\u00a0ciclisti sovrastima drasticamente la distanza\u00a0 a cui \u00e8 rilevabile dagli automobilisti- spiega un comunicato dell&#8217;azienda americana- E se non si adottano\u00a0 misure attive per aumentare la propria visibilit\u00e0 si corre il rischio di non essere notato.\u00a0 Si parte da tre assunti principali: luci accese sempre, biomotricit\u00e0 e contrasto. Perch\u00e8\u00a0 utilizzare le luci diurne \u00e8 un buon metodo ma la combinazione tra luci diurne, elementi per evidenziare le parti del corpo in movimento e scelta di un abbigliamento che contrasti con l&#8217;ambiente circostante rappresenta la ricetta migliore per essere visti&#8221;<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Abc messo a punto dall&#8217;azienda americana: \u201cA\u201d come luci accese sempre:<\/strong> Affinch\u00e9 una luce diurna sia efficace deve essere davvero luminosa soprattutto perch\u00e9 gli automobilisti, quando sono al volante, sono soggetti a tantissime distrazioni. Una luce fissa potrebbe confondersi con l\u2019ambiente circostante. Al contrario, una luce lampeggiante salta subito all\u2019occhio e cattura l\u2019attenzione degli altri utenti sulla strada. Inoltre, \u00e8 stato verificato che le auto dotate di luci diurne, che oggi fanno parte della dotazione di serie, sono meno soggette a incidenti.\u00a0 Applicare questa tecnologia anche alle biciclette \u00e8 semplice a patto che si utilizzino prodotti appositamente studiati per emettere un fascio di luce riconoscibile anche alla luce del sole. In tal senso, la caratteristica minima di una luce per essere classificata come \u201cutile\u201d nelle ore diurne riguarda la presenza di ottiche, profili di lampeggio e portata del fascio luminoso sviluppato per lo scopo specifico. Senza questi tre elementi, si tratta di normalissime luci.<\/p>\n<p><strong>B\u201d come Biomotricit\u00e0<\/strong> L\u2019uomo \u00e8 biologicamente programmato per riconoscere gli altri esseri umani prima di qualsiasi altro soggetto: \u00e8 il movimento del corpo che permette di distinguere i ciclisti dall\u2019ambiente circostante. \u00c8 questa l\u2019idea che sta alla base del principio di Biomotricit\u00e0, cio\u00e8 l\u2019insieme di soluzioni tecniche che mettono in evidenza piedi, ginocchia e altre parti del corpo in movimento con materiali fluorescenti o catarifrangenti. La ricerca dimostra che se un ciclista usa la Biomotricit\u00e0 in modo efficace aumenta la propria visibilit\u00e0 fino all\u201983%. Ecco quindi un paio di pratici consigli per applicare al meglio il concetto di Biomotricit\u00e0: di notte, mettere in evidenza piedi, caviglie e gambe con prodotti realizzati con materiali catarifrangenti mentre in condizioni d&#8217;illuminazione diurna, indossare calze, scarpe, copri-scarpe o gambali di colore fluorescente.<\/p>\n<p><strong>\u201cC\u201d come Contrasto<\/strong> I colori fluorescenti si \u201cattivano\u201d solo in presenza dei raggi Ultravioletti e, quindi, della luce del sole. Un ciclista che indossa capi dai colori fluorescenti aumenta la propria visibilit\u00e0 fino al 300% rispetto a uno che veste capi dai colori normali. Il \u201cproblema\u201d sorge per\u00f2 nelle ore serali e il motivo risiede nel fatto che i fari delle automobili non emettono raggi UV abbassando drasticamente l\u2019efficienza di un capo fluorescente. Diversi studi dimostrano che i ciclisti sovrastimano la loro visibilit\u00e0 nei confronti degli altri conducenti del 700%: indossare capi fluorescenti non \u00e8 sinonimo di visibilit\u00e0. L\u2019unica soluzione possibile \u00e8 quella di utilizzare capi con dettagli riflettenti. Un ciclista che desidera aumentare il proprio contrasto deve quindi utilizzare indumenti fluorescenti di giorno e riflettenti di sera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ciclisti sulle strade, in citt\u00e0, di giorno, di notte, sempre pi\u00f9 spesso. E se il codice della strada presto ( forse) potrebbe cambiare un po&#8217; le carte in tavola la sicurezza resta il punto pi\u00f9 importante. Pi\u00f9 dei sensi unici eccetto bici ( che non vuol dire &#8221; contromano&#8221;), pi\u00f9 degli spazi riservati ai semafori, pi\u00f9 del casco obbligatorio. 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