{"id":25643,"date":"2019-02-15T18:51:45","date_gmt":"2019-02-15T17:51:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=25643"},"modified":"2019-02-16T10:09:59","modified_gmt":"2019-02-16T09:09:59","slug":"ecco-la-otzi-dove-osano-i-ciclisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2019\/02\/15\/ecco-la-otzi-dove-osano-i-ciclisti\/","title":{"rendered":"Ecco la &#8220;Otzi&#8221;, dove osano i ciclisti&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/02\/otzi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-25644\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/02\/otzi-300x200.jpg\" alt=\"otzi\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/02\/otzi-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/02\/otzi-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/02\/otzi.jpg 1227w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>\u00d6tztaler Radmarathon,<\/strong> una storia infinita che da queste parti, sulle montagne,\u00a0 si scrive pedalando. Con le gambe, con il cuore, con la voglia di godersi fatica e paesaggi, con pazienza e con tenacia perch\u00e8 la voglia di mollare, di girare la bici e piantarla l\u00ec prima o poi arriva&#8230;Una storia che si scrive anche con i numeri. Che fanno impressione: partenza da S\u00f6lden per scendere fino a Oetz (800m) e poi risalire fino al K\u00fchtai (2020m). Ancora discesa fino a Kematen e poi in direzione di Innsbruck (600m). Quindi lieve salita fino al Brennero\u00a0 (1377m) per poi scendere fino a Vipiteno (960m). Si gira a destra per proseguire in salita fino al Passo Giovo (2090m) e poi gi\u00f9 fino a San Leonardo in Passiria (700m) e quindi gran finale con la salita al Passo Rombo (2509). Il traguardo di questo sogno \u00e8 S\u00f6lden (1377m). E il primo settembre quel traguardo lo inseguiranno 4mila ciclisti in una lunga, infinita, giornata faticosa. Tutti insieme, ma ognuno da solo.\u00a0 &#8220;Ognuno\u00a0 volontariamente&#8230;&#8221; sottolineano\u00a0 quasi a dire che \u00e8 una scelta quella di avventurarsi nella Otzi, una libera scelta,\u00a0 Volontariamente come i volontari che si trovano un po&#8217; ovunque, sulle strade, sui passi, ai traguardi, ai ristori.\u00a0&#8220;Senza di loro non sarebbe possibile disputarla- assicurano gli organizzatori- Sono\u00a0un centinaio di <em>maggiordomi<\/em>, le colonne portanti di una tradizione che con passione e ingaggio si mettono a disposizione per aiutarci e per assistere i partecipanti l\u00e0 dove c\u2019\u00e8 bisogno. Anno dopo anno accorrono a centinaia, distribuiti lungo i 238 km e 5.500 metri di dislivello. A loro va un grande grazie&#8230;&#8221;. La <strong>\u00d6tztaler Radmarathon<\/strong> \u00e8 (e rimane) una grande festa della bici, che tocca 5 passi alpini, \u00a0K\u00fchtai, Brennero, Giovo, Passo Rombo, per giungere al traguardo di\u00a0 S\u00f6lden. E c&#8217;\u00e8 la fila per partire domenica primo settembre. C&#8217;\u00e8 chi la chiama la lotteria della fatica e infatti chi vuole partecipare deve preiscriversi entro il 28 febbraio. Dopo tale data non sar\u00e0 pi\u00f9 possibile ed entro\u00a0 met\u00e0 marzo le richieste verranno estratte perch\u00e8 solo 4.000 potranno partecipare.\u00a0 Una storia infinita che si ripete da 39 anni che sono un\u2019infinit\u00e0, che sono facce felici, sfatte, gambe, mani alzate, rese e rivincite. Lo slogan parla chiaro, ma non mente: \u201c\u00e8 la competizione pi\u00f9\u00a0dura e impegnativa delle Alpi\u201d e chi l\u2019ha fatta conferma. Ma nessuno si spaventa, anzi. Si parte all&#8217;alba stringendosi nelle cerate finch\u00e8 si pu\u00f2. Si parte quando i tiratori scelti dell\u2019esercito austriaco danno il via con un potente colpo di cannone.\u00a0 Al lungo serpentone serve\u00a0 mezz&#8217;ora per lasciarsi alle spalle il Tirolo e puntare verso il fondovalle dell\u2019\u00d6tztal.\u00a0 Si parte ognuno con la propria voglia e con le proprie attese. E ci provano in tanti ad arrivare, tutti vien da dire Tempo previsto?\u00a0 Ore, tante, tantissime, da non crederci. &#8220;Di dura e incredibile fatica\u201d \u00e8 scritto su una locandina. Che non \u00e8 uno spot. C&#8217;\u00e8 tutto il tempo per gioire, godere. soffrire, sudare, imprecare, riflettere e pensare. Oppure ripensarci. Ma il bello \u00e8 tutto l\u00ec\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00d6tztaler Radmarathon, una storia infinita che da queste parti, sulle montagne,\u00a0 si scrive pedalando. 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