{"id":25752,"date":"2019-03-06T16:18:15","date_gmt":"2019-03-06T15:18:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=25752"},"modified":"2019-03-06T16:18:15","modified_gmt":"2019-03-06T15:18:15","slug":"strade-bianche-antica-fatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2019\/03\/06\/strade-bianche-antica-fatica\/","title":{"rendered":"Strade bianche, antica fatica"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/03\/strad.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-25754\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/03\/strad-300x195.jpg\" alt=\"strad\" width=\"300\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/03\/strad-300x195.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/03\/strad.jpg 870w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Strade bianche. Con i sassi che schizzano sotto i copertoncini , sotto i tubolari che si scollano per chi vuol correre come una volta. Strade bianche come una primavera che sta per arrivare, stagione di una stagione che entra nel vivo con la classica di Siena che \u00e8 un po\u2019 la nostra Roubaix o il nostro Fiandre. Strade bianche che sono il\u00a0\u00a0film di un ciclismo che potrebbe essere ancora in bianco e nero ma che \u00e8 diventato business. Che appassiona, fa discutere. Strade bianche, quelle del senese, del Chianti, di Gaiole dove tutto \u00e8 cominciato come idea di ciclismo antico e rivoluzionario che sta tornando moderno. Strade bianche come una volta non solo per chi pedala per passione ma anche per i professionisti che sui pedali sudano per mestiere.\u00a0 Sabato al via a difendere il titolo conquistato lo scorso anno ci sar\u00e0 Tiesj Benoot. Ma non solo lui. Ci sar\u00e0 il vincitore dell&#8217;ultimo Tour de France, Geraint Thomas, ci sar\u00e0 Vincenzo Nibali, due\u00a0 vincitori delle passate edizioni Moreno Moser e Zdenek Stybar con il compagno di squadra Julian Alaphilippe, il Campione Olimpico Greg Van Avermaet, l&#8217;ex Campione del Mondo di ciclocross e terzo lo scorso anno Wout Van Aert solo per nominarne alcuni. E poi domenica ci saranno tutti gli altri. Gli amatori. Una truppa di 5mila pedalatori pronti a sporcarsi le ruote su quei 140 chilometri con 8 tratti di sterrato.Sullo stesso identico percorso affrontato dalla gara donne si svolger\u00e0 domenica la Gran Fondo. Tra di loro\u00a0 anche un drappello del Team Sky: Gianni Moscon, Leonardo Basso ed i direttori Sportivi Matteo Tosatto e Dario David Cioni.\u00a0Altra storia che profuma di tempi andati per ricordare che il ciclismo \u00e8 pi\u00f9 passione che mestiere. Fatto di chilometri chilometri che andrebbero corsi con le vecchie maglie di lana, altroch\u00e8 body. Chilometri dove il cambio elettronico \u00e8 solo un impiccio.\u00a0 Dove la squadra conta ma la differenza la fa chi in bici sa fare, osare e carambolare. Dove la fatica\u00a0torna ad essere antica. Come usa nel ciclismo. Come sempre. Ma qui un po\u2019 pi\u00f9 che altrove\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Strade bianche. Con i sassi che schizzano sotto i copertoncini , sotto i tubolari che si scollano per chi vuol correre come una volta. Strade bianche come una primavera che sta per arrivare, stagione di una stagione che entra nel vivo con la classica di Siena che \u00e8 un po\u2019 la nostra Roubaix o il nostro Fiandre. Strade bianche che sono il\u00a0\u00a0film di un ciclismo che potrebbe essere ancora in bianco e nero ma che \u00e8 diventato business. Che appassiona, fa discutere. 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