{"id":26061,"date":"2019-05-02T18:01:47","date_gmt":"2019-05-02T16:01:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=26061"},"modified":"2019-05-02T18:01:47","modified_gmt":"2019-05-02T16:01:47","slug":"riccione-il-challenge-raddoppia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2019\/05\/02\/riccione-il-challenge-raddoppia\/","title":{"rendered":"Riccione, il Challenge raddoppia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/05\/ric.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-26062\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/05\/ric-300x225.jpeg\" alt=\"ric\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/05\/ric-300x225.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/05\/ric.jpeg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il <strong>Challenge di Riccione<\/strong> raddoppia. Nei numeri tanto per cominciare: oltre 1350 atleti al via, una cinquantina di staffette,\u00a0 un centinaio di iscritti nello sprint e oltre 250 ragazzi pronti a scattare nelle gare di duathlon. Un successo costruito in fretta e che non arriva per caso: &#8220;Arriva dopo una prima edizione che evidentemente ha lasciato il segno- spiega <strong>Alessandro Alessandri,<\/strong> race director del Challenge- Complessivamente in gara ci saranno oltre 2250 atleti e ci\u00f2 va oltre ogni pi\u00f9 rosea aspettativa&#8230;&#8221;. Ma non contano solo i\u00a0 numeri. Si parte oggi e si finisce domenica. Si parte con il naso all&#8217;ins\u00f9 incrociando le dita per un meteo che non promette nulla di buono ma che alla fine si spera sar\u00e0 solo un dettaglio. &#8220;Si parte con una citt\u00e0 che con un certo orgoglio sar\u00e0 l&#8217;unica citt\u00e0 italiana quest&#8217;anno ad ospitare\u00a0un Challenge- spiega l&#8217;assessore allo sport <strong>Stefano Caldari<\/strong>&#8211;\u00a0 A volte si parla a sproposito di grandi eventi ma non \u00e8 cos\u00ec questa volta perch\u00e8 Riccione ha dimostrato di voler fare sport e ha fatto di tutto ,grazie anche alla concomitanza del Giro d&#8217;Italia, per dare accoglienza agli atleti. Soprattutto ringrazio i riccionesi che hanno capito che il disagio di una grande manifestazione pu\u00f2 diventare una grande opportunit\u00e0&#8221;.\u00a0 E&#8217; tutto pronto. Dalle Terme a viale Ceccarini che per questa citt\u00e0 non \u00e8 solo un viale, ma un&#8217;istituzione, storia e\u00a0 tradizione che si mettono a disposizione senza fare troppe storie ospitando il passaggio degli atleti nella frazione di corsa. Pronto anche il percorso ciclistico, quest&#8217;anno nuovo di zecca che\u00a0 per la prima volta si snoder\u00e0 nella valle del Marano passano da Rimini per salire fino a San Marino: novanta chilometri &#8220;tosti&#8221; sulla traccia e sulle strade asfaltate di fresco di quella che in parte sar\u00e0 la crono del Giro d&#8217;Italia: &#8221; E&#8217; una bella suggestione- spiega <strong>Alessandri-<\/strong> ma soprattutto l&#8217;opportunit\u00e0 di pedalare su un manto stradale quasi perfetto. Sar\u00e0 una gara veloce con oltre 30 professionisti al via che nelle intenzioni potrebbe portare i vincitori a finire sotto le quattro ore&#8221;. La conferma arriva dal favorito, <strong>Giulio Molinari<\/strong>,\u00a0 campione in carica che dovr\u00e0 difendersi dall&#8217;assalto dell&#8217;austriaco <strong>Thomas Steger<\/strong> e del tedesco <strong>Frederic Funk,<\/strong> secondo e terzo lo scorso anno: &#8221; Ho provato il percorso a marzo e mi piace moltissimo- spiega il carabiniere azzurro-\u00a0 E&#8217; pi\u00f9 veloce ma la differenza si far\u00e0 sulla salita che porta a San Marino e sullo strappo di Coriano. Sar\u00e0 una grande gara e riconfermarsi non sar\u00e0 facile&#8230;&#8221;.\u00a0 \u00a0Salvo sorprese se la giocheranno ancora loro tre, a differenza della gara femminile dove al via ci sono anche le azzurre <strong>Margie Santimaria<\/strong> ed <strong>Elisabetta Curridori<\/strong> e dove il pronostico \u00e8 molto pi\u00f9 aperto. Riccione diventa quindi per questo weekend l&#8217;ombelico italiano del triathlon lungo, una sfida per chi domenica si tuffer\u00e0 in mare ma anche per chi lo scorso anno ha scommesso su questo Challenge che una decina di chilometri pi\u00f9 s\u00f9, a Rimini, aveva gi\u00e0 scritto un pezzo di storia. Senza rancore e senza rimpianti: &#8220;Siamo contenti di aver cambiato- spiega <strong>Alessandri-<\/strong> perch\u00e8 nella vita ogni tanto bisogna cambiare&#8230;&#8221;. E cosi sia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Challenge di Riccione raddoppia. Nei numeri tanto per cominciare: oltre 1350 atleti al via, una cinquantina di staffette,\u00a0 un centinaio di iscritti nello sprint e oltre 250 ragazzi pronti a scattare nelle gare di duathlon. Un successo costruito in fretta e che non arriva per caso: &#8220;Arriva dopo una prima edizione che evidentemente ha lasciato il segno- spiega Alessandro Alessandri, race director del Challenge- Complessivamente in gara ci saranno oltre 2250 atleti e ci\u00f2 va oltre ogni pi\u00f9 rosea aspettativa&#8230;&#8221;. Ma non contano solo i\u00a0 numeri. Si parte oggi e si finisce domenica. Si parte con il naso all&#8217;ins\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2019\/05\/02\/riccione-il-challenge-raddoppia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26061"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26061"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26061\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26063,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26061\/revisions\/26063"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26061"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26061"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26061"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}