{"id":26109,"date":"2019-05-13T18:16:52","date_gmt":"2019-05-13T16:16:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=26109"},"modified":"2019-05-13T18:16:52","modified_gmt":"2019-05-13T16:16:52","slug":"nove-colli-la-messa-di-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2019\/05\/13\/nove-colli-la-messa-di-natale\/","title":{"rendered":"Nove Colli: la messa di Natale&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/05\/nove.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-26110\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/05\/nove-300x200.jpg\" alt=\"nove\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/05\/nove-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/05\/nove-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/05\/nove.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Domenica si corre la Nove Colli. E chi c&#8217;\u00e8 stato lo sa. E&#8217; 49 anni che va cos\u00ec: la Nove Colli non \u00e8 una granfondo. E&#8217; un rito collettivo del ciclismo amatoriale,\u00a0 \u00e8 &#8220;almeno una volta nella vita&#8230;&#8221;, \u00e8\u00a0 il\u00a0 &#8220;io c&#8217;ero&#8230;&#8221; da raccontare agli amici e ai nipoti. E&#8217; la\u00a0 messa di Natale. La\u00a0<strong>Nove Colli<\/strong>\u00a0\u00e8 un po\u2019 come il rock gaelico e antico dei\u00a0<strong>Jethro Tull<\/strong>\u00a0che l&#8217;anno scorso, proprio alla vigilia, suonavano a Sogliano, pochi chilometri pi\u00f9 in l\u00e0 di quell&#8217;ombelico del mondo a pedali che da venerd\u00ec diventa Cesenatico.\u00a0 E&#8217; musica per \u00a0chi se ne intende\u00a0 come la Romagna,\u00a0 passioni che smuovono le anime. E&#8217; un assolo ma anche tante variazioni di flauto come solo sapeva (e ancora sa fare) fare il mitico Ian Anderson che ora dalle sue parti in Scozia, oltrech\u00e8 soffiare nel suo flauto magico pare allevi salmoni dando lavoro ad alcune centinaia di riconoscenti connazionali. \u00a0Polenta, Pieve di Rivoschio, Ciola, Barbotto, Tiffi, Perticara, Monte Pugliano, il Passo delle Siepi e il Colle Gorolo.\u00a0 Tutti insieme fanno\u00a0<strong>Nove Colli<\/strong>. \u00a0Ed \u00e8 un rock dolce, che non ti annoia mai, che ti fa alzare alle 4 e mezzo di un mattino buio quando il mondo dorme e si rimbocca le coperte. Che un po&#8217; d&#8217;ansia te la mette perch\u00e8 lo sai cosa ti aspetta ma non sai come andr\u00e0 a finire. Che ti fa battere il cuore, che a molti chiude le vene, che a tutti strappa un sorriso.\u00a0 La Nove Colli \u00e8 una promessa\u00a0che diventa emozione quando la luce illumina i fianchi delle prime colline\u00a0e si comincia a pedalare. E&#8217; un serpentone infinito di bici, una lenta \u00a0processione per una fatica che non porta a nessuna redenzione. E&#8217; la granfondo pi\u00f9 dura, forse la pi\u00f9 famosa, forse la pi\u00f9 accogliente, forse anche la pi\u00f9 glamour, \u00a0passerella di volti noti e meno noti.\u00a0 E&#8217; un viaggio lungo le strade dell\u2019Appennino, terra antica che custodisce un Paese che ha il sapore di un tempo,\u00a0 dove sono passati i campioni ma soprattutto dove \u00e8 passato un campione, un campione solo. Quel <strong>Marco Pantani<\/strong> che qui \u00e8 nei bar, nelle bacheche tra le foto dei ristoranti, nelle vie, nelle piazze, sulle bici della gente che pedala, nel cuore di chi lo ha visto, lo ammirato e non se lo scorda pi\u00f9 . Quarantanove edizioni che fanno storia a s\u00e8.\u00a0 Anzi fanno &#8220;la&#8221; storia e l&#8217;articolo serve\u00a0 spiegare che il ciclismo passa di qui.\u00a0\u00a0Era il 1971 quando, di ritorno da una gara fatta in Svizzera,\u00a0 tre amici del fans club\u00a0<strong>Fausto Coppi<\/strong>\u00a0fondato nel Bar del Corso di Cesenatico\u00a0 decisero che era arrivato il momento di dar vita a una corsa che regalasse ai suoi audaci partenti\u00a0 un\u00a0 \u201cBrevetto appenninico\u201d che emulasse e\u00a0 addirittura superasse quello alpino svizzero. Detto fatto si misero subito all\u2019opera e il 20 maggio 1971 part\u00ec la prima edizione della\u00a0<strong>Nove Colli<\/strong>, il primo trofeo \u201c<strong>Cicloturistico Audax di Gran Fondo Sociale<\/strong>\u201c. Erano in 17 e cominciarono la loro fatica alle 5 del mattino dal loro ritrovo abituale: il bar del Corso. Fu il primo tassello di una \u00a0 Nove Colli, che oggi \u00e8 un gioiello che ci invidiano anche dall\u2019estero.\u00a0 Cuore e passione pi\u00f9 che ragione. Sfida di minuti, secondi, di mezze ruote messe davanti di un nulla a quelle degli amici, di battibecchi e prese di fondelli al bar, di caff\u00e8, spritz, cene scommesse, vinte e perse. Qui c\u2019\u00e8 differenza tra chi si depila e chi non lo fa, tra chi in salita arranca e chi vola via, tra chi sul mitico Barbotto mette il piede a terra e chi scatta per andare in fuga. Qui il ciclismo \u00e8 musica. Tante note. Dalle mazurche di Casadei al rock che ti lascia senza fiato, che ti rapisce in un mangia e bevi che diventa sempre pi\u00f9 duro pi\u00f9 passano i chilometri. E\u2019 la Romagna che non ti aspetti. O forse s\u00ec che te l\u2019aspetti. Ed \u00e8 per questo che tutto vogliono venire a correre qui.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Domenica si corre la Nove Colli. 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