{"id":26433,"date":"2019-07-16T23:32:17","date_gmt":"2019-07-16T21:32:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=26433"},"modified":"2019-07-16T23:32:35","modified_gmt":"2019-07-16T21:32:35","slug":"sport-estremo-per-uscire-dalla-routine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2019\/07\/16\/sport-estremo-per-uscire-dalla-routine\/","title":{"rendered":"Sport estremo per uscire dalla routine"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/07\/dia.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-26435\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/07\/dia-300x125.png\" alt=\"dia\" width=\"300\" height=\"125\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/07\/dia-300x125.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/07\/dia.png 358w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00abQualche anno fa per uscire dalla propria zona di comfort forse bastava fare una maratona. Ora che \u00e8 la corsa \u00e8 diventata un fenomeno quasi popolare, per distinguersi molti sentono l&#8217;esigenza di imprese ancora pi\u00f9 estreme. La motivazione \u00e8 sempre la stessa: interrompere la routine di una vita spesso con impegni di lavoro stressanti e di responsabilit\u00e0 cercando qualcosa di estremo che gratifichi soprattutto se stessi\u00bb. <strong>Simone Diamantini,<\/strong> gi\u00e0 tecnico di una spedizione olimpica azzurra nel Triathlon ed ora coach responsabile della DDs di Settimo Milanese, di atleti che hanno portato a termine imprese che vanno alla ricerca del limite ne ha visti parecchi. Atleti che lo fanno di mestiere e che quindi hanno un preciso obbiettivo agonistico ma anche persone in buona forma fisica che nella vita fanno tutt&#8217;altro ma di punto in bianco decidono che \u00e8 arrivato il momento di alzare l&#8217;asticella: \u00abLa molla scatta per i motivi pi\u00f9 differenti &#8211; spiega -, perch\u00e9 ci si vuole mettere alla prova in un campo che non \u00e8 il proprio, perch\u00e9 si cerca una via per uscire da una quotidianit\u00e0 che a un certo punto va stretta o perch\u00e9 si vuole dimostrare a qualcuno di cosa si \u00e8 capaci. E in questo senso la vetrina dei social gioca spesso un ruolo fondamentale perch\u00e9 un&#8217;impresa diventa tale solo se \u00e8 fotografata, postata e condivisa\u00bb. E il fatto di essere dei super atleti non \u00e8 una condizione necessaria: \u00abCerto aiuta ma non sempre \u00e8 cos\u00ec &#8211; spiega <strong>Diamantini<\/strong> -. Ci sono persone che si avvicinano a certe imprese di punto in bianco, che non hanno nessun curriculum sportivo e che magari hanno scoperto lo sport in tarda et\u00e0. C&#8217;\u00e8 una scintilla e cos\u00ec ci si prova spesso sottovalutando il rischio che esiste anche se per molte persone l&#8217;aspetto agonistico legato alla prestazione non c&#8217;\u00e8, limportante \u00e8 solo arrivare in fondo\u00bb. Dalla maratona si passa quindi alla maratona nel deserto, dalla garetta in bici alla garnfondo dolomitica o alla randonn\u00e8 da 4 o 500 chilometri, dalla passeggiata in montagna alla scalata di una vetta o a un Ironman: \u00abIn questo senso il marketing di molti circuiti sportivi ha giocato un ruolo decisivo &#8211; spiega Diamantini &#8211; il messaggio che \u00e8 passato in molte manifestazioni estreme \u00e8 che non vince chi arriva primo, i primi tre o i primi dieci ma vincono tutti. Anche l&#8217;ultimo, anche chi arriva oltre il tempo logico di una prestazione sportiva. L&#8217;importante \u00e8 esserci, arrivare in fondo, poter dire di averlo fatto\u00bb.ARuz<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abQualche anno fa per uscire dalla propria zona di comfort forse bastava fare una maratona. Ora che \u00e8 la corsa \u00e8 diventata un fenomeno quasi popolare, per distinguersi molti sentono l&#8217;esigenza di imprese ancora pi\u00f9 estreme. La motivazione \u00e8 sempre la stessa: interrompere la routine di una vita spesso con impegni di lavoro stressanti e di responsabilit\u00e0 cercando qualcosa di estremo che gratifichi soprattutto se stessi\u00bb. 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