{"id":26493,"date":"2019-08-02T16:25:20","date_gmt":"2019-08-02T14:25:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=26493"},"modified":"2019-08-02T16:25:20","modified_gmt":"2019-08-02T14:25:20","slug":"il-molise-in-bici-silenziosa-magia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2019\/08\/02\/il-molise-in-bici-silenziosa-magia\/","title":{"rendered":"Il Molise in bici, silenziosa magia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/08\/m06.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-26496\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/08\/m06-150x150.png\" alt=\"m06\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/08\/mo2.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-26497\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/08\/mo2-150x150.png\" alt=\"mo2\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/08\/mo4.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-26498\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/08\/mo4-150x150.png\" alt=\"mo4\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cerro al Volturno, Pizzone fin su al passo di San Francesco dove qualche volta \u00e8 passato il Giro, poche settimane fa il triathlon dei Sanniti e quello degli Orsi ed ora passa un&#8217;auto ogni mezz&#8217;ora. Strade silenziose, zitte, dove Molise e Abruzzo sono terra di confine e dove pedalare \u00e8 davvero uno sport che ti rimette in pace con l&#8217;anima. Poi Alfedena, Barrea, Villetta Barrea verso la salita che porta a Passo Godi. Tredici chilometri per arrivare a 1630 metri dove la domenica comandano i centauri ma in una mattinata feriale\u00a0 le due ruote sono solo quelle delle bici. Tranquille e silenziose come queste montagne del parco d&#8217;Abruzzo che da qualche anno si \u00e8 allargato anche a Lazio e Molise. Non si sente un rumore, solo lo scrocchiare dei copertoni\u00a0sulla breccia dell\u2019asfalto.\u00a0 Un paio di tornanti e Villetta Barrea e\u2019 gi\u00e0 la\u2019 in basso. Sempre pi\u00f9 piccola, affacciata su un lago che sembra disegnato tra le montagne di una zona protetta che pi\u00f9 protetta non si pu\u00f2. Zona di orsi, di cervi e di lupi con il marchio della Marsica, un posto che conosce fortunatamente un turismo discreto e che andrebbe per\u00f2 forse promosso un po\u2019 di pi\u00f9, mai come in questi anni. Per dare una mano all\u2019Aquila ancora ferita e che qui fa provincia. Tornanti e tratti dritti fino al centro di avvistamento dei daini che qui ti attraversano la strada quando mancano quattro chilometri alla cima. Un ultimo sforzo prima di arrivare sulla cima di una montagna che \u00e8 un premio alla costanza e alla pazienza di chi sale piano ma comunque sale. Un ultimo strappo prima del rifugio, prima di un paio di ristori che, se non si fosse in bici, meriterebbero pi\u00f9 di una pausa per un caff\u00e8. Foto di rito e dietrofront. Perch\u00e8 la strada \u00e8 lunga ma non \u00e8 solo discesa perch\u00e9 la risalita a Barrea e\u2019 di quelle che tagliano le gambe e quella che da Alfedena riporta in Molise pure. Quattro ore e mezzo di fatica vera. Ti giri dai un\u2019occhiata alle spalle e, soddisfatto, guardi il lago. Il passo e\u2019 lass\u00f9 che ti osserva in silenzio. Come solo le montagne di queste parti sanno fare. Il resto \u00e8 una piccola magia che\u00a0 ti riporti a casa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Cerro al Volturno, Pizzone fin su al passo di San Francesco dove qualche volta \u00e8 passato il Giro, poche settimane fa il triathlon dei Sanniti e quello degli Orsi ed ora passa un&#8217;auto ogni mezz&#8217;ora. Strade silenziose, zitte, dove Molise e Abruzzo sono terra di confine e dove pedalare \u00e8 davvero uno sport che ti rimette in pace con l&#8217;anima. Poi Alfedena, Barrea, Villetta Barrea verso la salita che porta a Passo Godi. 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