{"id":2654,"date":"2011-09-02T16:16:19","date_gmt":"2011-09-02T15:16:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=2654"},"modified":"2011-09-02T16:16:19","modified_gmt":"2011-09-02T15:16:19","slug":"run-for-women-la-figini-conquista-anche-il-quinto-deserto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2011\/09\/02\/run-for-women-la-figini-conquista-anche-il-quinto-deserto\/","title":{"rendered":"Run for Women, la Figini conquista anche il quinto deserto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/09\/katia-figini-alla-transrockies.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-2678\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/09\/katia-figini-alla-transrockies-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/09\/katia-figini-alla-transrockies-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/09\/katia-figini-alla-transrockies.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Cinque deserti in cinque continenti. Cinque gare e una sfida che una donna non aveva mai superato.\u00a0Katia Figini \u00e8 arrivata alla fine del suo sogno, del suo progetto che si chiama &#8220;Run for women&#8221; e che tradotto significa correre per aiutare le donne che nel mondo vivono ancora in condizioni difficili, di subordinazione, di schiavit\u00f9. La scintilla era scattata tempo fa durante una corsa in un deserto quando Katia incroci\u00f2\u00a0 gli occhi di una ragazza che le chiedeva aiuto e da allora decise di continuare a correre con l&#8217;obbiettivo preciso di portare l&#8217;attenzione sulle tante realt\u00e0 di disagio che riguardano il modo femminile. E sono tante. Dopo le vittorie conseguite all\u2019Etoile d\u2019Atacama (Cile), nell\u2019Oman Race e nella Sahara Race e l\u2019ottavo posto nella North Face 100 (Australia) la Figini \u00a0ha concluso l\u2019ultima delle 5 gare della sua avventura. L\u2019ultima delle gare in programma era la Transrockies sulle Rocky Mountains in Colorado,\u00a0 200 km in sei 6 tappe, da percorrere in coppia, a un\u2019altitudine compresa tra 2400 e 3600 metri. Katia si \u00e8 classificata seconda segnando un tempo totale di 21 ore e 31 minuti. Nella sua impresa la Figini \u00e8 stata sostenuta dalla\u00a0Fondazione Sai\u00a0 da sempre impegnata nelle iniziative finalizzate a promuovere l\u2019emancipazione femminile nell\u2019ambito dei progetti &#8220;Women to be&#8221; promossi per dare maggiore visibilit\u00e0 a tutte le iniziative finalizzate alla crescita sociale, economica e culturale della donna che la Fondazione porta avanti da anni. Ed \u00e8 proprio per questo che la\u00a0Figini ha srotolato uno striscione\u00a0con il logo di questa iniziativa <strong>\u00a0<\/strong>sulla linea del traguardo di tutte le tappe che ha corso, compiendo un gesto simbolico teso a lanciare un messaggio di speranza<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Cinque deserti in cinque continenti. Cinque gare e una sfida che una donna non aveva mai superato.\u00a0Katia Figini \u00e8 arrivata alla fine del suo sogno, del suo progetto che si chiama &#8220;Run for women&#8221; e che tradotto significa correre per aiutare le donne che nel mondo vivono ancora in condizioni difficili, di subordinazione, di schiavit\u00f9. 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