{"id":26546,"date":"2019-08-13T16:59:28","date_gmt":"2019-08-13T14:59:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=26546"},"modified":"2019-08-13T16:59:28","modified_gmt":"2019-08-13T14:59:28","slug":"da-scarponi-a-pozzovivo-cosi-la-bici-muore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2019\/08\/13\/da-scarponi-a-pozzovivo-cosi-la-bici-muore\/","title":{"rendered":"Da Scarponi a Pozzovivo: cos\u00ec la bici muore&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/08\/pozzov.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-26547\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/08\/pozzov-300x200.jpg\" alt=\"pozzov\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/08\/pozzov-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2019\/08\/pozzov.jpg 655w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Un&#8217;auto travolge <strong>Domenico Pozzovivo<\/strong> e, come il corridore della Bahrein dice quasi in diretta alla moglie in una telefonata subito dopo l&#8217;incidente, mette fine alla sua carriera. Speriamo di no, ma gli \u00e8 andata bene. S\u00ec perch\u00e8 la notte prima a Cervia per un 25enne\u00a0 finito sotto le ruote di un&#8217;auto guidata da una coetanea &#8220;fatta&#8221; e &#8220;ubriaca&#8221; non c&#8217;\u00e8 stato scampo. Viene trascinato per qualche centinaio di metri sull&#8217;asfalto, poi la ragazza toglie la bici rimasta incastrata sotto il paraurti e se ne va. Fine. Fine di tutto.\u00a0 Fine del delirio che ormai sono le strade del nostro Paese per i ciclisti e inizio di un altro delirio che non si pu\u00f2 leggere. Che non si pu\u00f2 pi\u00f9 sentire e sopportare. La litania pi\u00f9 o meno \u00e8 sempre la stessa: &#8220;Si per\u00f2 i ciclisti&#8230;&#8221;. Vanno senza luci la sera, non hanno il casco, pedalano affiancati sulle strade trafficate, non si fermano ai rossi, vanno in bici con le cuffiette, sono arroganti, incoscienti, la strada \u00e8 tutta loro&#8230; Insomma se la cercano. E invece no. Non si cercano un bel nulla perch\u00e8\u00a0 la realt\u00e0 \u00e8 che oggi in Italia andare in bici \u00e8 oggettivamente un rischio ma non per colpa di chi pedala. E monta la rabbia quando, nel vuoto pneumatico di un Paese che ha una cultura delle mobilit\u00e0 da Medio Evo, l&#8217;unica cosa che si sente dire \u00e8 che i ciclisti devono fare pi\u00f9 attenzione, devono essere pi\u00f9 rispettosi del Codice, devono mettersi nelle condizioni di non correre rischi, devono essere gentili, educati, devono ringraziare se un&#8217;auto ad un incrocio rispetta uno stop e li lascia passare. La domanda\u00a0sorge spontanea: ma come si crea una cultura del rispetto sulla strada?\u00a0 Come si promuove la mobilit\u00e0 ciclistica o \u201cdolce\u201d che pare sempre pi\u00f9 un eufemismo buono solo per il marketing di politici a caccia di categorie votanti? Interessa davvero al nostro Parlamento?\u00a0 Interessa nel senso che ci sono progetti seri per migliorare codici, leggi, strutture? Ci sono norme di legge\u00a0 che puniscano pi\u00f9 severamente chi nei centri urbani non rispetta i 30 orari? Ci sono pattuglie e telecamere che controllino davvero e non servano solo rimpinguare le casse dei Comuni? C&#8217;\u00e8 la voglia di scoraggiare davvero l\u2019uso ( l\u2019abuso) del telefonino alla guida? C\u2019\u00e8 la volont\u00e0 di chi amministra di migliorare strade, segnaletica, di delimitare le banchine (ad esempio) con una linea gialla che gi\u00e0 sarebbe un passo avanti? E si potrebbe continuare.\u00a0 E soprattutto credo che nel teatrino delle recite quotidiane valgano le parole. Ci stiamo ormai dimenticando del valore della parole, nel senso che molto spesso si dicono delle cose (tante cose) nella certezza che poi nessuno ricorder\u00e0, nessuno torner\u00e0 a puntualizzare. Sulla sicurezza dei ciclisti sulle strade in questi ultimi mesi di incidenti c\u2019\u00e8 stata la fila a pontificare e a dire cazzate. E invece \u00e8 successo poco o nulla. E&#8217; successo che probabilmente avremo qualche bimbo in pi\u00f9 che pedaler\u00e0 mettendosi il casco ma ne avremo sempre di pi\u00f9 che a pedalare non ci penseranno proprio per le\u00a0 giustificate paure dei genitori che prima di comprar loro una bici ci penseranno non una ma dieci volte.\u00a0 Da Scarponi a Pozzovivo poco purtroppo \u00e8 cambiato se si fa eccezione di chi per difendere i ciclisti si batte come un leone. Anzi no \u00e8 cambiato moltissimo perch\u00e8 avanti cos\u00ec&#8217; la bici muore e sulle strade ci sar\u00e0 solo qualche eroe coraggioso . Ma ( forse) \u00e8 ci\u00f2 che tanti sperano&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Un&#8217;auto travolge Domenico Pozzovivo e, come il corridore della Bahrein dice quasi in diretta alla moglie in una telefonata subito dopo l&#8217;incidente, mette fine alla sua carriera. Speriamo di no, ma gli \u00e8 andata bene. 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